Ciaspolate

Ciaspolata ad anello a Malga Vaglianella

L’escursione ha inizio dal centro sci di fondo “Malghette” presso la località di Campo Carlo Magno che si raggiunge da Madonna di Campiglio (TN) superando il tunnel e successivamente il parcheggio Grostè. Possiamo lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento del Centro Fondo oppure negli appositi spazi, sempre a pagamento lungo la strada. Lasciata l’auto entriamo nel Centro Fondo e calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per Malga Vaglianella e Malga Mondifrà.

Lungo il percorso si elevano davanti a noi le punte di Pietra Grande e Cima Grostè. Attraversiamo le piste di fondo cercando di non danneggiarle e ci inoltriamo nel bosco di larici.

Procediamo in moderata salita fino a raggiungere una radura ai piedi di Pietra Grande.

Qui incontriamo Malga Mondifrà, punto di ristoro sempre aperto in inverno.

Lasciamo la malga e, seguendo le indicazioni, ci dirigiamo verso malga Vaglianella.

Il sentiero si inerpica, con pendenza maggiore, rispetto alla prima parte, sul crinale sinistro della Val Gelada.

Procediamo nel bosco superando la pendenza con alcuni tornanti fino a giungere a Maglia Vaglianella 1826m. La malga in inverno rimane chiusa.

Dalla Malga possiamo ammirare alcuni splendidi scorci sul Crozzon di Lares e sul Gruppo dell’Adamello.

Presso la malga troviamo le indicazioni per il percorso ad anello che, percorrendo in discesa il Tovo di Vagliana, ci riporterà a Malga Mondifrà e al Centro fondo.

PUNTO DI PARTENZA : Centro sci di fondo “Malghette”1665m, Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: percorso racchette da neve “Malga Vaglianella”

DISLIVELLO: 161m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

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Ciaspolata a Malga Ritorto

La ciaspolata inizia dal villaggio di Patascoss, posto appena sopra Madonna di Campiglio oltre la piana di Nambino, che si raggiunge seguendo le indicazioni per Passo Campo Carlo Magno, appena fuori dal tunnel della tangenziale di Madonna di Campiglio. Lasciata l’auto nel parcheggio della pista da sci, procediamo in direzione della pista che attraversiamo con cautela ed attenzione per poi immetterci sulla mulattiera per Malga Ritorto.

Passiamo accanto ad un grosso masso di granito chiamato “sass dal Bargianela” la leggenda narra che il signor Bargianèla, un personaggio rendenese dell 800, trovò rifugio sul masso minacciato da un orsa che difendeva i suoi piccoli. Il Bargianèla aspettò per ore sul masso, fino a quando l orsa se ne andò. In ricordo di quel brutto incontro, il Bargianèla fece dipingere un ex-voto, che appese alla parete della chiesa dedicata alla Madonna di Campiglio. Quel macigno, poi, che lo aveva salvato dagli artigli dell’orsa inferocita, ancora oggi è chiamato il Sass del Bargianèla.


Proseguendo, sopra gli alberi, possiamo ammirare ampi scorci sulle le Dolomiti di Brenta.

Proseguiamo sulla mulattiera fino a giungere alla Malga Ritorto dove troviamo l’omonimo rifugio.

Qui possiamo ammirare quello che è probabilmente il più bel balcone sulle sulle Dolomiti di Brenta, lo sguardo infatti abbraccia le maggiori cime del gruppo.

PUNTO DI PARTENZA : Patascoss 1698m, Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: strada forestale

DISLIVELLO: 55m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata al Rifugio Corno d’Aola – Petit Pierre

Il Rifugio Petitpierre o Rifugio Corno d’Aola, posizionato sotto il Corno d’Aola, è stato costruito sui ruderi di un vecchio forte militare del 1915-1918, si trattava dell’unico forte italiano nell’alta Val Camonica durante la prima guerra mondiale. Lasciata la macchina nel parcheggio davanti alla seggiovia Valbione a Ponte di Legno (Bs) ci incamminiamo sulla strada che sale dietro l’hotel Jolly, superiamo il residence La Cascata e alcune case e, quasi in piano, superiamo un ponte che attraversa un ruscello, ignoriamo la stradina di sinistra che ritorna verso la seggiovia e proseguiamo seguendo le indicazioni per il sentiero 6 che indicano Valbione. Continuando arriviamo ad un bivio dove un cartello indica sulla sinistra il Rifugio Corno d’Aola a Km 7.3,

imbocchiamo questa strada che sale nel bosco con alcuni tornati fino ad incrociare una pista da sci, la attraversiamo con cautela e raggiungiamo la piana di Valbione dove incontriamo l’omonimo rifugio e dove termina il primo troncone della seggiovia.
Ci portiamo verso sinistra rispetto alla partenza della seconda seggiovia e incontriamo la strada sterrata 47 per il Rifugio Petitpierre – Rifugio Corno d’Aola.

