Cima Laione 2763m

La cima Laione fa parte del gruppo dell’Adamello. L’Escursione ha inizio dal parcheggio nei pressi di Malga Cadino della Banca che si raggiunge percorrendo la statale del Lago d’Idro fino a che, dopo l’abitato di Anfo, incontriamo una rotonda dove giriamo a sinistra seguendo le   indicazioni per Bagolino. Giunti a questo paese seguiamo le indicazioni per il Gaver, in seguito incontriamo l’abitato di Val Dorizzo e successivamente la località Gaver, da qui si continua per il Passo di Croce Domini sulla strada che ora si fa più stretta e dopo circa 6 km raggiungiamo la malga Cadino della Banca dove si trovano evidenti parcheggi. Lasciata l’auto torniamo in dietro per un centinaio di metri e imbocchiamo la strada sterrata, sentiero 19, che si stacca a sinistra, dove troviamo le indicazioni per il Rifugio Tita Secchi. Lungo il sentiero incontriamo la famosa Corna Bianca , un particolare affioramento di calcare bianco che trasforma il sentiero che le passa accanto in una piccolo angolo dei tropici a causa della sabbia bianca che lo ricopre. Il sentiero inizialmente prosegue in leggera salita per poi continuare con maggiore pendenza fino a confluire nel nuovo settore di sentiero, con fondo pietroso, che va a collegarsi con quello che proviene da Bazena , sentiero n.1, da qui in breve si giunge al Passo della Vacca (2355 m) con il caratteristico roccione a forma di mucca visibile già dal basso.DSC02222

Poco dopo a destra, seguendo le indicazioni, si prende un nuovo sentiero che ci porta , superando un ponte, al Rifugio Tita Secchi che sovrasta il Lago della Vacca, uno dei luoghi più amati dagli escursionisti bresciani. Oltrepassato il rifugio continuiamo sul sentiero n.1 per il passo Blumone, si cammina su fondo costituito da ammassi pietrosi, fino a che incontriamo, a sinistra, un segnavia bianco e giallo con le indicazioni per il sentiero mons. G. Antonioli,Cime Terre Fredde e Cristo dei Monti.

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Imbocchiamo questo sentiero che attraversa magri prati e ammassi di rocce fino a raggiungere dei ruderi di edifici risalenti alla grande guerra.

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Sul retro dei ruderi abbandoniamo il sentiero Antonioli per proseguire a destra senza indicazioni verso la cima su un tratto di vecchia mulattiera militare,

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la si percorre brevemente per poi proseguire su ripida traccia, segnalata anche da alcuni ometti di pietra, in direzione della vetta. Giunti sulla cima in pochi metri si può raggiungere la statua della Madonnina posta su una delle guglie che si affacciano sul versante della Valle Camonica.

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Il Panorama dalla cima è grandioso e spazia dal vicino Cornone di Blumone, al monte Listino, alle altre cime del Gaver, al Gruppo dell’Adamello con il Carè Alto e il Re di Castello, Al Pizzo Camino, al Pizzo Badile oltre al Frerone e alla Cima Terre Fredde che sovrastano il Lago della Vacca.

PUNTO DI PARTENZA : Malga Cadino della Banca 1799m

SENTIERO: 19,1, Sentiero Mons. G. Antonioli

DISLIVELLO: 964m

DIFFICOLTA’: E

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