Escursioni Alto-Adige

Giro del Sassopiatto

Il Sassopiatto è una montagna che fa parte del gruppo del Sassolungo e si trova tra la Val di Fassa e la Val Gardena. L’escursione inizia dal Passo Sella dove parcheggiamo nei pressi dell’Hotel Passo Sella Dolomiti Resort. Lasciata l’auto seguiamo il sentiero per il Rifugio Toni-Demetz.

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Risaliamo il sentiero, a zig zag, tra sassi e detriti

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fino a giungere alla forcella del Sassolungo e al Rifugio Toni-Demetz,

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qui ci troviamo in una delle zone di arrampicata più famose d’Italia.

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Ora scendiamo su detriti ed attraversiamo una sassaia seguendo le indicazioni per il Rifugio Vicenza.

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Arrivati al Rifugio Vicenza al Sassolungo 2256 m, continuiamo a scendere fino al bivio col sentiero 527 .
Aggiriamo il Sassopiatto sul sentiero 527, costeggiamo il limite del bosco e proseguiamo su pendii erbosi, toccando il Piz da Uridl 2109 m. Continuiamo fino a raggiungere il rifugio Sassopiatto,

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in questo punto possiamo ammirare tutta la maestosità del Sassopiatto.

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Proseguiamo ora sul sentiero Friedrich August e passiamo nei pressi della malga Sassopiatto.

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Continuiamo  avanzando verso est attraverso pascoli e pendii ripidi con scenari mozzafiato sulle cime dolomitiche.

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Sul percorso  incontriamo i due rifugi : Sandro Pertini 2300 m

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e Friedrich August 2298 m,

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passiamo accanto ad una grossa scultura che rappresenta un grosso Yak  e da qui,

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in lontananza, possiamo scorgere  il Col Rodella che è la nostra prossima meta.

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Arriviamo alla Furcela Rodela da dove iniziamo a risalire  verso il Col Rodella, passiamo accanto al rifugio Des Alpes, alla funivia Col Rodella e giungiamo al Rifugio Col Rodella posto sulla cima dell’omonimo monte.

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Da questo punto possiamo godere una magnifica vista sulla val di Fassa

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e sulle montagne circostanti.

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Ritorniamo sui nostri passi e seguiamo le indicazioni per il Passo Sella, passiamo accanto ad altri due rifugi: il Rifugio Salei

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e al Rifugio Valentini,

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e infine raggiungiamo il punto di partenza al Passo Sella.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo Sella 2153m

SENTIERO: 525, 527, 557 sentiero Friedrich August

DISLIVELLO: 532m

DIFFICOLTA’: E

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Rifugio Roda di Vael 2283m e Monumento a Christomannos

Un aquila di bronzo è il monumento, costruito nel 1912 e ripristinato nel 1959, dedicato a Theodor Christomannos, nato a Vienna da famiglia di origine greca, che, si narra, salì il Monte Ortles calzando scarpe da cerimonia. Christomannos fu un grande estimatore della zona dolomitica, ne capì le potenzialità turistiche e ideò la Grande Strada delle Dolomiti che collega Bolzano con Cortina e Dobbiaco. L’escursione ha inizio dal Passo Costalunga detto anche Passo Carezza che possiamo raggiungere da Vigo di Fassa (TN) o da Nova Levante (BZ). Dal Passo seguiamo il sentiero 548 per il Rifugio Paolina

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fino a raggiungere un bivio dove lasciamo il sentiero 548 e imbocchiamo il sentiero 552 sempre per il Rifugio Paolina.

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Il sentiero sale nel bosco, in questo tratto possiamo godere di alcuni splendidi scorci  sul Latemar. Passiamo accanto ad una baita e sempre seguendo il sentiero per il Rifugio passiamo sotto la funivia, che

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raggiunge il rifugio Paolina, proseguiamo lungo il sentiero fino a raggiungere il rifugio.

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Ora seguiamo il sentiero 539 che sale al Monumento Christomannos.

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Il sentiero sale verso il monumento con magnifica vista  sul Latemar.

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Raggiungiamo infine la roccia su cui è posta la maestosa Aquila di bronzo dedicata a Christomannos .

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Ci lasciamo alle spalle il monumento e

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proseguiamo in leggera discesa sul sentiero 549 fino a

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raggiungere un bivio, che al ritorno ci porterà al Passo Costalunga.  Proseguiamo quindi fino a giungere al Rifugio Roda di Vael (Rotwandhutte), la cui costruzione si deve  proprio a Christomannos e

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in breve  raggiungiamo anche la vicina Baita Pederiva 2275m

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con il suo tetto con la scritta “Ciao”.

