Mese: giugno 2016

Monte Cornetto 2050m (Vigolana)

Il Monte Cornetto fa parte del Gruppo della Vigolana, una piccola catena di montagne  trentine che si trova tra la Val d’Adige  e la Val Sugana. L’escursione ha inizio dal Passo del Sommo, che si raggiunge da Rovereto seguendo  le indicazioni per l’altopiano di Folgaria, giunti a Folgaria troviamo le indicazioni per il passo che raggiungiamo dopo alcuni chilometri e  qui parcheggiamo l’auto nei pressi del cartello stradale indicante il passo. Imbocchiamo la strada forestale che si stacca a sinistra per chi proviene da Folgaria, qui troviamo le indicazioni per il Monte Cornetto.

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La strada ci porta in un magnifico bosco e proseguiamo fino a giungere ad un bivio dove troviamo le indicazioni del sentiero 451 per il Monte Cornetto,

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continuiamo a salire  fino a che giungiamo in una radura dove vi è un rudere, poco prima  troviamo dei cartelli segnavia DSCF5173

e proseguiamo sul sentiero, risaliamo ripidamente sul fianco di una vecchia pista da sci sempre lungo il sentiero 451. Oltrepassiamo un bosco e continuiamo in salita fra mughi  fino a giungere al bivio del sentiero Gentilini,  DSC01917

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noi proseguiamo sul sentiero 451 fino a  raggiungere sempre tra i mughi un bivio con un crocifisso che viene indicato come  anticima Cornetto,

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qui lasciamo il sentiero 451 per imboccare il sentiero 425

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che ci porta alla cima attraverso magri prati e stelle alpine.

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Sulla cima troviamo un monumento dedicato agli sciatori

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e pochi metri più avanti due osservatori opposti con le indicazioni direzionali  dei monti circostanti che ci permettono di ammirare lo splendido panorama.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo del Sommo 1341m

SENTIERO: 451, 425

DISLIVELLO: 709m

DIFFICOLTA’: E

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Punta dell’Orto 1000m e Santa Maria del Giogo

Punta dell’Orto è una montagna delle Prealpi bresciane che rappresenta il termine della catena montuosa che dalla Punta Almana si protende fino al Lago d’Iseo. L’escursione ha inizio da via Santa Maria del Giogo di Polaveno, che si può raggiungere sia dalla Val Trompia sia dal lago d’Iseo. Salendo dalla  Val Trompia, quando giungiamo a  Ponte Zanano prendiamo le indicazioni per Polaveno, superata la strettoia in centro al paese si prosegue per circa due chilometri e dopo una curva troviamo le indicazioni per Santa Maria del Giogo, qui imbocchiamo l’omonima via e proseguiamo fino a che incontriamo uno stretto tornante dove si diparte una carrareccia con divieto di transito,

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qui lasciamo l’auto negli spazi posti a fianco della strada e imbocchiamo la carrareccia che in falso piano prosegue nel bosco accompagnata dalle tabelle della Via Crucis fino a che  giungiamo ad una Cappelletta, qui oltrepassiamo una sbarra e iniziamo a salire  più ripidamente  fino a raggiungere il Quattrocentesco Santuario con l’adiacente Rifugio degli alpini di Polaveno. Nel piazzale del Santuario si trova il Monumento ai Caduti con una statua bianca raffigurante la Madonna,

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da qui ammiriamo un dei più bei panorami della Provincia di Brescia con vista sull’intero Lago d’Iseo, sulle Orobie e sul Monte Rosa. Visitato il Santuario torniamo sui nostri passi per qualche decina di metri fino a che troviamo la deviazione per il sentiero degli Elfi che corrisponde anche al sentiero bianco azzurro 3V,

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imbocchiamo il sentiero che prosegue in salita lungo il fianco del Monte Castellino, passiamo una prima casa chiamata “i Colmi”, successivamente raggiungiamo il  gruppo di case della Cascina Cuna e passiamo sul versante del Lago di Iseo dove, mentre attraversiamo una grande zona prativa, godiamo di una magnifica vista sul Lago e su Montisola.

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Sempre seguendo il sentiero scendiamo fino a raggiungere la località Caposs dove incontriamo la strada asfaltata Polaveno- Nistisino  che utilizzeremo al ritorno per raggiungere la nostra auto. Attraversiamo la strada e seguiamo i segnali bianco azzurri del 3V, passiamo accanto ad un casa

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e saliamo fino ad un pianoro da dove vediamo la Punta dell’Orto,

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scendiamo seguendo il sentiero fino a dove troviamo una pozza d’acqua,

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qui abbandoniamo il sentiero 3V e imbocchiamo la carrareccia che sale a destra di fronte a noi ignorando le altre deviazioni.

