Ciaspolate

Ciaspolata a Gallio all’Osservatorio Militare

Il Centro fondo di Gallio è situato sull’Altopiano di Asiago (VI) e si raggiunge da Asiago seguendo le indicazioni per Gallio. Giunti a Gallio si seguono le indicazioni per  Campomulo 1500m che raggiungiamo dopo alcuni chilometri e dove entriamo nella strada a pagamento e nel grande parcheggio. Indossate le ciaspole seguiamo la pista battuta  vicino al Snow Fun Park,

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entriamo nel bosco e possiamo ammirare

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alcuni scorci sulle montagne circostanti.

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Seguiamo il sentiero invernale fino ad

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uscire dal bosco.

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Ora ci dirigiamo verso il  monumento dedicato al Papa Giovanni Paolo II,

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che venne eretto dopo una Sua visita in Altopiano. Appena dopo l’altare del Papa

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proseguiamo diritti fino ad incontrare l’ indicazione per l’osservatorio,

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continuiamo in piano fino ad arrivare all’Osservatorio Militare della Grande Guerra dal quale si può ammirare uno splendido panorama che comprende gran parte dell’Altopiano dei 7 Comuni.

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PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campomulo 1500m- Gallio (VI)

SENTIERO: Pista Osservatorio Militare

DISLIVELLO: 117 m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

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Ciaspolata Croce del Civello 1697m

L’escursione ha inizio dal Centro Fondo di Campolongo in provincia di Vicenza, che si raggiunge da Vicenza percorrendo tutta l’autostrada della Valdastico fino a Piovene Rocchette, da qui si seguono le indicazioni per Asiago. Giunti sull’Altopiano proseguiamo, sempre seguendo le indicazioni per Asiago,  fino a Canove di Roana dove, alla rotonda troviamo le indicazioni per Roana e Rifugio Campolongo. Proseguiamo sempre seguendo le indicazioni Centro Fondo Campolongo fino a giungere al grande  grande parcheggio a pagamento. Seguiamo il percorso ciaspole per la Croce del Civello.

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Il tracciato torna verso la strada asfaltata e la attraversa per risalire, passando accanto ad una pozza, fino allo Spiazzo dei Mercanti dove troviamo la deviazione per Malga Erio e malga Quarti di Verena,

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noi invece proseguiamo verso sinistra per la Croce del Civello. Attraversiamo uno splendido bosco

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fino a raggiungere la Croce del Civello.

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Dalla Croce proseguiamo il giro ad anello seguendo le indicazioni  per Campolongo, scendiamo attraversando un bosco fino ad incontrare la strada asfaltata che proviene dal centro sciistico Verena, passiamo accanto alla Casara di Campovecchio e

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proseguendo accanto alla strada asfaltata torniamo al parcheggio di Campolongo.

 

PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campolongo 1551m Rotzo (VI)

SENTIERO: Pista ciaspole Croce del Civello

DISLIVELLO: 240m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

 

Ciaspolata Rifugio Moline 1740m

Il Centro fondo di Gallio è situato sull’Altopiano di Asiago (VI) e si raggiunge da Asiago seguendo le indicazioni per Gallio. Giunti a Gallio si seguono le indicazioni per  Campomulo 1500m che raggiungiamo dopo alcuni chilometri e dove entriamo nella strada a pagamento e nel grande parcheggio.

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Calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per il percorso Moline che con una lunghezza di 7.5 km (di sola andata ) ci porterà al Rifugio Adriana Malga Moline. Iniziamo a percorrere la pista costeggiando le piste di fondo fino ad immergerci in un bosco,

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continuiamo passando in prossimità della Malga Fiara che sorge accanto ad una pista di fondo.

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Da qui proseguiamo con continui saliscendi nel bosco dei Castellari. La pista prosegue tra il Monte dei Compari a sinistra e lo Spitz Keserle a destra.

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Raggiungiamo infine il Rifugio Adriana Malga Moline 1740m dove giunge anche una Pista di Fondo.