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Da questo punto di osservazione  il panorama è stupendo in particolare sul Gruppo del Catinaccio.

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Scendiamo al bivio precedente e ritorniamo al Passo Carezza detto anche  Passo Costalunga .

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PUNTO DI PARTENZA : Passo Costalunga o Passo Carezza 1752m

SENTIERO: 548, 552, 539, 549

DISLIVELLO: 531m

DIFFICOLTA’: E

Rifugio Vajolet 2243m, Rifugio Preuss 2243m, Rifugio Re Alberto I° 2621m e Rifugio Passo Principe 2601m

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I rifugi Vajolet, Preuss, Re Alberto I° e  Passo Principe si trovano nel Gruppo del Catinaccio nelle Dolomiti. L’escursione inizia dal rifugio Gardeccia che si raggiunge da Pera di Fassa con un servizio di pulmini. Arrivati al rifugio Gardeccia

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proseguiamo per il rifugio Vajolet sentiero 546

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che raggiungiamo su comoda mulattiera.

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Vicino al rifugio Vajolet troviamo anche il rifugio Preuss costruito dalla guida alpina Tita Piaz e da lui dedicato a Paul Preuss  famoso scalatore del 1900 e precursore dell’arrampicata libera.

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Salendo si possono ammirare in tutta la loro ampiezza il Catinaccio e le Torri del Vajolet. Proseguiamo sulla mulattiera fino a trovare il bivio per il rifugio Re Alberto.

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Qui imbocchiamo il sentiero 542 che

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si inerpica su un percorso misto di roccette e ghiaia, ma il sentiero, nei passaggi più impegnativi, è dotato di  funi di ferro che ci permettono di superarli in modo più sicuro.

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Durante la salita alle nostre spalle possiamo vedere i rifugi Vajolet e Preuss.

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Raggiungiamo il rifugio Re Alberto e qui

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il panorama è magnifico, si possono ammirare le torri del Vajolet

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la conca del Gartl, circondata dalla Croda di Re Laurino e dalla parete nord del Catinaccio.

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Torniamo indietro sui nostri passi fino al bivio e proseguiamo sulla mulattiera sentiero 584 per il Rifugio Passo Principe lungo un ampio vallone.

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Arriviamo al Passo Principe – Grasleitenpass m.2600 ed all’omonimo rifugio.

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PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Gardeccia 1949m – Pozza di Fassa (TN)

SENTIERO: 546, 542 E 584

DISLIVELLO: 672m

DIFFICOLTA’: E-EE

Monte Watles 2555m

Il monte Watles è una montagna della Val Venosta che fa parte  del gruppo del Sesvenna ed  è anche una dei più importanti centri sciistici della Val Venosta. L’escursione inizia da Pramajur che raggiungiamo da Malles Venosta proseguendo sulla statale per Passo Resia  fino a che incontriamo le indicazioni per Burgusio, Pramajur e Slingia. Attraversiamo l’abitato di Burgusio, passiamo accanto alla famosa Abbazia Benedettina di Monte Maria  che vale sicuramente la pena di visitare. Si tratta dell’Abbazia benedettina più alta d’Europa (1335m), venne fondata nel 1150 sul luogo dove esisteva una cappella dedicata alla Vergine Maria, vi è una Cripta romanico-bizantina dove possiamo ammirare dei rarissimi affreschi romanici. Lasciata l’Abbazia proseguiamo in auto fino ad incontrare il bivio per Pramajur che raggiungiamo poco dopo. Lasciamo l’auto nel parcheggio della funivia a valle del Monte Watles e prendiamo il sentiero numero 3 che sale nel bosco fino ad arrivare alla stazione a monte e vicino al Rifugio Plantapatsch. Dalla stazione della funivia continuiamo a seguire le indicazioni per il sentiero numero 3

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prima su mulattiera poi per un sentiero che sale tra pascoli

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e piste da scidsc05027

fino a che giungiamo alla croce di vetta.

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Dalla cima abbiamo una bellissima vista sull’alta Val Venosta, sul Gruppo del Sesvenna e sul gruppo dell’Ortles.