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poco dopo lasciamo questa mulattiera per prendere a sinistra uno stretto sentiero che passa attraverso la folta e bassa vegetazione,

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passiamo accanto ad un capanno da caccia,

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seguiamo il sentiero che sale e attraversiamo il suo roccolo.

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Proseguiamo su questa traccia e

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in breve raggiungiamo la panoramica cima di Punta dell’Orto dove troviamo una grande croce.

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Splendido il panorama che comprende tutto il lago d’Iseo con i suoi monti, le Torbiere, il Pizzo della Presolana e altre vette Orobiche e Bresciane.

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In discesa torniamo sui nostri passi fino a rincontrare la strada asfaltata Polaveno – Nistisino che seguiamo in discesa in direzione val Trompia fino a raggiungere la nostra auto.

 

PUNTO DI PARTENZA : Via santa Maria del Giogo Polaveno (BS) 648m

SENTIERO: 3V

DISLIVELLO: 352m

DIFFICOLTA’: E

Monte Pora 1880m e Monte Alto 1723m

Il Monte Pora è un massiccio delle prealpi bergamasche che fa da confine tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia. L’escursione ha inizio dal parcheggio della Malga Alta di Pora che si raggiunge dalla Val Seriana passando da Castione della Presolana, Bratto, Dorga. Salendo in direzione della Malga Alta raggiungiamo un bivio dove imbocchiamo a sinistra via Pian del Termen che ci porta fino agli ampi parcheggi delle piste da sci. Lasciata l’auto imbocchiamo la mulattiera che passa a destra degli impianti da sci, proseguiamo in salita fino ad un bivio dove, a destra, si prosegue per il Rifugio Magnolini mentre  noi andiamo a sinistra e continuiamo in salita  fino a raggiungere il Rifugio  Pian del Termen. Proseguiamo sempre sulla mulattiera che sale attraverso prati e passiamo accanto ad una pozza dove si specchia la Presolana.

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Continuiamo fino a raggiungere la panoramica vetta dove troviamo ripetitori e pali segnaletici.

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Dalla cima abbiamo una magnifica vista sulla Val Seriana con la Presolana, sulla Val Camonica e sul gruppo dell’Adamello.

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Ritorniamo sui nostri passi fino al Rifugio Pian del Termen e continuiamo fino al bivio iniziale dove prendiamo la stradina con indicazioni Rifugio Magnolini. Proseguiamo tra pascoli fino a giungere al Rifugio Magnolini. Dal rifugio seguiamo le indicazioni e imbocchiamo il sentiero che in salita ci porta fino alla cima del Monte Alto 1723m dove troviamo una Rosa dei Venti.

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Anche qui il panorama è grandioso  con vista sulla Val Camonica, Lago d’Iseo, Val Cavallina e Val Seriana.

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PUNTO DI PARTENZA : Malga Alta di Pora 1500m

SENTIERO: mulattiera e sentiero 551

DISLIVELLO:380m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Pizzo Grande 1580m

Il Pizzo Grande è una montagna delle Prealpi Bergamasche che fa parte del gruppo del Sornadello con il quale è spesso confuso. L’escursione ha inizio dal paesino di Alino che si raggiunge da San Pellegrino Terme in Val Brembana. Lasciamo l’auto in uno degli appositi spazi della piccola frazione. Imbocchiamo la stradina asfaltata con le indicazioni per il Monte Molinasco e per il Monte Sornadello.

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Seguiamo  la strada asfaltata che sale ripida fino a che, prima di una cappella, prendiamo il sentiero che taglia alcuni tornanti.

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Sbuchiamo nuovamente sulla strada asfaltata e proseguiamo fino a che incontriamo su un tornante un’altra scorciatoia acciottolata che prendiamo;

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passiamo accanto una madonnina dipinta su una pietra e seguendo il sentiero raggiungiamo un borgo chiamato Ca’ Boffelli costituito da antiche case di pietra.

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Giunti a Ca’Boffelli imbocchiamo la stradina in salita che si trova alle spalle del borgo dove incontriamo la segnaletica per il monte Sornadello.

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La stradina diviene  cementata e procede in ripida salita, passiamo accanto ad un crocifisso dove troviamo le indicazioni per il Rifugio del Gruppo Alpini di San Giovanni Bianco che noi ignoriamo per continuare sempre sulla mulattiera fino e raggiungere un bivio su una curva dove lasciamo la mulattiera cementata per dirigerci a destra verso una Baita

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che superiamo fino a raggiungere la bocchetta del Ronco dove troviamo le indicazioni per il Pizzo Grande.

