Mese: marzo 2020

Col Plo Alt 2331m

Il Col Plo Alt è una montagna che fa parte del gruppo Puez-Odle. L’escursione inizia dal paese di La Villa in val Badia, dove prendiamo la Seggiovia Gardenaccia che ci porta a 1780 m, da qui seguiamo il sentiero numero 5

che sale ripido e serpeggiante attraverso il bosco.

Raggiungiamo il Rifugio Gardenacia dove possiamo godere di una meravigliosa vista sul ghiacciaio della Marmolada e sulle cime del Sassongher e del Para dai Giai.

Dal Rifugio seguiamo il segnavia 1A con le indicazioni per il Col Plo Alt.

Il sentiero si dirige a nord, continuiamo a camminare in leggera salita attraverso prati dove fioriscono piante aromatiche e stelle alpine.

Proseguendo possiamo osservare sulla sinistra massicce formazioni rocciose, mentre sulla destra vediamo la valle.

Raggiungiamo il bivio con il sentiero che porta al rifugio Puez, noi continuiamo sempre sul sentiero 1A.

Superati i cartelli dobbiamo prestare un poco di attenzione perché il sentiero, per un breve tratto, diventa stretto ed esposto.

Superato questo breve settore possiamo già vedere la croce della cima.

Continuiamo in salita seguendo il sentiero e raggiungiamo la croce di vetta. Dalla cima si gode di una meravigliosa vista sul Gruppo di Fanes, con le vette del Sasso di Santa Croce, Lavarella, Conturines, Fanes, Croda del Becco, Lagazuoi, Settsass, e anche verso nord sulla principale catena alpina e in direzione nord-ovest verso il Sass de Putia. Per il ritorno ripercorriamo la via dell’andata.

PUNTO DI PARTENZA : La Villa (BZ), stazione a monte seggiovia Gardenaccia 1780m

SENTIERO: 5 – 1A

DISLIVELLO: 551m

DIFFICOLTA’: E – EE

Laghetti di Pietra Rossa 2585m

I laghetti di Pietrarossa si trovano in alta Val Canè, una valle laterale della Valcamonica, in una conca a sud del Passo di Val Canè. Per raggiungere la valle risaliamo la statale 42 della Val Camonica, superiamo Edolo e ci dirigiamo verso Ponte di Legno. Dopo Vezza d’Oglio, a Stadolina, prendiamo a sinistra la provinciale 80 con la quale arriviamo a Vione.
Da qui, seguendo le indicazioni, giriamo ancora a sinistra e saliamo alla frazione di Canè. Giunti a Canè, attraversiamo l’abitato percorrendo la via principale fino ad incontrare un ponte sul torrente, lo superiamo ed entriamo in un vasto parcheggio sterrato dove lasciamo l’auto.
In fondo al parcheggio troviamo una bacheca con una grande cartina della zona e dei cartelli segnaletici.

Noi seguiamo il sentiero 165 su cui sono riportate le indicazioni per il nostro obbiettivo. Proseguiamo in leggera salita su di una strada con il fondo in cemento e pietre e incontriamo la Baita Stodegarda dove troviamo un cartello con una curiosa scritta “Le vere meraviglie non costano una lira. Camminare rende lieti. Sotterrate i pensieri … e i barattoli vuoti.” Continuiamo, in falso piano, sulla mulattiera, attraverso prati,

larici e baite, fino a raggiungere Cortebona 1766m dove troviamo un parcheggio, un area pic-nic e la Baita con il centro informazioni. Proseguiamo e poco dopo incontriamo una fornace da calce (calchèra) con un cartello che ne illustra le caratteristiche, appena più alto c’è una fontana. Riprendiamo a salire tra gli alberi, superiamo un’altra calchera, incontriamo un cartello con le indicazioni per il Bivacco Valzetoren e un ponte di legno che ci permette di superare il torrente. Continuiamo tra prati, rododendri e larici fino a raggiungere il Plazzo della Casera, una vasta prateria. Da qui, mentre si inizia vedere il bivacco, proseguiamo fino ad incontrare un ponte di legno, che attraversiamo, poco più avanti incontriamo le indicazioni per il bivacco. Ora il sentiero diviene più stretto, più ripido e serpeggiante, passiamo fra rocce e rododendri, superiamo un ruscelletto e

torniamo a vedere il bivacco.

che raggiungiamo poco dopo. Il Bivacco Valzeroten 2208m è una costruzione di pietra posta in una magnifica posizione, domina la valle con una spettacolare vista sul gruppo dell’Adamello. Qui non è raro incontrare degli stambecchi.

Superiamo il bivacco e percorriamo il sentiero che sale serpeggiante tra erba e pietre.

Raggiungiamo e superiamo un torrente che forma la cascata, ora il sentiero diviene più ripido, continuando sul percorso superiamo un canalino aiutandoci con gradini di pietra. Percorriamo alcuni stretti tornanti, sempre in salita e continuiamo tra spuntoni di roccia e erba.

Incontriamo e risaliamo un altro ripido canalino, poi proseguiamo con minore pendenza e dopo aver percorso altri tornanti arriviamo ad un pianoro con una bellissima vista sulla valle.

Continuiamo sul sentiero e in leggere discesa raggiungiamo la conca dove si trovano i laghetti.

PUNTO DI PARTENZA : Canè (BS) 1476m

SENTIERO: 165

DISLIVELLO: 1109 m

DIFFICOLTA’: E

Cascate del Pisciadu’ 1784m

Le Cascate del Pisciadù sono una bella e facile escursione nel Gruppo del Sella. L’escursione ha inizio dal parcheggio del Hotel Lujanta di Colfosco (BZ), situato all’ingresso del paese per chi proviene dalla Val Gardena. Lasciata l’auto seguiamo le indicazioni per le cascate del Pisciadù.

Imbocchiamo una larga sterrata pianeggiante che si dirige, tra prati e larici,

verso le strapiombanti pareti delle cime del Gruppo Sella.

Oltrepassiamo il bivio per la Val Mezdì, da dove si scorgono la Torre Col Fosco e la Torre Brunico. Proseguiamo all’interno di uno scenario spettacolare avvicinandosi sempre di più alle pareti dove iniziamo ad intravedere le cascate.

Superiamo una staccionata ed entriamo in una area Pic-nic, da qui imbocchiamo un sentierino che in breve ci porta in prossimità delle cascate che possiamo ammirare da un ponticello in legno.

PUNTO DI PARTENZA : Colfosco (BZ) 1645 m

SENTIERO: sentiero cascate

DISLIVELLO: 139 m

DIFFICOLTA’: T