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PUNTO DI PARTENZA : Pramajur 1750m

SENTIERO: 3

DISLIVELLO: 805m

DIFFICOLTA’: E

Dossobello di Dentro – Hinteres Schönek 3128m

Il Dossobello di Dentro è l’ultima montagna che si eleva a nord-est dal paese di Solda. L’escursione ha inizio proprio da Solda  che raggiungiamo dalla Val Venosta passando da Prato allo Stelvio, dove troviamo  le indicazioni che ci permettono di arrivare la paese dopo circa 18 km. Parcheggiamo l’auto nei pressi dell’ Hotel Posta dove troviamo i cartelli per la Malga dei Vitelli o Kalberalm.

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Seguendo il sentiero 18 saliamo nel bosco e ci immettiamo nel sentiero 19  una mulattiera che porta fino alla malga dei Vitelli e

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da qui seguiamo le indicazioni per il Dossobello.

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Seguiamo il sentiero che sale tra pascoli  sempre con vista sull’Ortles.

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Risaliamo il versante erboso del Vorderes Schönek, ma non lo raggiungiamo, continuiamo sul sentiero che ora sale tra massi dsc04912

fino a giungere in cresta e in breve alla croce di vetta.

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Dalla cima si può ammirare un panorama fantastico con vista sull’Ortles, sullo Zebrù, sul Gran Zebrù e sulle montagne della Val Venosta.

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PUNTO DI PARTENZA : Solda 1860m

SENTIERO: 18, 19, 25

DISLIVELLO: 1268m

DIFFICOLTA’: E-EE

Grosshorn 2630m

La  Cima Grosshorn è una montagna che fa parte delle Alpi Retiche e sovrasta l’abitato di San Valentino alla Muta. L’escursione inizia dal paese di Curon che si raggiunge seguendo la statale per il Passo Resia, si superano l’abitato di Malles Venosta e successivamente San Valentino alla Muta fino ad incontrare le indicazioni per Curon.  Parcheggiata l’auto nei pressi del municipio di Curon seguiamo per alcuni metri la strada asfaltata che porta in Vallelunga per poi deviare a destra  quando incontriamo  le indicazioni per L’Endkopf e Granuer Alm (Malga di Curon).

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Oltrepassiamo un ponte e proseguiamo  sulla mulattiera che si innalza nel bosco e dove in alcuni punti abbiamo una magnifica vista sui laghi di San Valentino e di Resia.

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Seguendo il sentiero giungiamo fino alla malga di Curon.

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L’oltrepassiamo la malga e proseguiamo nella valletta erbosa fino a giungere ai cartelli con indicazioni Grosshorn sentiero 6A

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e proseguiamo sul sentiero che si inoltra nella valletta
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passiamo accanto ad un laghetto e continuiamo sempre sul sentiero poco segnato ma evidente.
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Costeggiamo un fiumiciattolo fino ad un masso che ci indica che il sentiero svolta a destra.
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Guadiamo il fiumiciattolo  e

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seguendo i segni sui sassi  arriviamo sulla “cresta” molto esposta
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fino a giungere alla croce di vetta.

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Il panorama dalla cima  spazia sulle montagne circostanti e sul lago di San Valentino alla Muta.
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PUNTO DI PARTENZA : Municipio Curon 1520m

SENTIERO: 10A, 6A

DISLIVELLO: 1110m

DIFFICOLTA’: EE

 

Endkopf 2652m

La  Cima Endkopf  appartenente alla catena  delle Alpi Retiche è una montagna calcarea che si trova a picco sul paese di Curon in Alta Val Venosta. L’escursione inizia proprio dal paese di Curon che si raggiunge seguendo la statale per il Passo Resia, si superano l’abitato di Malles Venosta e successivamente San Valentino alla Muta fino ad incontrare le indicazioni per Curon. Parcheggiata l’auto nei pressi del municipio di Curon seguiamo per alcuni metri la strada asfaltata che porta in Vallelunga per poi deviare a destra  quando incontriamo  le indicazioni per l’Endkopf e Granuer Alm (Malga di Curon).

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Oltrepassiamo un ponte e proseguiamo sulla mulattiera che si innalza nel bosco

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percorrendo la quale incontriamo alcuni scorci con  una magnifica vista sul lago di Resia.DSC05098
Continuando sul sentiero giungiamo fino alla malga di Curon. Oltrepassiamo la malga e proseguiamo nella valletta erbosa fino a giungere ai cartelli con le indicazioni per  il sentiero 10 che si stacca a sinistra per l’Endkopf. Lo seguiamo

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proseguendo in ripida salita

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fino a giungere alla sella Schartl 2536m. Dalla sella ci dirigiamo a sinistra su un sentiero ben marcato e sassoso con tantissime stelle alpine.