Ci incamminiamo lungo la sterrata che sale nel bosco, passiamo sotto la seggiovia e continuiamo fino a superare il cippo che indica il km. 6. Proseguiamo sempre sulla sterrata e passando ancora sotto la seggiovia, continuiamo fino a giungere al cippo che indica il km. 7. Continuiamo sempre sulla mulattiera percorriamo un tratto quasi in piano dove il bosco diventa più rado che consente una vista panoramica sulla vallata e

abbiamo la possibilità di ammirare le montagne intorno a noi.

Raggiungiamo il cippo che indica il km. 7,890 e sopra di noi possiamo notare una piccola chiesetta che venne costruita nel 1930 dedicata a San Giovanni Bosco, nel 1945 durante la seconda guerra mondiale, le truppe tedesche in ritirata fecero scoppiare il forte, dove ora si trova il rifugio, ma risparmiarono questa chiesetta.

In breve raggiungiamo la stazione d’arrivo della seggiovia e il rifugio Petipierre al Corno d’Aola.

Dal rifugio possiamo ammirare il bellissimo panorama sulle montagne circostanti.

PUNTO DI PARTENZA : Piazzale seggiovia Valbione 1255m, Ponte di Legno (BS)

SENTIERO: 6, 47

DISLIVELLO: 665m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata al Lago Nambino

Percorso per ciaspole molto bello attraverso boschi di larici e abeti immersi nel silenzio della natura nello spettacolare scenario delle Dolomiti di Brenta. L’escursione ha inizio dai parcheggi della Piana di Nambino che si raggiungono da Madonna di Campiglio da dove seguiamo per Campo Carlo Magno. Uscendo dal tunnel della circonvallazione imbocchiamo la prima strada sulla sinistra in direzione Nambino e Patascoss e in breve, passando sotto un ponte, raggiungiamo la Piana di Nambino (Zangola) dove lasciamo l’auto. Calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per il Rifugio lago Nambino,

inizialmente attraversiamo la piana fino ad arrivare in prossimità

di uno splendido bosco qui seguiamo il sentiero per le ciaspole. Attraversiamo un ponticello e poi seguiamo sempre il sentiero che si inerpica tra gli abeti

dopo alcuni tornanti giungiamo nei pressi del lago Nambino

e del rifugio Lago Nambino.

Possiamo fare il periplo del lago osservando in lontananza le cime delle Dolomiti.

Terminato il giro del lago possiamo riprendere il sentiero da cui siamo saliti e raggiungere il parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Piana di Nambino 1635m – Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: 217

DISLIVELLO: 133m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Escursione invernale alle Cascate di Mezzo della Vallesinella

La Vallesinella è una delle più belle valli delle Dolomiti di Brenta, è percorsa dal Fiume Sarca di Vallesinella che nel suo percorso forma tre cascate, in particolare quelle dette di mezzo, quando gelano, in inverno, offrono uno spettacolo magico.

L’escursione inizia dalla località Prà de la Casa che raggiungiamo dal paese di S.Antonio di Mavignola, che si trova tra Pinzolo e Madonna di Campiglio. Giunti in paese seguiamo le indicazioni per la Vallesinella e la Val Brenta e fino a che raggiungiamo la località “Prà de la casa” (casa per ferie) seguendo la stretta strada. Lasciamo l’auto nei pressi dalla sbarra che limita l’accesso.

Seguiamo le indicazioni per Malga Brenta Bassa

e imbocchiamo una strada bianca (sentiero SAT 323) che sale con varia pendenza in un bosco di larici e abeti, passiamo accanto ad una piccola forra che qui chiamano “doccia del ors” e raggiungiamo una piana detta di Brenta bassa dove costeggiamo il torrente Sarca di Val Brenta, che nasce dalla Vedretta dei Camosci. Proseguiamo fino a giungere a Malga Brenta Bassa 1265 m.

Qui si apre la vista sul Crozzon di Brenta e sulle altre cime di Brenta.

Seguiamo le indicazioni per le cascate di Vallesinella, passiamo a lato della malga e

imbocchiamo il sentiero che sale in mezzo al bosco fino a che raggiungiamo un ponte di legno posto alla base delle Cascate di Mezzo.

