Mese: maggio 2018

Monte Cengio 1354m

Il Monte Cengio, zona sacra alla Patria, è uno dei luoghi più spettacolari e allo stesso tempo tragici della Prima Guerra mondiale. Si trova sull’Altopiano dei sette Comuni di Asiago ed è un magnifico balcone sulla Valdastico. Proprio grazie alla sua posizione panoramica divenne un punto strategico durante la Grande Guerra. Sul Monte Cengio si batterono coraggiosamente i Granatieri di Sardegna contro gli Austro Ungarici che, durante la Strafexpedition del 1916, tentavano di calare nella Valdastico e raggiungere la pianura vicentina. Gli imperiali infine conquistarono il monte, ma la tenace resistenza delle truppe italiane bloccò la loro avanzata. Le perdite di questa battaglia furono enormi, circa 20.000 uomini tra imperiali e Italiani. L’Escursione ha inizio dal Piazzale Principe di Piemonte che si raggiunge dall’autostrada della Valdastico proseguendo in direzione Asiago, si superano i tornanti della salita del Costo e quando la strada diviene falsopiano, superato sulla destra un ex cimitero di guerra, troveremo le indicazioni per il monte Cengio e imboccheremo a sinistra una strada che ci condurrà, dopo alcuni chilometri, al Piazzale Principe di Piemonte dove lasceremo l’auto. Qui troviamo la  chiesetta dedicata ai donatori dell’ Avis e un monumento ai caduti.

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A lato del piazzale troviamo dei pannelli con la descrizione della zona, accanto  imbocchiamo la stradina sterrata. Incontriamo inizialmente una galleria con postazioni di artiglieria, poi un’altra galleria con osservatorio e continuiamo fino ad raggiungere  delle trincee restaurate.

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Scendiamo alcuni scalini a fianco delle trincee e giungiamo davanti a una galleria, prima dell’ entrata troviamo un pannello che descrive quanto accaduto in questo punto. Entriamo nella galleria,

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che è anche la  più lunga, dove è consigliata una torcia elettrica anche se in alcuni punti vi è la luce artificiale. All’interno di questa galleria vi è un punto di vedetta con panorama sulla Valdastico.

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Usciti all’aperto, il sentiero si fa strapiombante sulla valle, comunque la mulattiera è abbastanza larga e sempre protetta da corrimano in filo d’acciaio.

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Continuiamo fino a giungere al Piazzale dei Granatieri dove è possibile continuare per le gallerie fino alla Cima del Cengio oppure proseguire verso il Rifugio al Granatiere.

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Noi proseguiamo verso la galleria, di cui possiamo vedere l’ ingresso.

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Attraversando questa galleria notiamo scolpito nella roccia  il simbolo dei granatieri.

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Proseguiamo in saliscendi fino a giungere ad una strettoia naturale tra due colonne di roccia

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e giungiamo alla Galleria Comando che si sviluppa in forma elicoidale verso la cima del monte. Usciti da quest’ultima galleria ci troviamo nel piazzale Pennella, da qui seguiamo il percorso che ci porta sulla cima del Cengio dove è posta la grande croce con vicino un altare.

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Il panorama è splendido e la vista spazia a360°.

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Scendiamo dalla cima e seguiamo le indicazioni per il Rifugio al Granatiere, proseguiamo fino alla Chiesetta votiva dei granatieri di Sardegna al cui interno si trova la Pala della Madonna del Granatiere.

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All’esterno è posizionato  il monumento al granatiere costruito con pezzi di granate esplose.

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Da qui scendiamo al Rifugio al Granatiere e seguendo la strada asfaltata raggiungiamo nuovamente il piazzale Principe di Piemonte.

PUNTO DI PARTENZA : Piazzale Principe di Piemonte (VI) 1286m

SENTIERO: 651 La Granatiera

DISLIVELLO: 68m

DIFFICOLTA’: E

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Canto Alto 1146m

Il Canto Alto è una montagna delle Prealpi bergamasche facilmente distinguibile, alle spalle delle città di Bergamo, grazie alla sua forma piramidale e alla grande croce posta sulla cima. L’escursione ha inizio dal paesino di Monte di Nese 800m che si raggiunge da Bergamo seguendo le indicazioni per la Val Seriana fino ad imboccare l’uscita per Alzano Lombardo, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per  Monte di Nese. Raggiunto il paese lasciamo l’auto in un parcheggio che troviamo sulla sinistra di un tornante, dove vi è anche una pensilina con la fermata dell’autobus. Proseguiamo per pochi metri in salita sulla strada asfaltata fino ad incontrare le indicazioni dei sentieri,

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noi seguiamo, su via Fracc, il sentiero 533  per il Canto Alto. Inizialmente attraversiamo un un prato e poi proseguiamo tra alcune case fino a riprendere una strada asfaltata che percorriamo fino al suo termine. Qui il 533 si trasforma di nuovo in un sentiero che si inerpica sul fianco del Monte Cavallo. Continuiamo nel bosco fino a raggiungere un incrocio sulla dorsale del monte,

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proseguiamo su una ampia cresta erbosa fino a raggiungere il Canto Basso 900 m.

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In alto davanti a noi iniziamo a scorgere la grande croce del Canto Alto. Incontriamo un incrocio di sentieri dove lasciamo il 533 per proseguire sul 507 per il Canto Alto. Risaliamo il  crinale dove si aprono alcuni splendidi scorci sulla pianura da un lato e sulle Orobie dall’altro. Il sentiero prosegue ora con alcuni saliscendi  fino ad incontrare un roccione che aggiriamo a sinistra, rientriamo nel bosco e percorriamo un tratto di ripida salita fino ad incontrare alcune roccette che superiamo facilmente. Ora il sentiero si divide: a sinistra vi è il tratto facile mentre a destra vi è quello difficile. Superato questo tratto continuiamo nel bosco in ripida salita fino a incontrare un cartello che indica la località Stalle di Braghizza.  Proseguiamo fino ad oltrepassare una casa e successivamente incontriamo e superiamo un curioso agglomerato di rocce verticali che affiorano dal terreno. Risaliamo un ripido crinale

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fino a raggiungere la vetta del Canto Alto 1146m con la grande croce qui posta nel 1979.

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Dal terrazzo panoramico possiamo ammirare le maggiori vette orobiche.

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PUNTO DI PARTENZA : Monte di Nese (BG) 800m

SENTIERO:  533,507

DISLIVELLO: 346m

DIFFICOLTA’: E