Mese: ottobre 2015

Rana montana – Rana temporaria

Rana temporaria

Rana temporaria

Fotografata sul Monte Torsoleto

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Monte Corno Battisti 1778 m

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Il monte Corno Battisti, originariamente Corno di Vallarsa, è una cima del massiccio del Pasubio, nel gruppo delle Prealpi Vicentine, in territorio trentino.Si tratta di una montagna che ha grande rilevanza storica per quanto accadde durante la Grande Guerra, in questo luogo furono catturati Cesare Battisti e Fabio Filzi entrambi residenti in Trentino e di conseguenza cittadini austriaci. Gli Austroungarici avevano avuto notizia, da prigionieri, della presenza di Battisti e Filzi sul Corno con il Battaglione Vicenza, per cui durante la Strafexpedition (spedizione punitiva),le truppe imperiali attaccarono in massa e con l’apporto di una imponente azione di fuoco giunsero alla conquista del Monte Corno e alla cattura di Battisti e Filzi. Entrambi vennero processati e impiccati come traditori due giorni dopo a Trento nel Castello del Buonconsiglio.L’escursione inizia da Malga Cherserle che si raggiunge da Rovereto percorrendo la statale della Vallarsa fino alla deviazione per Trambileno, da qui proseguiremo   seguendo poi le indicazione Giazzera. Arrivati a Giazzera troviamo e seguiamo   le indicazioni per il Rifugio Lancia, adesso   la strada si fa stretta anche se rimane asfaltata per circa 3km fino a giungere alla piana di malga Cheserle, dove diviene sterrata e dove è possibile parcheggiare l’auto in alcuni appositi slarghi. Qui troviamo anche un piccolo ex cimitero di guerra austroungarico ripristinato dall’Associazione Nazionale Alpini nel 1988.

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Dal pianoro di malga Cheserle proseguiamo a piedi lungo il sentiero 119 per Malga Monticello. giunti ad una sbarra prendiamo il sentiero 119 B. In pochi minuti passiamo per malga Buse e continuando sul sentiero giungiamo al monte Spil dove il panorama si apre sul Col Santo, il monte Zugna e il gruppo delle Piccole Dolomiti.
Il sentiero costeggia baite private e scende al valico del Menderle, dove recentemente, durante una spedizione archeologica, sono stati rinvenuti i resti di caduti della Grande Guerra.

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Dal Valico del Menderle giungiamo alla Selletta Battisti (1740 m) dove troviamo due cippi che ricordano la cattura di Cesare Battisti e Fabio Filzi il 10 luglio del 1916 .

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Sempre sulla Selletta sono presenti un altare con una croce , una lapide e alcuni cimeli di guerra che sono dedicati al sottotenente degli alpini Luigi Casonato, che cadde nel tentativo di conquista del Corno.

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Proseguiamo sul sentiero 122 che ci porta al Corno, lungo il percorso incrociamo il sentiero attrezzato Franco Galli che si snoda tra una serie di gallerie costruite dai soldati nelle viscere della montagna.

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In pochi minuti cammino si giunge sulle vetta del Corno Battisti, tra resti di postazioni e di trincee, il panorama spazia dal Monte Stivo, al monte Zugna, al Carega, alle piccole dolomiti, al Monte Roite e ai Denti del Pasubio.DSCF3027

PUNTO DI PARTENZA : Malga Cheserle1402m

SENTIERO: 119,119b,122

DISLIVELLO:  376m

DIFFICOLTA’: E

Monte Scorluzzo 3083m

Il Monte Scorluzzo fa parte delle Alpi Retiche ,durante la prima guerra mondiale fu teatro di duri combattimenti , tra soldati italiani e “Kaiserschützen” austro-ungarici,quest’ultimi nell’estate del 1915 riuscirono a occuparlo e a tenerlo fino al termine della guerra .Il suo possesso assicurava un’assoluta superiorità strategica perché dalla sua cima si dominavano le posizioni avversarie: dall’Umbrail al Cristallo, dalla Bocca del Braulio a Trafoi. L’escursione inizia dal Passo dello Stelvio che si può raggiungere  dalla Valtellina ,dalla Val Venosta o dalla Svizzera attraverso la Val Monastero; dietro l’hotel Pirovano prendiamo la strada sterrata dove incontriamo alcune caverne costruite dagli Austriaci durante la prima guerra mondiale ,proseguiamo passando davanti al Rifugio Compagnoni, fino a raggiungere il passo delle Platigliole.

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Qui incontriamo dei cartelli che ci indicano il Monte Scorluzzo , imbocchiamo il sentiero di destra che su terreno friabile e con

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alcuni ripidi tornanti ci porta fino alla croce di vetta.

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Lungo il tragitto di questo sentiero storico militare incontriamo ruderi della prima guerra mondiale e tavole didattiche. Dalla cima il panorama spazia sul Gruppo Ortles, sulla valle del Braulio,sulle Alpi svizzere e sul sottostante passo dello Stelvio.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo dello Stelvio 2757m

SENTIERO: 13

DISLIVELLO: 326 m

DIFFICOLTA’: E

Guardaskopf 2720m e Tellakopf 2527m

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Il Guardaskopf (in italiano Cima dei Greppi)  e il Tellakopf sono montagne che fanno parte delle Alpi Retiche e più precisamente del gruppo del Sesvenna.L’escursione parte dal maso Egghof raggiungibile in auto  dal paese di Tubre in Alta Val Venosta  al confine con la Svizzera. Dal maso seguendo il sentiero 6 si passa vicino ad una cappella e poi ai resti del vecchio maso Sammhof. Salendo a zig zag tra pascoli e lariceti arriviamo fino alla Malga di Tella.

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Sempre sul sentiero 6 passiamo attraverso pascoli di mucche fino a raggiungere il Tellajoch 2358 m,  un passo che collega Tubre alla Vall’Arunda. A questo punto il sentiero 6 si divide, a sinistra indica il Guardaskopf mentre a destra indica  il Tellakopf.

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Noi prendiamo il sentiero 6 di sinistra che tra detriti e prati magri porta alla cima del Guardaskopf con la sua croce di legno.

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Dalla cima abbiamo una bellissima vista sul gruppo del Sesvenna .  Tornati  indietro al Tellajoch  ora ci incamminiamo in direzione opposta verso il  Tellakopf.  Il sentiero prosegue sulla dorsale erbosa fino alla cima del Tellakopf, dove è posta una croce che ha lo scopo di proteggere dalle tempeste.

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Dalla cima abbiamo una vista a 360° che spazia dalle vette del gruppo dell’Ortles, alle alpi  Venoste, al  gruppo del Sesvenna , alle Alpi della Val Monastero  e al Piz Chavalatsch.

PUNTO DI PARTENZA : Egghof 1723m

SENTIERO:  6

DISLIVELLO: 997m

DIFFICOLTA’: E