Da questo punto possiamo ammirare lo spettacolo delle cascate ghiacciate in tutta la sua interezza .

Nelle vicinanze sorge il Rifugio Cascate di mezzo, per il ritorno imbocchiamo la mulattiera che troviamo sul retro del rifugio con indicazione per il Prà de la casa / Sant’Antonio Mavignola. Sul percorso passiamo accanto a malga Fratte


e successivamente raggiungiamo il nostro punto di partenza a Prà de la Casa.

PUNTO DI PARTENZA : Prà de la Casa 1175m – Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: 323

DISLIVELLO: 217m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata a Gallio all’Osservatorio Militare

Il Centro fondo di Gallio è situato sull’Altopiano di Asiago (VI) e si raggiunge da Asiago seguendo le indicazioni per Gallio. Giunti a Gallio si seguono le indicazioni per  Campomulo 1500m che raggiungiamo dopo alcuni chilometri e dove entriamo nella strada a pagamento e nel grande parcheggio. Indossate le ciaspole seguiamo la pista battuta  vicino al Snow Fun Park,

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entriamo nel bosco e possiamo ammirare

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alcuni scorci sulle montagne circostanti.

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Seguiamo il sentiero invernale fino ad

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uscire dal bosco.

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Ora ci dirigiamo verso il  monumento dedicato al Papa Giovanni Paolo II,

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che venne eretto dopo una Sua visita in Altopiano. Appena dopo l’altare del Papa

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proseguiamo diritti fino ad incontrare l’ indicazione per l’osservatorio,

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continuiamo in piano fino ad arrivare all’Osservatorio Militare della Grande Guerra dal quale si può ammirare uno splendido panorama che comprende gran parte dell’Altopiano dei 7 Comuni.

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PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campomulo 1500m- Gallio (VI)

SENTIERO: Pista Osservatorio Militare

DISLIVELLO: 117 m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata Croce del Civello 1697m

L’escursione ha inizio dal Centro Fondo di Campolongo in provincia di Vicenza, che si raggiunge da Vicenza percorrendo tutta l’autostrada della Valdastico fino a Piovene Rocchette, da qui si seguono le indicazioni per Asiago. Giunti sull’Altopiano proseguiamo, sempre seguendo le indicazioni per Asiago,  fino a Canove di Roana dove, alla rotonda troviamo le indicazioni per Roana e Rifugio Campolongo. Proseguiamo sempre seguendo le indicazioni Centro Fondo Campolongo fino a giungere al grande  grande parcheggio a pagamento. Seguiamo il percorso ciaspole per la Croce del Civello.

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Il tracciato torna verso la strada asfaltata e la attraversa per risalire, passando accanto ad una pozza, fino allo Spiazzo dei Mercanti dove troviamo la deviazione per Malga Erio e malga Quarti di Verena,

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noi invece proseguiamo verso sinistra per la Croce del Civello. Attraversiamo uno splendido bosco

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fino a raggiungere la Croce del Civello.

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Dalla Croce proseguiamo il giro ad anello seguendo le indicazioni  per Campolongo, scendiamo attraversando un bosco fino ad incontrare la strada asfaltata che proviene dal centro sciistico Verena, passiamo accanto alla Casara di Campovecchio e

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proseguendo accanto alla strada asfaltata torniamo al parcheggio di Campolongo.

 

PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campolongo 1551m Rotzo (VI)

SENTIERO: Pista ciaspole Croce del Civello

DISLIVELLO: 240m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

 

Ciaspolata Rifugio Moline 1740m

Il Centro fondo di Gallio è situato sull’Altopiano di Asiago (VI) e si raggiunge da Asiago seguendo le indicazioni per Gallio. Giunti a Gallio si seguono le indicazioni per  Campomulo 1500m che raggiungiamo dopo alcuni chilometri e dove entriamo nella strada a pagamento e nel grande parcheggio.

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Calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per il percorso Moline che con una lunghezza di 7.5 km (di sola andata ) ci porterà al Rifugio Adriana Malga Moline. Iniziamo a percorrere la pista costeggiando le piste di fondo fino ad immergerci in un bosco,

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continuiamo passando in prossimità della Malga Fiara che sorge accanto ad una pista di fondo.

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Da qui proseguiamo con continui saliscendi nel bosco dei Castellari. La pista prosegue tra il Monte dei Compari a sinistra e lo Spitz Keserle a destra.