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Da qui si possono raggiungere due località simbolo dei tragici eventi della Grande Guerra : Il Monte Ortigara e la Cima della Caldiera.

 

PUNTO DI PARTENZA : Centro fondo Campomulo 1500m- Gallio (VI)

SENTIERO: Pista ciaspole Moline

DISLIVELLO: 240m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata al Monte Cimone 1525m

Il Monte Cimone è posto tra l’altipiano di Lavarone e la Val Sugana. L’escursione ha inizio dal paesino di Bertoldi che, seguendo le indicazioni, si raggiunge da Lavarone. Lasciamo l’auto al parcheggio del centro Triangolo posto di fronte alle piste baby e di slittino. Raggiungiamo la vicina Chiesetta dove troviamo le indicazioni per il Monte Cimone,

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risaliamo fino alla caratteristica fontana del Tomaso

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dove calziamo le ciaspole e ci dirigiamo a sinistra

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sempre  sul sentiero 224 .

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Ci inoltriamo in un magnifico bosco, oltrepassiamo una casa diroccata e seguiamo i cartelli

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fino a giungere ad un bivio dove noi ci manteniamo sul sentiero 224.

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Raggiungiamo un altro bivio con il sentiero 220 e indicazioni per il monte Cimone,

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imbocchiamo questo sentiero e in breve giungiamo sulla cima del Monte Cimone

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dove possiamo ammirare alcuni scorci sulla sottostante  Val Sugana.

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Torniamo sui nostri passi fino a rincontrare il precedente bivio dove avevamo cambiato sentiero, adesso seguiamo le indicazioni per  la baita Belem. Continuiamo sul sentiero fino ad un magnifico balcone naturale  sulla Val Sugana con vista sui laghi di Caldonazzo e Levico.

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Proseguiamo con percorso in saliscendi, sempre seguendo i segnavia bianco e rossi, fino al bivio dove seguiamo sempre le indicazioni per Baita Belem

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che raggiungiamo  in poco tempo.

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Questo  Bivacco è stato costruito sui ruderi dell’ ex malga Belem ed è di proprietà della Sat sez. Lavarone.  Continuiamo in discesa,  seguendo le indicazioni per Gionghi – Lavarone, fino ad incontrare i cartelli con le indicazioni per il Cimitero Austroungarico che

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raggiungiamo in breve tempo.

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Il Cimitero Austroungarico di  Slaghenaufi venne costruito nei pressi di un ospedale militare austroungarico ed è curato dai Cavalieri di Malta. Vi sono sepolti  i resti di 748 soldati  caduti sul fronte degli Altipiani tra il 1916 ed il 1918 ed è posto su di una piccola altura. DSC08421

Proseguiamo oltre il cimitero seguendo le indicazioni per Bertoldi, superiamo la  piccola frazione di Slaghenaufi e raggiungiamo nuovamente il parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Parcheggio Bertoldi Frazione di  Lavarone (TN) 1173m

SENTIERO:  224, 220, 223

DISLIVELLO: 352m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata alle Case di Vallaro 1470m

La Val di Vallaro detta anche Val Paghera di Vione,  è una breve e stretta valle laterale della alta Val Camonica e si trova a sud del paese di Stadolina, nel Parco dell’Adamello mentre la sua testata è chiusa dal monte Aviolo. L’escursione ha inizio dalle case di Vallaro (Valar),

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che si raggiungono, percorrendo la s.s. 42 della Val Camonica. Superato il paese di  Vezza d’Oglio, poco prima del cartello di Vione si prende  una strada che scende a destra con le indicazioni “Malghe del Calvo”, procediamo  fino ad oltrepassare un ponte sul fiume e parcheggiamo in uno spiazzo presso Valar. Imbocchiamo la strada che si inoltra, a destra , tra le case.

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La strada diviene una carrareccia e noi la risaliamo, sempre tenendo la destra, seguendo le indicazioni monte Calvo.

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Entriamo in   un magnifico bosco, con bella vista sul fondo valle.

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Continuiamo superando alcuni tornanti

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fino a che la mulattiera diviene pianeggiante entrando nella Val di Vallaro.