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Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi in uno splendido bosco fino ad  una radura dove, continua prima in leggera salita e successivamente  risale  ripidamente  il costone della montagna fino a  giungere alla Baita bassa di Sornadello. Da qui seguiamo il sentiero che sale a destra e ci porta alla Baita alta di Sornadello dove troviamo anche una pozza d’acqua.

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Seguiamo i segni rossi sulle rocce che ci portano fino ad un capanno da caccia, continuiamo sul sentiero nel bosco e poi a mezza costa fino a raggiungere una bocchetta dove a destra individuiamo la croce del Pizzo Grande che raggiungiamo brevemente con un sentiero stretto che taglia il fianco del monte.

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Il panorama dalla vetta è vasto e spazia dal Cancervo, al Venturosa, al Menna, all’Arera  e all’Alben mentre sotto di noi possiamo vedere la Val Taleggio con i suoi paesini e la media Val Brembana.

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PUNTO DI PARTENZA : Alino 687m

SENTIERO: sentiero per Molinasco, Sornadello e Pizzo Grande

DISLIVELLO: 893m

DIFFICOLTA’: E

Monte Scanapà 1669m e Salto degli Sposi

Il Monte Scanapà  è una montagna delle Prealpi Bergamasche che fa parte della catena del monte Pora e fa da confine tra le provincie di Brescia e Bergamo. L’escursione ha inizio dalla Cantoniera del Passo della Presolana che si può raggiungere dalla Val Seriana o dalla Valle di Scalve. Lasciamo l’auto negli appositi parcheggi nelle vicinanze della chiesetta e all’altezza del cartello stradale di Castione della Presolana imbocchiamo la via Paghera del Giogo fino a che troviamo le indicazioni per il monte Scanapà.

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Proseguiamo in decisa salita sulla mulattiera che costeggia una pista da sci. Raggiungiamo un pianoro chiamato “Passo Scanapà” dove è collocata la stazione di arrivo della seggiovia, qui siamo in vista della croce di vetta che raggiungiamo grazie ad un breve sentiero.

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Bellissima la vista sulla Presolana e sulla Val Seriana.

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Ritorniamo sui nostri passi fino al cartello Passo Scanapà e

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da qui imbocchiamo in discesa il sentiero che conduce al Colle Vareno, passiamo accanto al ex rifugio Angelo Maj e sempre in discesa passiamo accanto alla malga Lantana.

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Seguiamo sempre il sentiero e arriviamo al bivio chiamato Ruderi Cascina Monte Lantana, qui abbandoniamo il sentiero per il colle Vareno e seguiamo le indicazioni per il Castello Orsetto.

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Passiamo accanto ai ruderi della cascina e saliamo brevemente fino al monte Lantana. Da qui scendiamo con tornanti  fino a raggiungere Castello Orsetto, piccolo comprensorio dove troviamo alcune statue di orsi e gnomi.

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Scendiamo seguendo il sentiero e sbuchiamo sulla strada forestale dove troviamo le indicazioni per il Passo della Presolana.

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Proseguiamo in piano con vista sui pinnacoli.

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Poco prima di raggiungere il Passo della Presolana sulla nostra destra troviamo le indicazioni per il Salto degli Sposi che raggiungiamo con breve deviazione .

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Questo luogo è un eccezionale punto panoramico posto sul fianco del monte Scanapà e che si trova a strapiombo sulla bresciana Val di Scalve.

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Accanto al punto panoramico troviamo le sagome degli sposi  e cartelli che raccontano la storia di questo luogo.

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Una leggenda narra che in questo luogo nel 1871 si gettarono nel dirupo due sposi polacchi  Massimiliano Prihoda musicista e Anna Stareat un’affermata pittrice e i loro corpi vennero trovati ancora abbracciati. Non si è mai saputo la ragione del loro gesto, ma questo punto panoramico è diventato il ritrovo di innamorati che lasciano fiori o lucchetti sulle barriere di protezione. Torniamo alla strada forestale e in breve raggiungiamo il Passo della Presolana  e il parcheggio.

