Mese: settembre 2018

Cima Cavallazza 2324m

Cima Cavallazza è una montagna che fa parte del Gruppo del Lagorai e si trova a sud-ovest di Passo Rolle. Questa cima fu teatro di sanguinosi combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale, infatti, ancora oggi, possiamo trovare resti di trincee, camminamenti, fortificazioni e gallerie. L’escursione inizia da Malga Rolle a 1910 m che si trova nei pressi del Passo Rolle, raggiungibile sia dal paese di Predazzo in val di Fiemme sia da San Martino di Castrozza in Valle del Primiero. Lasciata l’auto nel parcheggio di Malga Rolle seguiamo le indicazioni per il Rifugio e i laghi Colbricon.

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Passiamo accanto ad una seggiovia e ci inoltriamo nel bosco, seguendo sempre le indicazioni per il rifugio. Ci troviamo su un sentiero “adottato” da AKU trekking & outdoor footwear.

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Arrivati al rifugio Colbricon

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possiamo ammirare i laghi e il Monte Colbricon.

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Oltrepassiamo il rifugio e incontriamo il bivio per Cima Cavallazza.

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Il sentiero sale ripido tra prati e moreniche.

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Sotto la cima deviamo per raggiungere la croce, qui

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incontriamo delle trincee della Prima Guerra Mondiale, proseguiamo

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e giungiamo sulla Cima Cavallazza dove è posta una croce di legno.

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Da qui possiamo ammirare il Cavallazza Piccolo, le Pale di San Martino, Latermar e gli altri gruppi Dolomitici.

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PUNTO DI PARTENZA : Malga Rolle 1900m

SENTIERO: 348

DISLIVELLO: 424m

DIFFICOLTA’: E

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Rifugio Roda di Vael 2283m e Monumento a Christomannos

Un aquila di bronzo è il monumento, costruito nel 1912 e ripristinato nel 1959, dedicato a Theodor Christomannos, nato a Vienna da famiglia di origine greca, che, si narra, salì il Monte Ortles calzando scarpe da cerimonia. Christomannos fu un grande estimatore della zona dolomitica, ne capì le potenzialità turistiche e ideò la Grande Strada delle Dolomiti che collega Bolzano con Cortina e Dobbiaco. L’escursione ha inizio dal Passo Costalunga detto anche Passo Carezza che possiamo raggiungere da Vigo di Fassa (TN) o da Nova Levante (BZ). Dal Passo seguiamo il sentiero 548 per il Rifugio Paolina

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fino a raggiungere un bivio dove lasciamo il sentiero 548 e imbocchiamo il sentiero 552 sempre per il Rifugio Paolina.

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Il sentiero sale nel bosco, in questo tratto possiamo godere di alcuni splendidi scorci  sul Latemar. Passiamo accanto ad una baita e sempre seguendo il sentiero per il Rifugio passiamo sotto la funivia, che

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raggiunge il rifugio Paolina, proseguiamo lungo il sentiero fino a raggiungere il rifugio.

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Ora seguiamo il sentiero 539 che sale al Monumento Christomannos.

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Il sentiero sale verso il monumento con magnifica vista  sul Latemar.

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Raggiungiamo infine la roccia su cui è posta la maestosa Aquila di bronzo dedicata a Christomannos .

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Ci lasciamo alle spalle il monumento e

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proseguiamo in leggera discesa sul sentiero 549 fino a

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raggiungere un bivio, che al ritorno ci porterà al Passo Costalunga.  Proseguiamo quindi fino a giungere al Rifugio Roda di Vael (Rotwandhutte), la cui costruzione si deve  proprio a Christomannos e

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in breve  raggiungiamo anche la vicina Baita Pederiva 2275m

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con il suo tetto con la scritta “Ciao”.

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Da questo punto di osservazione  il panorama è stupendo in particolare sul Gruppo del Catinaccio.

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Scendiamo al bivio precedente e ritorniamo al Passo Carezza detto anche  Passo Costalunga .

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PUNTO DI PARTENZA : Passo Costalunga o Passo Carezza 1752m

SENTIERO: 548, 552, 539, 549

DISLIVELLO: 531m

DIFFICOLTA’: E

Cima Dodici 2336m o Monte Ferozzo

La Cima Dodici o Cima XII oppure, come veniva chiamata nella antica parlata cimbra, monte Ferozzo e’ la vetta più alta dell’Altopiano di Asiago e di tutta la provincia di Vicenza con i suoi 2336 metri di quota. Il nome Cima Dodici invece ha avuto origine nel paese di Borgo Valsugana poiché in alcuni periodi dell’anno, il sole alle ore 12 scompare per alcuni minuti coperto dall’ombra proveniente dalla cima del monte. Questa montagna si eleva nella parte nord dell’Altopiano, sul confine con il Trentino e curiosamente la Cima si trova in parte in territorio Veneto e in parte in Trentino.  L’escursione inizia da Malga Galmarara che si raggiunge da Asiago percorrendo la strada che conduce a Camporovere di Roana, quindi si prosegue lungo la SS349 in direzione di Passo Vezzena dove in corrispondenza di una curva a destra inizia la mulattiera che conduce a Malga Galmarara. Arrivati alla malga parcheggiamo la macchina negli appositi spiazzi e imbocchiamo il  sentiero 830.

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Il sentiero inizia tra i mughi e per un paio di km prosegue con continui saliscendi, mentre percorriamo questo settore possiamo ammirare il Corno di Campo Bianco,

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quindi raggiungiamo e oltrepassiamo il Bivacco Bivio Italia.

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Dal Bivacco scendiamo di pochi metri e giungiamo al Bivio Italia

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dove confluiscono vari sentieri. Dal bivio iniziamo a vedere la Cima.

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Ora  imbocchiamo il sentiero 835 detto anche “Kaiser Karl Strasse”.

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In questo settore incontriamo ciò  che resta di alcune fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

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Giungiamo ad una altro bivio dove lasciamo la carrareccia che ci porterebbe al Monte Ortigara e proseguiamo sul sentiero per Cima Dodici. Sul percorso passiamo accanto ad una voragine che sul fondo conserva ancora neve anche durante il periodo estivo.

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Proseguiamo tra i pini mughi fino a giungere al  Bivio con Sentiero 208 e continuiamo sempre verso Cima Dodici.

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Da qui il sentiero si fa più ripido e dobbiamo procedere con la dovuta attenzione in caso di pioggia o ghiaccio, per la presenza di rocce carsiche,

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continuiamo fino a raggiungere la cima dove troviamo una Croce in legno piantata qui dagli abitanti di Asiago in occasione dell’Anno Santo e poco distante

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troviamo la Croce in ferro posta l’anno 1969 dalla Sezione Sat di Borgo Valsugana.

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Dalla vetta possiamo godere l’ampio panorama sulla Valsugana e sull’Altipiano dei sette comuni.

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PUNTO DI PARTENZA : Malga Galmarara 1614m (VI)

SENTIERO: 830,835

DISLIVELLO: 722m

DIFFICOLTA’: E