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Giunti presso la cima il sentiero devia leggermente a sinistra e in falsopiano ci porta alla croce che si trova su un aerea spalla.

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Dalla cima possiamo ammirare il lago di Resia

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e il paese di Curon con il campanile nel lago.

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PUNTO DI PARTENZA : Municipio Curon 1520m

SENTIERO: 10A,10

DISLIVELLO: 1132m

DIFFICOLTA’: E

 

Hintere Schöntaufspitze – Punta Beltovo di Dentro 3325m

La Punta Beltovo è una montagna delle Alpi Retiche.L ‘escursione ha inizio a Solda un paese che raggiungiamo dalla Val Venosta passando da Prato allo Stelvio e seguendo le indicazioni Solda. Arrivati al paese parcheggiamo l’auto nei pressi della funivia e prendiamo il sentiero 1 che sale nel bosco di larici fino ad incrociare la carrareccia che ci porta al Rifugio città di Milano a quota 2581m. Da qui prendiamo l’evidente sentiero 151

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che segue i piloni della seggiovia Madriccio

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passiamo accanto al Rifugio omonimo a quota 2818m, proseguiamo sul sentiero 151 in continua salita, transitiamo  presso la stazione a monte dello skilift a 2900m e sempre sul sentiero arriviamo fino al Passo del Madriccio quota 3123m.

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Dal passo  risaliamo le roccette del crinale della montagna, superiamo grazie ad alcuni comodi appigli un breve sperone roccioso,

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proseguiamo su un crinale detritico,

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fino a raggiungere  un piccolo terrazzo oltre il quale, seguendo  gli ometti di sassi, arriviamo alla cima della punta Beltovo di dentro a quota 3325m con la sua stazione meteo.

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Il panorama è stupendo sul gruppo dell’Ortles, sul Cevedale, sul paese di Solda e sulla val Martello.

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PUNTO DI PARTENZA : Solda 1860m

SENTIERO: 1,151

DISLIVELLO: 1465m

DIFFICOLTA’: E-EE

Schoenegg 1775 m

Il Monte Schoenegg è una montagna che fa parte della Costiera della Mendola, un gruppo montuoso che divide la Valle dell’Adige dalla Valle di Non, il nome deriva da Schönes Eck in italiano “incantevole scorcio”. L’escursione inizia dal Passo delle Palade che collega Lana d’Adige con Fondo in Trentino. Arrivati al Passo Palade  lasciamo l’auto nel  parcheggio sul bordo della strada ed imbocchiamo  il sentiero numero 50 che inizia

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su strada forestale che  poco dopo  abbandoniamo per seguire sempre il sentiero 50 che sale a sinistra nel bosco.

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Il percorso alternando salita e discesa continua  nel bosco fino ad arrivare al Mittagsscharte 1636 m,

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proseguiamo sempre sul sentiero 50, transitiamo in località  Wechsel dove  il sentiero sale  a sinistra, sempre in mezzo al bosco, con continui saliscendi fino a che

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raggiungiamo la cima dove  troviamo una grande croce.

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Il panorama spazia  su tutta la Val d’Adige da Merano  fino a Bolzano, sulla Val Passiria e sulle Dolomiti.

PUNTO DI PARTENZA : Passo delle Palade 1518m

SENTIERO:  50

DISLIVELLO: 257m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Innerer NockenKopf 2772 m

L’Innerer NockenKopf o Dosso di Dentro è una montagna delle Alpi Retiche, molto frequentata in inverno dagli sci-alpinisti. L’escursione parte dal villaggio di Roja 1973m che si trova in Val di Roja, piccola valle laterale all’Alta Val Venosta. Parcheggiata l’auto nel piccolo villaggio di Roja prendiamo il sentiero numero 13

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che inizia con un largo sentiero a gradini  costeggiato da uno steccato che ci porta fino a un bivio con dei cartelli, noi seguiamo sempre il 13. Il sentiero prosegue con vari saliscendi tra grandi pascoli di mucche.

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Arriviamo fino ad un bivio con vari sentieri, ma noi continuiamo sempre sul sentiero 13,

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che risale la dorsale del monte fino ad arrivare alla vetta con la sua croce di legno.

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Il panorama è magnifico sulle montagne dell’alta Val Venosta, sulle Alpi svizzere e le montagne della valle dell’Inn.

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PUNTO DI PARTENZA : Roja  1973m

SENTIERO: 13

DISLIVELLO: 799m

DIFFICOLTA’: E