Mese: luglio 2016

Monte Brealone 2268m

Il Monte Brealone è una montagna che si trova nella zona del Gaver (BS), che fa da confine tra la provincia di Brescia e quella di Trento. L’escursione inizia circa 2 chilometri dopo l’abitato di Valle Dorizzo di Bagolino nei pressi di Villa Roma che si raggiunge percorrendo la statale del Lago d’Idro fino a che, dopo l’abitato di Anfo, incontriamo una rotonda dove giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Bagolino. Giunti a questo paese seguiamo le indicazioni per il Gaver, in seguito incontriamo l’abitato di Valle Dorizzo e giungiamo a Villa Roma. Lasciata l’auto negli slarghi della strada imbocchiamo il sentiero 413 che inizia davanti a Villa Roma,

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scendiamo fino ad un ponte di legno

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dove possiamo ammirare una forra scavata dal fiume Caffaro.

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Risaliamo la Valle del Vendolaro con numerosi tornanti, in mezzo al bosco, fino a giungere alla bellissima  Piana di Bruffione

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dove si trova la malga Bruffione di sotto e dove si incrociano numerosi sentieri. Superiamo un altro ponte e procediamo seguendo le indicazioni per i laghi Bruffione e Passo Brealone.

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Risaliamo il sentiero tra larici e rododendri fino a giungere ai bellissimi laghi di Bruffione, dove vi è malga Laghi

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e spesso si incontrano dei pescatori. Continuiamo sul sentiero che  passa accanto ai due laghi  e proseguiamo in ripida salita tra magri prati e sassi fino a che giungiamo ad una sella dove ci immettiamo sul sentiero 410 (Alta via del Caffaro). Proseguiamo brevemente a destra fino a trovare  il Passo Brealone 2109m da dove abbiamo uno scorcio sulle valli trentine e sul lontano Monte Baldo.

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Ritorniamo sui nostri passi e seguiamo le indicazioni per il Passo Bruffione sempre sul sentiero 410 che prosegue pianeggiante

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con splendida vista sui laghi di Bruffione.

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Oltrepassiamo una panchina con vista sulle montagne circostanti e proseguiamo

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fino a che troviamo i ruderi di una vecchia costruzione, qui lasciamo il sentiero per risalire liberamente verso la cresta
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e raggiungiamo l’ometto di sassi che indica la vetta del Brealone.
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Il panorama è ampio e spazia dal gruppo del Bruffione, al Cornone di Blumone e alle vette trentine della Valle del Chiese.

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PUNTO DI PARTENZA : Villa Roma Valle Dorizzo 1380m

SENTIERO:413, 410

DISLIVELLO: 888m

DIFFICOLTA’: E

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Monte Muffetto 2060m

Il Monte Muffetto è una montagna delle prealpi bresciane e più precisamente della costiera che si trova fra la Val Trompia e la Valle Camonica e che dal Gruppo del Maniva si dirige verso il Monte Guglielmo. L’escursione ha inizio da Plan di Monte Campione che si raggiunge dalla strada statale della Valle Camonica imboccando l’uscita Piancamuno e proseguendo per Monte Campione. Raggiunto l’abitato di Monte Campione seguiamo le indicazioni per Plan e Le Baite fino a raggiungere con strada asfaltata, ma con molte buche, l’insediamento di Plan di Monte Campione dove parcheggiamo l’auto nei pressi del grande complesso di appartamenti. Seguiamo le indicazioni per il Rifugio Dosso Rotondo

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seguendo i segnali bianco rossi

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fino ad arrivare al Goletto di Baccinale, una sella alla base della cresta occidentale del Muffetto dove troviamo una serie di cartelli.

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Noi seguiamo l’indicazione a sinistra per il sentiero 3V  variante alta, procediamo in ripida salita sulla cresta ovest del  monte  attraverso roccette e  magri prati.