 

PUNTO DI PARTENZA :  Cantoniera  della Presolana 1290m

SENTIERO: sentiero per Monte Scanapà, colle Vareno, castello Orsetto,Passo Presolana e Salto degli sposi

DISLIVELLO: 379m

DIFFICOLTA’: E

 

Monte Plische 1991m

Il  Monte Plische  è una montagna  situata nella parte meridionale del gruppo del Carega, per la sua cima passa il confine tra le provincie di Trento e Vicenza. L’escursione parte dal Rifugio Revolto che si raggiunge dal paese di Giazza in Val d’Illasi (Vr) seguendo una strada asfalta di 8km. Parcheggiata l’auto nei pressi del rifugio, seguiamo le evidenti segnalazioni per il sentiero 186 che passa per un bosco fino a raggiungere una strada militare su cui ci immettiamo. DSC04219

Questa strada è stata realizzata dal Genio Militare della 1° Armata nel 1917-18 per rafforzare il sistema difensivo dopo gli aspri combattimenti di Passo Buole. Proseguendo incontriamo il Passo Pertica 1573m, con l’omonimo rifugio, da qui si prosegue sempre sulla stessa strada che ora è indicata come sentiero 109.

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Giunti al Rifugio Scalorbi, al Passo Pelegatta,

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troviamo la segnaletica per il Passo della Lora e Rifugio Cesare Battisti,

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che seguiamo in moderata salita su strada militare. Successivamente  ignoriamo le deviazioni per il sentiero dell’Omo e della Dona e superata una curva a sinistra, vediamo in lontananza  il sentiero descrivere un ampio semicerchio in vista di una bocchetta denominata “porta di Campobrun”,

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sulla nostra sinistra troviamo un avvallamento con una labile traccia di sentiero che imbocchiamo,

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poco dopo il sentiero diviene evidente  e  in ripida salita tra mughi

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ci porta in prossimità della vetta dove, con alcuni tratti esposti, si inerpica fino a raggiungere la cima con la croce di vetta.

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Il panorama è ampissimo e spazia dal nodo centrale del Carega, al Fumante, alla Valle di Campo Brun , al Gruppo Tre croci e se il tempo è limpido a Recoaro e alla Pianura veneta.

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PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Revolto 1336m

SENTIERO: 186, 109, 182

DISLIVELLO: 655m

DIFFICOLTA’: E ( EE con neve o ghiaccio la salita finale)

 

Monte Parè 1642m, Cima Blum 1280m, Monte Crepet 1153m, Monte Simer 967m

Il Monte Parè, la Cima Blum, il Monte Crepet e il Monte Simer  fanno parte di una catena  di montagne orobiche che da Clusone raggiungono la Presolana. L’escursione ha inizio da Clusone che si raggiunge da Bergamo seguendo la strada statale 671 della Val Seriana, giunti a Clusone si lascia l’auto nel parcheggio nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza. Proseguiamo a piedi in direzione della Chiesa Cattedrale dietro cui vi sono le indicazioni del sentiero 317

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che seguiamo inizialmente su stradina asfaltata attraverso le case del paese, finito l’asfalto entriamo nel bosco e successivamente passiamo accanto all’antico caratteristico ponte del Filipì. Proseguendo  raggiungiamo “la fontana del papà”, continuiamo ancora sulla mulattiera fino a che troviamo le indicazioni per la Cima Blum e imbocchiamo il sentiero che si stacca a destra lasciando la mulattiera.

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Con alcuni tornanti saliamo fino ad una sella dove a destra attraverso una breve deviazione raggiungiamo il monte Simer

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con la sua grande croce e con bella vista sulla conca di Clusone e sulla media Val Seriana.

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Torniamo sui nostri passi e riprendiamo il sentiero 317 che con ripida ed impegnativa salita tra roccette ci porta fino alla piccola cima del Monte Crepet. Proseguiamo adesso sulla cresta con  percorso più dolce fino a giungere a dei vasti pascoli con una baita, il sentiero prosegue nel bosco per poi continuare a mezza costa fino a  giungere ad un pianoro con alcune baite e la Chiesetta degli alpini di Cima Blum.

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Dalla Chiesetta ,su evidente sentiero, proseguiamo fino ai piedi del Monte Parè, dove seguiamo il sentiero G.E.R e

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con ripidi tornanti raggiungiamo la cima del monte Parè dove troviamo una bella croce con campanella e dei tubi di orientamento con i nomi delle montagne circostanti.

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Il panorama è fantastico e spazia dal monte Vaccaro, al Pizzo del Diavolo di Tenda, al Benfit, al  Timogno, al Ferrante con  il Ferrantino, alla Presolana, al Monte Pora, al lago d’Iseo e al Pizzo Formico.

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PUNTO DI PARTENZA : Clusone (BG) 647m

SENTIERO: 317, G.E.R.

DISLIVELLO: 995m

DIFFICOLTA’: E-EE