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Da qui in breve raggiungiamo la località Paghera o case di Vallaro

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dove troviamo il Bivacco Val Vallaro o Bivacco Val Paghera di proprietà del Cai di Crema.

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PUNTO DI PARTENZA :località Valar di Vione 1050m (BS)

SENTIERO:  percorso ciaspole 9

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata sul Monte Maggio 1853m

Il Monte Maggio  è una montagna dell’Altopiano di Folgaria  posta  sul confine tra le provincie di Trento e Vicenza. Durante la Grande Guerra sulla sua dorsale passava il confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. L’escursione ha inizio da Passo Coe (TN) dove si lascia l’auto nel parcheggio a pagamento del Centro Fondo posto nelle vicinanze del  Rifugio La Stua. Dal parcheggio si può già vedere la grande croce del Monte Maggio. Lasciata l’auto ci dirigiamo verso il Rifugio dove troviamo le indicazioni del sentiero 124 per il Monte Maggio, che qui coincide con il  sentiero europeo E5. Calzate le ciaspole seguiamo  le indicazioni  e attraversiamo con cautela,

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per non danneggiare i binari,  le piste di fondo. Proseguiamo seguendo le indicazioni e ci

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inoltriamo nel bosco in un paesaggio incantato. Attraversiamo un cancelletto di legno,

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superiamo un paio di volte la pista di fondo e proseguiamo brevemente in parallelo

 

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a quest’ultima fino a che il sentiero inizia ad inerpicarsi,

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lo seguiamo e dopo una regolare salita

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raggiungiamo la croce di vetta.

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Il panorama è immenso e spazia dal Gruppo del Pasubio con il Col Santo, Il Col Santino, il Roite, I Denti e il Palon, mentre dal lato della Val Lagarina vediamo lo Stivo e il Bondone,  sul lato della pianura vicentina possiamo vedere il Toraro e il Campomolon.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo Coe 1610 m (TN)

SENTIERO: 124

DISLIVELLO: 243m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

 

Ciaspolata sul Monte Sparavieri 1797m e Monte Tomba 1765m

Il monte Sparavieri e il Monte Tomba sono due montagne del Parco Naturale della  Lessinia situato per la maggior parte nella provincia di Verona e in piccola parte in provincia di Vicenza e Trento. L’escursione ha inizio dal  Passo del Branchetto, situato tra Bosco Chiesanuova e Malga San Giorgio, che si raggiunge da Verona seguendo le indicazioni per Lessinia e Bosco Chiesanuova, superato quest’ultimo abitato si procede per alcuni chilometri fino a che troviamo l’indicazione del Passo del Branchetto. Qui parcheggiamo l’auto negli spazi a lato della strada e imbocchiamo la carrareccia con le indicazioni per il Rifugio Primaneve e Monte Tomba

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e risaliamo la pista battuta

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che porta ripidamente al visibile rifugio Primaneve

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posto sulla cima del monte Tomba. Nelle vicinanze troviamo una piccola chiesetta dedicata a San Valentino

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e il Rifugio monte Tomba.

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Proseguiamo sulla destra del Rifugio Primaneve e scendiamo, sempre ripidamente, verso l’anello di fondo, mentre scendiamo possiamo ammirare la catena del Monte Baldo e del Carega.

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Giunti nelle vicinanze della pista di fondo seguiamo le indicazioni del percorso pedonale  e attraversiamo negli appositi spazi, per due volte, la pista di fondo per poi iniziare la salita al Monte Sparavieri

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che raggiungiamo dopo una ripida salita. Sulla larga vetta è posta una croce,

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il panorama è magnifico e spazia dalle altre cime della Lessinia, allo spettacolare gruppo del Carega, alle Dolomiti di Brenta, al monte Altissimo  e alla catena del monte Baldo.

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Per il ritorno ripercorriamo il percorso di andata.

PUNTO DI PARTENZA : Passo del Branchetto (VR) 1590m

SENTIERO: percorso pedonale

DISLIVELLO: 207m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)