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Il sentiero si fa  più dolce nei pressi dell’anticima, poi con facile passaggio in cresta

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raggiungiamo la cima principale con la sua croce posta a ricordo dei caduti delle guerre.

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Il Panorama è vastissimo e spazia dai monti della  Val Trompia, alle Orobie, al Gruppo dell’Adamello  e nei giorni limpidi al Monte Rosa.

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PUNTO DI PARTENZA : Plan di Monte campione 1700m

SENTIERO: 337, 3v

DISLIVELLO: 360m

DIFFICOLTA’: E

Strada delle 52 Gallerie

La strada delle 52 Gallerie è una straordinaria opera militare, che misura  6.555 metri, creata durante la prima guerra mondiale come collegamento per il Monte Pasubio in alternativa alla strada degli Scarubbi molto più esposta al tiro di fuoco austriaco. Si tratta di un opera eccezionale, considerando le condizioni di pericolo e l’epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d’esecuzione, infatti i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. L’opera fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5° reggimento dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, con l’aiuto di sei centurie di lavoratori: compagnia 349, 523, 621, 630, 765 e 776. Per la costruzione della strada si usarono martelli perforatori ad aria compressa e lavori di mina. Finita la guerra la strada fu dimenticata e cadde in rovina. Le gallerie furono risistemate ad opera del Genio Militare a partire dal 1961. Ad ognuna delle 52 gallerie è stato assegnato un nome e un numero di progressione.

  1. Capit. Zappa
  2. Generale D’Havet
  3. Rovereto
  4. Battisti
  5. Oberdan
  6. Trieste
  7. Gener. Cascino
  8. Gener. Cantore
  9. Gener. Zoppi
  10.  Sauro
  11.  Randaccio
  12. Cap. Motti
  13. Filzi
  14. Cap. Melchiori
  15. Tortona
  16. Reggio Calabria
  17. Bergamo
  18. Parma
  19. Re
  20. Cadorna
  21. Porro
  22. Breganze
  23. Gen. Capello
  24. Bologna
  25. Aquila
  26. Napoli
  27. Picone
  28. Genova
  29. Spezia
  30. Miss
  31. Gen. Papa
  32. Palazzolo
  33. 33°Minatori
  34. Gen. Giustetti
  35. Trani
  36. Garibaldi
  37. Balilla
  38. Torino
  39. Mantova
  40. Trento
  41. 26°Minatori
  42. Macerata
  43. Polesine
  44. Zapp. Liguria
  45. Plotone 25°Minatori
  46. Piceno
  47. Pallanza
  48. Cesena
  49. Soldato Italiano
  50. Cav. di Vittorio Veneto
  51. Plotone Minatori Sardo
  52. Sardegna

L’escursione inizia dal Passo di Xomo, che raggiungiamo da Rovereto prendendo la strada statale SS 46 in direzione Vicenza fino a Pian delle Fugazze, poi seguiamo le indicazioni per il Passo Xomo. Arrivati al passo parcheggiamo l’auto e seguiamo le indicazioni  per la Bocchetta Campiglia dove troviamo l’entrata per le 52 gallerie.

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Seguiamo le indicazioni e arriviamo al monumentale ingresso della prima delle 52 gallerie.

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E’ necessaria una torcia elettrica infatti molte delle 52 gallerie sono lunghe ed alcune sono particolarmente ripide mentre, a causa dello stillicidio d’acqua, altre gallerie sono scivolose.

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In alcuni tratti la strada è esposta ed è necessario prestare la dovuta attenzione.

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Sul sentiero  troviamo alcune tabelle con la descrizione storica della strada.

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Durante il percorso possiamo ammirare dei bellissimi panorami.

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Giunti alla 52° galleria sbuchiamo nei pressi del rifugio Achille Papa.

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Raggiunto il rifugio Generale Achille Papa,

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per il ritorno prendiamo la strada degli Scarubbi

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che ci riporta fino alla Bocchetta Campiglia e poi Passo Xomo. E’ una escursione che ci dato una grandissima soddisfazione.

