Col Santo 2112m

Il Col Santo è una montagna che fa parte del Gruppo montuoso del Pasubio.
Questa montagna ebbe un importante ruolo durante la Grande Guerra, fu la prima conquista italiana, infatti le truppe del Battaglione Vicenza, fin dal entrata in guerra dell’Italia, il 24 Maggio 1915, si impadronirono del Col Santo. L’anno successivo , il 15 maggio 1916, l’Esercito Austro-Ungarico sferrò l’offensiva, conosciuta con il nome “Strafexpedition”, sul fronte trentino con l’obiettivo di penetrare nella pianura veneta e prendere alle spalle l’Esercito italiano, impegnato con il grosso delle sue forze lungo il fiume Isonzo e sul Carso. Vi furono combattimenti particolarmente violenti, nei quali gli austriaci ebbero la meglio per superiorità numerica e per armamenti, tanto che il 19 maggio venne riconquistato il Col Santo e in seguito il Corno di Vallarsa, il monte Roite, l’Alpe Pozze e l’intera Alpe di Cosmagnon. I reparti italiani riuscirono a bloccare questo attacco, nonostante le enormi perdite, in zona Sette Croci. L’alto comando austriaco valutata l’impossibilità di sfondare il fronte del Pasubio decise di i trincerarsi su una linea di arroccamento che aveva nelle trincee del monte Roite e nel Dente Austriaco i punti più avanzati del proprio schieramento. Il Col Santo insieme al resto del massiccio del Pasubio venne abbandonato dagli austriaci solamente il 2 novembre 1918.
L’escursione inizia da Malga Cherserle che si raggiunge da Rovereto percorrendo la statale della Vallarsa fino alla deviazione per Trambileno, da qui proseguiremo seguendo poi le indicazione Giazzera. Arrivati a Giazzera troviamo e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Lancia, adesso la strada si fa stretta anche se rimane asfaltata per circa 3km fino a giungere alla piana di malga Cheserle, dove diviene sterrata e dove è possibile parcheggiare l’auto in alcuni appositi slarghi. Qui troviamo anche un piccolo ex cimitero di guerra austroungarico ripristinato dall’Associazione Nazionale Alpini nel 1988.
Seguendo il segnavia 101 raggiungiamo in circa un’ora il rifugio Vincenzo Lancia, da qui proseguiamo in direzione Alpe Pozze passando davanti al Rifugio,

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poco dopo incontriamo un sentiero che si stacca a sinistra con indicazioni sentiero Sat 131 Col Santo, Doss dell’Anziana, Malga Costoni.

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Imbocchiamo questo sentiero che sale con ripidi tornanti fino alla Sella dei Col Santi 1995m, da qui si dipartono due sentieri, il 131 che porta al Col Santo e quello di destra 131A che porta al Col Santino.

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Noi proseguiamo a sinistra sul 131 per giungere dopo alcuni tornanti all’ampio il dosso erboso del Col Santo, da qui proseguiamo sul sentiero DSCF3373fino a giungere alla grande croce di vetta.

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Il Panorama è ampissimo e spazia su tutto il Gruppo del Pasubio, sulle Dolomiti del Brenta, sul Gruppo dell’Adamello oltre ai monti Zugna, Stivo e Baldo.

PUNTO DI PARTENZA : Malga Cheserle 1402m

SENTIERO:101,131

DISLIVELLO: 710m

DIFFICOLTA’: E

 

 

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