Mese: settembre 2015

Cima Terre Fredde 2645m e Cima Galliner 2576

DSC02533La Cima Terre Fredde e la Cima Galliner fanno parte del gruppo dell’Adamello. L’Escursione ha inizio dal parcheggio nei pressi di Malga Cadino della Banca che si raggiunge percorrendo la statale del Lago d’Idro fino a che, dopo l’abitato di Anfo, incontriamo una rotonda dove giriamo a sinistra seguendo le   indicazioni per Bagolino. Giunti a questo paese seguiamo le indicazioni per il Gaver, in seguito incontriamo l’abitato di Val Dorizzo e successivamente la località Gaver, da qui si continua per il Passo di Croce Domini sulla strada che ora si fa più stretta e dopo circa 6 km raggiungiamo la malga Cadino della Banca dove si trovano evidenti parcheggi. Lasciata l’auto torniamo in dietro per un centinaio di metri e imbocchiamo la strada sterrata, sentiero 19, che si stacca a sinistra, dove troviamo le indicazioni per il Rifugio Tita Secchi. Lungo il sentiero incontriamo la famosa Corna Bianca , un particolare affioramento di calcare bianco che trasforma il sentiero che le passa accanto in una piccolo angolo dei tropici a causa della sabbia bianca che lo ricopre. Il sentiero inizialmente prosegue in leggera salita per poi continuare con maggiore pendenza fino a confluire nel nuovo settore di sentiero, con fondo pietroso, che va a collegarsi con quello che proviene da Bazena , sentiero n.1, da qui in breve si giunge al Passo della Vacca (2355 m) con il caratteristico roccione a forma di mucca visibile già dal basso.Poco dopo a destra, seguendo le indicazioni, si prende un nuovo sentiero che ci porta , superando un ponte, al Rifugio Tita Secchi che sovrasta il Lago della Vacca, uno dei luoghi più amati dagli escursionisti bresciani. Oltrepassato il rifugio continuiamo sul sentiero n.1 per il passo Blumone, si cammina su fondo costituito da ammassi pietrosi, fino a che incontriamo, a sinistra, un segnavia bianco e giallo con le indicazioni per il sentiero mons. G. Antonioli,Cime Terre Fredde e Cristo dei Monti. 
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Imbocchiamo questo sentiero che attraversa magri prati e ammassi di rocce fino a raggiungere dei ruderi di edifici risalenti alla grande guerra.A questo punto il sentiero si dirige a sinistra, sempre indicato dai segni giallo/bianchi, lasciando a destra l’imponente Cima Laione, continuando in un paesaggio desolato tra sfasciumi di rocce e radi spazi erbosi.

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Giungiamo al Passo di Laione 2528m dove si apre la magnifica vista sulle Orobie e sulla Valle Camonica e in particolare sulla conca del Listino in fondo alla quale si vedono i paesi Ceto, Nadro e Cimbergo famosi per far parte del Parco delle incisioni rupestri. Proseguiamo con  continui saliscendi fino a che giungiamo a una cima  su cui troviamo dei ruderi di manufatti della Grande Guerra , si tratta della Cima Galliner 2576m ,

DSC02548da qui si scende fino ad una sella dove a sinistra individuiamo facilmente la traccia di sentiero

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che in forte ascesa ci porta sulla Cima Terre Fredde dove è posto il Crocifisso denominato Cristo dei Monti.

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Il Panorama dalla cima è spettacolare  e spazia dal  Cornone di Blumone con il sottostante Lago della Vacca, alla Cima di Laione, al monte Listino, al Gruppo dell’Adamello, Al Pizzo Camino, al Pizzo Badile e  al vicino  Frerone.DSC02554DSC02573

PUNTO DI PARTENZA : Malga Cadino della Banca 1799m

SENTIERO: 19,1, Sentiero Mons. G. Antonioli

DISLIVELLO:  846m

DIFFICOLTA’: E

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Punta Rosa – Rötlspitz 3026 m