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Raggiungiamo infine il Rifugio Adriana Malga Moline 1740m dove giunge anche una Pista di Fondo.

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Da qui si possono raggiungere due località simbolo dei tragici eventi della Grande Guerra : Il Monte Ortigara e la Cima della Caldiera.

 

PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campomulo 1500m- Gallio (VI)

SENTIERO: Pista ciaspole Moline

DISLIVELLO: 240m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata al Monte Cimone 1525m

Il Monte Cimone è posto tra l’altipiano di Lavarone e la Val Sugana. L’escursione ha inizio dal paesino di Bertoldi che, seguendo le indicazioni, si raggiunge da Lavarone. Lasciamo l’auto al parcheggio del centro Triangolo posto di fronte alle piste baby e di slittino. Raggiungiamo la vicina Chiesetta dove troviamo le indicazioni per il Monte Cimone,

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risaliamo fino alla caratteristica fontana del Tomaso

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dove calziamo le ciaspole e ci dirigiamo a sinistra

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sempre  sul sentiero 224 .

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Ci inoltriamo in un magnifico bosco, oltrepassiamo una casa diroccata e seguiamo i cartelli

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fino a giungere ad un bivio dove noi ci manteniamo sul sentiero 224.

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Raggiungiamo un altro bivio con il sentiero 220 e indicazioni per il monte Cimone,

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imbocchiamo questo sentiero e in breve giungiamo sulla cima del Monte Cimone

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dove possiamo ammirare alcuni scorci sulla sottostante  Val Sugana.

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Torniamo sui nostri passi fino a rincontrare il precedente bivio dove avevamo cambiato sentiero, adesso seguiamo le indicazioni per  la baita Belem. Continuiamo sul sentiero fino ad un magnifico balcone naturale  sulla Val Sugana con vista sui laghi di Caldonazzo e Levico.

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Proseguiamo con percorso in saliscendi, sempre seguendo i segnavia bianco e rossi, fino al bivio dove seguiamo sempre le indicazioni per Baita Belem

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che raggiungiamo  in poco tempo.

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Questo  Bivacco è stato costruito sui ruderi dell’ ex malga Belem ed è di proprietà della Sat sez. Lavarone.  Continuiamo in discesa,  seguendo le indicazioni per Gionghi – Lavarone, fino ad incontrare i cartelli con le indicazioni per il Cimitero Austroungarico che

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raggiungiamo in breve tempo.

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Il Cimitero Austroungarico di  Slaghenaufi venne costruito nei pressi di un ospedale militare austroungarico ed è curato dai Cavalieri di Malta. Vi sono sepolti  i resti di 748 soldati  caduti sul fronte degli Altipiani tra il 1916 ed il 1918 ed è posto su di una piccola altura. DSC08421

Proseguiamo oltre il cimitero seguendo le indicazioni per Bertoldi, superiamo la  piccola frazione di Slaghenaufi e raggiungiamo nuovamente il parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Parcheggio Bertoldi Frazione di  Lavarone (TN) 1173m

SENTIERO:  224, 220, 223

DISLIVELLO: 352m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata alle Case di Vallaro 1470m

La Val di Vallaro detta anche Val Paghera di Vione,  è una breve e stretta valle laterale della alta Val Camonica e si trova a sud del paese di Stadolina, nel Parco dell’Adamello mentre la sua testata è chiusa dal monte Aviolo. L’escursione ha inizio dalle case di Vallaro (Valar),

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che si raggiungono, percorrendo la s.s. 42 della Val Camonica. Superato il paese di  Vezza d’Oglio, poco prima del cartello di Vione si prende  una strada che scende a destra con le indicazioni “Malghe del Calvo”, procediamo  fino ad oltrepassare un ponte sul fiume e parcheggiamo in uno spiazzo presso Valar. Imbocchiamo la strada che si inoltra, a destra , tra le case.

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La strada diviene una carrareccia e noi la risaliamo, sempre tenendo la destra, seguendo le indicazioni monte Calvo.

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Entriamo in   un magnifico bosco, con bella vista sul fondo valle.

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Continuiamo superando alcuni tornanti

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fino a che la mulattiera diviene pianeggiante entrando nella Val di Vallaro.

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Da qui in breve raggiungiamo la località Paghera o case di Vallaro

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dove troviamo il Bivacco Val Vallaro o Bivacco Val Paghera di proprietà del Cai di Crema.

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PUNTO DI PARTENZA :località Valar di Vione 1050m (BS)

SENTIERO:  percorso ciaspole 9

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)