 

PUNTO DI PARTENZA : Passo Xomo 1058m

SENTIERO: 366, 370

DISLIVELLO: 870m

DIFFICOLTA’: E- EE

 

Monte Marmagna 1852m, Monte Braiola 1821m e Monte Orsaro 1830m

Il Monte Marmagna, il Monte Braiola e il Monte Orsaro fanno parte dell’Appenino Tosco-Emiliano. L’escursione inizia dal Rifugio Lagdei che si raggiunge dal paese di Berceto. Uscendo dal paese seguiamo le indicazioni per il rifugio Lagdei, attraversiamo il Passo del Silara e giungiamo al paese di Bosco, da qui seguiamo  le indicazioni fino a giungere al rifugio.

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Lasciata l’auto nell’apposito parcheggio passiamo davanti al rifugio e prendiamo il sentiero 727 che si trova accanto al rifugio e proseguiamo in costante salita nella faggeta fino a giungere ad un bivio dove imbocchiamo il sentiero 723

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che  ci porta fino allo splendido Lago Santo e al Rifugio Mariotti eretto nel 1882. Il Lago Santo è il più grande lago dell’Emilia Romagna ed è di origine glaciale.

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Passiamo davanti al rifugio Mariotti e seguiamo sempre il sentiero 723

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che costeggia le sponde del lago, saliamo nel bosco fino ad giungere ad un bivio con il sentiero 729 che conduce alla Bocchetta dell’Orsaro, ma noi l’ignoriamo mantenendoci sul sentiero 723. Poco dopo incontriamo un’altro bivio che oltrepassiamo proseguendo dritti  in direzione della Sella del Marmagna. In breve usciamo dal bosco e sbuchiamo in una radura dove, davanti a noi, vediamo il sentiero che ci permette di salire fino  alla sella del Marmagna.

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Su questa Sella passa il confine regionale tra Emilia e Toscana, in lontananza possiamo vedere il mar ligure. Adesso seguiamo il sentiero 00 verso destra che con media pendenza ci porta fino alla cima del Monte Marmagna.

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Il panorama spazia dalla costa ligure, alla Lunigiana e alle montagne circostanti.

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Adesso seguiamo sempre il sentiero 00 per la Sella del Braiola

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che aggira una costa un pò esposta,

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per poi scendere in maniera decisa alla Sella del Braiola.

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Seguiamo il sentiero di cresta che sale ripidamente fino a raggiungere il Monte Braiola dove troviamo un cippo di confine che originariamente divideva il Gran Ducato di Toscana dal Ducato di Parma.

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Adesso continuiamo in discesa verso la Bocchetta dell’Orsaro. Arrivati alla Bocchetta

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imbocchiamo il sentiero per la cima che inizialmente cala sul versante toscano per poi salire ripidamente fino a ritornare sul versante emiliano, superiamo alcune roccette e arriviamo sulla cima del monte Orsaro.

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Il Panorama è magnifico possiamo vedere il Monte Marmagna, il Braiola, la riviera ligure e il Lago Santo. Adesso scendiamo seguendo il sentiero 00 attraverso un bosco fino ad giungere al bivio con il sentiero 727A . Lasciamo il sentiero 00 proseguendo sul 727A che attraversa il bosco e raggiungiamo il bivio con il sentiero 727, da qui seguiamo le indicazioni per il rifugio Lagdei. Il sentiero scende nella faggeta e arriviamo fino al Ponte Rotto, dove guadiamo un corso d’acqua e arriviamo al bivio con il sentiero 723, ma noi proseguiamo in discesa sul sentiero 727 che ci riporta al Rifugio Lagdei.

 

PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Lagdei 1250m

SENTIERO: 727, 723, 00

DISLIVELLO: 602m

DIFFICOLTA’: E