DSCF0596Punta Rosa o Rötlspitz è una montagna svizzera che fa parte delle Alpi Retiche , in particolare del gruppo del Chavalaz o Cavallaccio.L’escursione inizia dal Passo dello Stelvio che si può raggiungere  dalla Valtellina ,dalla Val Venosta o dalla Svizzera attraverso la Val Monastero. Dal Passo, nei pressi dell’Albergo Ristorante Genziana, si prende la stradina che porta al Rifugio Garibaldi – Dreisprachenspitze. Prima di arrivare al rifugio si segue il segnavia n. 20 che prosegue su largo sentiero in direzione Nord oltrepassando una cappelletta; su questo sentiero troviamo anche i ruderi di costruzioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Giungiamo successivamente a dei cartelli segnavia , da qui si prosegue a sinistra seguendo le indicazioni per Punta Rosa,

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più avanti, dopo  qualche saliscendi, giungiamo ad una forcella dove lasciamo il sentiero che scende a destra al Lago d’Oro per risalire quello ripido  a sinistra  . Seguendo le indicazioni sulle rocce saliamo tra sfasciumi e detriti fino al passo della Sella da Piz Cotschen, dove troviamo altri cartelli segnaletici.

DSCF0591Ora si procede verso sinistra sulla evidente dorsale di Cima Rosa fino a giungere alla cresta,dove in breve si raggiunge il cippo di confine. DSCF0588 DSCF0582

DSCF0581Continuando sempre in cresta si scende di poco fino ad una forcella per poi proseguire in salita con la dovuta attenzione e con passo sicuro fino alla vetta con il suo ometto di cima.

DSCF0572 Il panorama è grandioso spazia dal Gruppo dell’Ortles con i suoi giganti, al ghiacciaio del Madaccio, alle Alpi svizzere e in lontananza al gruppo dell’Adamello.

PUNTO DI PARTENZA : Passo dello Stelvio 2757m

SENTIERO: 20

DISLIVELLO: 269m

DIFFICOLTA’: E – passo fermo in alcuni tratti della cresta

Tiergartenspitze 3068m

Il Tiergartenspitze è una montagna che fa parte del gruppo Otztaler Alpen , il nome in italiano si traduce come “giardino zoologico”perché nonostante sia una montagna rocciosa si possono incontrare camosci, marmotte e pernici bianche. L’escursione parte da Kappl paese in Valle Lunga che si raggiunge da Curon Venosta seguendo le indicazioni per la Valle Lunga.  Arrivati a Kappl si lascia l’auto nel parcheggio lungo la strada vicino all’ex impianto di seggiovia di Maseben. Lasciando la seggiovia a sinistra , sulla destra prendiamo una traccia evidente che porta ad un ponte di legno, DSC02457proseguiamo sulla traccia che interseca il sentiero 15, passa nel bosco sotto la vecchia seggiovia fino a sbucare sul sentiero 19 che ci porta alla malga di Maseben .Qui troviamo i cartelli segnavia, per raggiungere il Tiergarten dobbiamo continuare sul sentiero 19.

DSC02389Proseguiamo perciò sulla mulattiera fino a raggiungere l’ex hotel Atlantis, qui si apre la vista su una splendida vallata. Il sentiero lascia la mulattiera e prosegue lungo i prati sulla destra dei vecchi impianti da sci,proseguiamo fino ad una conca seguendo i segnali bianco rossi,

DSC02442da qui il sentiero prosegue in ripida ascesa su pendio morenico tra sfasciumi e rocce,

DSC02405finchè raggiungiamo un pianoro detritico ove, di fronte a noi vediamo la cima del Tiergarten. Sulla destra senza sentiero si può raggiungere la vetta dello Schwarzkopf  3002m con i suoi ometti di pietra. DSC02430Ritornati indietro sul pianoro si prosegue seguendo i segnali bianco rossi che tra massi e detriti porta sino alla cima del Tiergarten dove troviamo la croce di vetta. Il panorama è vastissimo da una parte vediamo le cime della Svizzera e del Voralberg, verso sud il gruppo dell’Ortles, mentre dalla parte opposta abbiamo il Weißseespitze, il Gepatschferner e la  Palla Bianca, sotto di noi vediamo il lago di Resia.

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PUNTO DI PARTENZA : Kappl 1870m

SENTIERO: 19

DISLIVELLO: 1198 m

DIFFICOLTA’: E