Aforismi,citazioni e poesie

Il mito di Sisifo – Albert Camus

Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l’uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte. Così, persuaso dell’origine esclusivamente umana di tutto ciò che è umano, cieco che desidera vedere e che sa che la notte non ha fine, egli è sempre in cammino. Il macigno rotola ancora. Lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si ritrova sempre il proprio fardello. Ma Sisifo insegna la fedeltà superiore, che nega gli dei e solleva i macigni. Anch’egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile né futile. Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice

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Quiete di montagna- Claudia Checchi

Di te amo i grandi silenzi,
l’ imponente bellezza delle
tue cime maestose,
la dolcezza dei tuoi
verdi pendii,
il fascino misterioso che
aleggia nella profondita’
dei tuoi boschi,
la fresca limpidezza
delle tue acque sorgive,
che scorrono in rivoli, e ruscelli.
L’improvviso apparire
delle radure, ora
inondate di sole, ora
avvolte nell’ombra.
E sopra tutto regna
sovrana la pace,
una pace quasi irreale,
che penetra nell’intimo,
dell’animo, dimentico delle
quotidiane amarezze,
si leva libero e
felice verso il cielo…

Grazie Montagna- Battistino Bonali

Grazie montagna per avermi dato lezioni di vita,

perché faticando ho imparato a gustare il riposo,

perché sudando ho imparato ad apprezzare un

sorso d’acqua fresca, perché stanco mi sono

fermato

e ho potuto ammirare la meraviglia di un fiore,

la libertà di un volo di uccelli,

respirare il profumo della semplicità,

perché solo,

immerso nel tuo silenzio,

mi sono visto allo specchio

e spaventato ho ammesso il mio bisogno di verità

e amore, perché soffrendo ho assaporato la gioia

della vetta percependo che le cose vere,

quelle che portano alla felicità,

si ottengono solo con fatica,

e chi non sa soffrire

mai potrà capire.