Mese: maggio 2019

Passo San Nicolò 2340m

Il Passo San Nicolò, in trentino, divide la Val Contrin dalla Valle San Nicolò. L’escursione inizia dal parcheggio dell’impianto del Ciampac ad Alba di Canazei (TN), dopo aver lasciato l’auto ci incamminiamo sulla strada sterrata che parte in fondo al piazzale dove

troviamo le indicazioni del sentiero 602.

La strada sale ripida, nel bosco, ma grazie ad un sentiero possiamo tagliare i numerosi tornanti. Raggiungiamo la piccola Baita Locia de Contrin 1736m addossata ad una roccia e dove possiamo godere di un magnifico scorcio sul Sassolungo.

Procediamo in falso piano sulla strada che si inoltra nel bosco della Val Contrin. Usciti dal bosco, oltrepassiamo un cancello in legno ed entriamo in un pascolo dove incontriamo un vecchia fornace per calce restaurata.

Continuiamo sulla carrareccia che si mantiene sulla destra del torrente Ruf de Contrin in un ambiente idilliaco tra prati e mucche. Giungiamo ad un bivio dove continuiamo sul sentiero 602.

Attraversiamo il torrente e proseguiamo in salita fino a Malga Cianci

la oltrepassiamo e continuiamo, sempre in salita tra gli alberi, fino ad arrivare al Rifugio Contrin posto ai piedi della Marmolada.

Al tempo della Prima Guerra Mondiale il rifugio era il centro logistico principale Austriaco.

Nei pressi del Rifugio troviamo le indicazioni del sentiero 608 per il rifugio Passo di San Nicolò. Imbocchiamo questo sentiero, oltrepassiamo Malga Contrin

e scendiamo al torrente che attraversiamo su un ponticello di legno dove possiamo ammirare la Cima d’Ombretta.

Risaliamo il sentiero, superiamo un bosco fuori dal quale possiamo ammirare i monti circostanti

e la Val Contrin.

Continuiamo fino a giungere al Passo San Nicolò e all’omonimo rifugio posto ai piedi del Colle Ombert, magnifico il panorama che spazia dal Catinaccio, al Sella, al Pordoi e alla Marmolada.

PUNTO DI PARTENZA : Piazzale Funivia Ciampac 1486m – Alba di Canazei (TN)

SENTIERO: 602, 608

DISLIVELLO: 854m

DIFFICOLTA’: E

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Cima Larici 2033m e Cima Manderiolo o Mandriolo 2049m

L’escursione inizia dal Rifugio Malga Larici 1658m che si raggiunge dalla SS 349 (Val d’Assa) che collega Asiago con Trento. Provenendo da Asiago dopo circa 12Km (oppure provenendo da Trento dopo pochi chilometri dall’Osteria Passo del Termine) incontriamo un bivio con le indicazioni per il Rifugio Val Formica e per il Rifugio Cima Larici, continuiamo superando alcuni tornanti fino a incontrare le indicazioni “Rifugio Larici da Alessio” che seguiamo fino a giungere al Rifugio. Parcheggiata l’auto nel piazzale imbocchiamo il sentiero 825 per Bocchetta Larici

e proseguiamo fra pascoli fino

a che raggiungiamo la bocchetta. Qua prendiamo il sentiero 209 in direzione Cima Larici

che in ripida salita, tra i pini mughi, ci porta in vetta a Cima Larici

dove possiamo godere di una magnifica vista sulla Valsugana.

Lasciata la vetta torniamo a Bocchetta Larici e seguiamo il sentiero 209 per Porta Manazzo. Raggiunto questo luogo, che nei secoli fu per gli abitanti dell’Altopiano la porta d’accesso alla Val di Sella e alla Valsugana, proseguiamo sul sentiero 205.

Attraversiamo un bosco e risaliamo una cresta fino a raggiungere Cima Manderiolo o Mandriolo dove è posta una grande croce metallica.

Il panorama è grandioso con vista sulla Valsugana, sui laghi di Levico e di Caldonazzo, sulla catena dei Lagorai con la cima d’Asta e sulle vette dell’Altopiano.

Per il ritorno tagliamo liberamente per prati in direzione della sottostante pozza d’alpeggio dove incontriamo la carrareccia che collega il Passo Vezzena al rifugio Larici, ci dirigiamo poi nella stessa direzione d’andata percorrendo la strada militare che ci riporta sotto Porta Manazzo.

Da porta Manazzo continuiamo sulla mulattira fino al rifugio Val Formica, lo superiamo

e torniamo al Rifugio Malga Larici.

PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Malga Larici 1658m

SENTIERO: 209, 205, 825

DISLIVELLO: 391m

DIFFICOLTA’: E

La Chiesetta di San Bartolomeo

La Chiesetta di San Bartolomeo si trova nell’omonima piccola frazione di Salò (BS) a 480m posizionata sul monte che porta lo stesso nome. L’escursione inizia da Salò lungo la piccola via San Bartolomeo che si trova accanto alla sede della Croce Rossa, dove troviamo le indicazioni per il trekking della Bassa Via del Garda (BVG). Seguiamo i segni bianco e rossi e risaliamo questa stradina fra le case fino a che incrociamo e attraversiamo la Strada Statale 45Bis, proseguiamo in salita fino ad un incrocio dove lasciamo i segnali bianco rossi per imboccare via Pineta.

Continuiamo fino ad incontrare, a destra, via del Seminario e la seguiamo fino a giungere in prossimità di una piazzola, dove è presente un piccolo parcheggio, qui seguiamo il sentiero 17

che sale ripidamente tra i fitti alberi.

Raggiungiamo la località Mendes, dove troviamo un masso e una panchina, proseguiamo

seguendo i segni bianco rossi fino a che arriviamo all’incrocio con la variante per Renzano, proseguiamo ora sul sentiero di destra con indicazioni San Bartolomeo e poco dopo incontriamo sulla destra “la Corna” 450m,

uno sperone di roccia dal quale possiamo ammirare il golfo di Salò.

Tornati sul sentiero principale passiamo sotto una parete rocciosa e raggiungiamo un altro punto panoramico intitolato ” Belvedere amici del Golfo” dove godiamo di un’altra magnifica vista sul golfo di Salò.

Risaliamo il sentiero fino ad arrivare ad un bivio dove seguiamo le indicazioni per il Belvedere Isabella.

Raggiungiamo questo Belvedere con un altro bellissimo scorcio sul lago.

A questo punto ci dirigiamo a destra del Belvedere seguendo le indicazioni “Alla Croce”,

proseguiamo su questo sentiero non segnalato, ma evidente, che porta ad un altro bivio dove a sinistra, con un sentiero a mezzacosta, raggiungiamo la località “La Croce”, ennesimo punto panoramico. La Croce è stata posta in questo luogo dagli scout di Salò.

Torniamo sui nostri passi fino all’incrocio con il Belvedere Isabella e proseguiamo sul sentiero per San Bartolomeo, oltrepassiamo un cancello

che ci immette in un pascolo e proseguiamo sul sentiero fino a che sbuchiamo su una stradina asfaltata, da qui ci dirigiamo a sinistra e in breve raggiungiamo la pittoresca Chiesetta di San Bartolomeo.

Anche da qui il panorama sul lago di Garda è splendido.

PUNTO DI PARTENZA : Salò 60m (BS)

SENTIERO: 17

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: E

Forcellina di Montozzo 2613m

La Forcellina di Montozzo è un passo di montagna dell’alta Val Camonica che divide la Conca del Montozzo (provincia di Brescia) dalla Valle di Peio (provincia di Trento). Durante la prima guerra mondiale la Forcellina fu teatro di aspri scontri tra i nostri Alpini e gli Austro-ungarici per la conquista dello strategico Torrione d’Albiolo, a queste operazioni belliche partecipò anche Cesare Battisti. L’escursione inizia dal piccolo borgo alpino di Case di Viso frazione di Ponte di Legno (BS). Per raggiungere questo paesino percorriamo la SS del Tonale, oltrepassiamo Ponte di Legno fino a imboccare la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per la frazione di Pezzo che raggiungiamo, per poi proseguire  fino a raggiungere la località Case di Viso. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Bozzi. Raggiungiamo l’area Pic-Nic del Parco Nazionale dello Stelvio e seguiamo il sentiero 152 per il Rifugio Bozzi.

Proseguiamo su una comoda mulattiera di guerra che risale il costone orientale della valle,

in una splendida posizione panoramica, con la possibilità di avvistare branchi di stambecchi e camosci.

Dopo alcuni tornanti arriviamo nella Conca del Montozzo dove incontriamo il lago superiore del Montozzo

sopra il quale sorge il rifugio Bozzi, posto ai piedi della Cima del Montozzo. Il rifugio è intitolato al Tenente degli Alpini Angelino Bozzi, medaglia d’argento al valore, caduto in combattimento sul Torrione d’Albiolo nel 1915.

Nei pressi del lago incontriamo il segnavia del sentiero 111 per la Forcellina di Montozzo.

Mentre saliamo lungo il sentiero alle nostre spalle si apre un panorama bellissimo sulla valle di Viso e sui gruppi montuosi della Presanella e dell’Adamello.

Seguiamo il sentiero e giungiamo alla Forcellina di Montozzo

dove troviamo resti di trincee della prima guerra mondiale e una stele a ricordo. Intorno a noi possiamo ammirare le cime del Torrione d’Albiolo, Punta d’Albiolo con il Passo dei Contrabbandieri che la divide dalla Cima Casaiole.

Dalla forcella inoltre si gode un bellissimo panorama sulla valle Trentina di Peio.

PUNTO DI PARTENZA : Case di Viso Ponte di Legno (BS) 1753m

SENTIERO: 152, 111

DISLIVELLO: 860m

DIFFICOLTA’: E