Escursioni Alto-Adige

Innerer NockenKopf 2772 m

L’Innerer NockenKopf o Dosso di Dentro è una montagna delle Alpi Retiche, molto frequentata in inverno dagli sci-alpinisti. L’escursione parte dal villaggio di Roja 1973m che si trova in Val di Roja, piccola valle laterale all’Alta Val Venosta. Parcheggiata l’auto nel piccolo villaggio di Roja prendiamo il sentiero numero 13

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che inizia con un largo sentiero a gradini  costeggiato da uno steccato che ci porta fino a un bivio con dei cartelli, noi seguiamo sempre il 13. Il sentiero prosegue con vari saliscendi tra grandi pascoli di mucche.

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Arriviamo fino ad un bivio con vari sentieri, ma noi continuiamo sempre sul sentiero 13,

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che risale la dorsale del monte fino ad arrivare alla vetta con la sua croce di legno.

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Il panorama è magnifico sulle montagne dell’alta Val Venosta, sulle Alpi svizzere e le montagne della valle dell’Inn.

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PUNTO DI PARTENZA : Roja  1973m

SENTIERO: 13

DISLIVELLO: 799m

DIFFICOLTA’: E

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Glurnser Köpfl – Monte di Glorenza 2395 m

Il Glurnser Köpfl  o monte di Glorenza è una montagna che fa parte delle alpi Retiche. L’escursione parte da Glorenza, caratteristico paesino della Val Venosta circondato da mura, che si raggiunge seguendo la strada statale per il passo Resia e arrivati al paese di  Malles si svolta a sinistra per Glorenza. Usciamo dalla  porta sud o porta di Tubre, attraversiamo l’Adige e lasciamo l’auto nel parcheggio vicino alla chiesa parrocchiale. Passiamo accanto alla chiesa, attraversiamo la strada provinciale nr 50 che porta a Prato allo Stelvio e imbocchiamo  una stradina asfaltata con indicazioni per la malga di Glorenza.

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La strada ci porta verso la cappella di San Martino. Seguiamo sempre l’indicazione Glurnser Alm (Malga Glorenza) con  sentiero alquanto ripido nel bosco che taglia la strada forestale e ci porta alla malga Glurnser Alm (1978 m). Adesso continuiamo seguendo le indicazione Glurnser Köpfl (Monte di Glorenza) sempre sul sentiero 24, che successivamente ci porta sulla dorsale del monte con una spettacolare vista sull’Ortles.

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Continuiamo sul sentiero in ripida salita fino a raggiungere la croce e la vicina vetta .

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Il panorama domina la Val Venosta, le Alpi svizzere e il Gruppo dell’Ortles.

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PUNTO DI PARTENZA : Glorenza 908m

SENTIERO: 24

DISLIVELLO: 1487m

DIFFICOLTA’: E

Zehner Kopf- Cima Dieci 2675m

Cima Dieci o Zehner Kopf è una montagna delle Alpi Retiche che fa parte del piccolo gruppo delle Ore solari di Val Roja ( Rojner sonnenhur ), infatti Cima Dieci (Zehnerkopf)  assieme alle vicine  Cima Undici (Elferspitze) e Cima Dodici (Zwolferkopf) hanno da sempre costituito una sorta di piccola meridiana naturale usata dagli abitanti di Roia (Rojen), piccolo paese che si trova a circa 2000 m di altezza e perciò considerato il paese italiano più alto nelle Alpi orientali abitato tutto l’anno.  L’escursione parte da questo paesino che si raggiunge, seguendo le indicazioni, da Resia. Lasciamo l’auto al parcheggio ricavato sul tornante che si trova sotto il paese, da qui imbocchiamo la strada asfaltata  che porta  alla stazione a monte dell’impianto di risalita  nei pressi della località Belpiano. Da questo punto seguiamo il sentiero 9b  Cima Dieci, Cima Undici (Zehner Kopf, Elfer Kopf).DSC02311Il sentiero prosegue  tagliando  le piste da sci e risale verso le pendici settentrionali della sovrastante Cima  Dieci.

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Poco prima di una stazione  a monte degli impianti di risalita  il sentiero devia a sinistra  abbandonando la  strada bianca e inerpicandosi sui ripidi prati che segnano le pendici di Cima Dieci. L’itinerario ora sale in direzione sud regalandoci bellissimi scorci sul Lago di Resia.

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Giunti a circa 2500 m incontriamo un bivio, dove su un sasso, troviamo le indicazioni per il sentiero 9b che continua in direzione di Cima Undici, noi invece prendiamo il sentiero 9a che sale a destra fra detriti e sfasciumiDSC02302sempre in elevata pendenza

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fino a sbucare sulla cima dove troviamo una croce.DSC02281

Il panorama spazia sulla sottostante Val Venosta, sul Lago di Resia, alla Valle Lunga e sulla Cima Undici.

PUNTO DI PARTENZA : Parcheggio sotto il paese di Roja 1927

SENTIERO: 11,9B,9A

DISLIVELLO: 748m

DIFFICOLTA’:EE

Monte Piana (Cima Sud) 2324m e Monte Piano (Cima Nord) 2320m

Il Monte Piana  è una montagna che fa parte  delle Dolomiti di Sesto, tra le provincie di Bolzano e di Belluno e  prende il nome dalla sua conformazione piatta. Purtroppo il monte è divenuto celebre per le sanguinose battaglie che qui si sono  svolte durante la Prima Guerra Mondiale. Il fronte era diviso in questo modo: la Cima sud chiamata  Monte Piana era occupata  dagli italiani mentre  la cima nord chiamata  Monte Piano era occupata dagli austriaci. Le due cime sono divise  come allora dalla Forcella dei Castrati. Qui ci furono  i primi morti italiani sul fronte del Cadore, 2 alpini della 67ª compagnia, che intorno alle 8:30 del 24 maggio furono colpiti da una granata sparata dalla batteria austriaca dal Monte Rudo. Dopo due anni, le battaglie sul Monte Piana non portarono vantaggi a nessuno dei due schieramenti, ma  causarono circa 14.000 vittime in totale. Il 3 novembre 1917 le postazioni sul Piana vennero abbandonate dai reparti italiani per ripiegare e schierarsi sulla linea del Grappa. Tra il 1977 e il 1981, su iniziativa del Colonello austriaco Schaumann , venne istituito il “Museo Storico all’aperto di Monte Piana” visitabile da tutti  e vennero risistemate le trincee, i camminamenti, le gallerie e le scalinate dell’epoca  dal gruppo “Amici delle Dolomiti”. L’escursione ha inizio dal parcheggio, a pagamento, nei pressi del Bar Genzianella sulla strada che porta al Rifugio Auronzo e alle Tre Cime di Lavaredo. Dal parcheggio prendiamo a sinistra l’ex  strada militare sentiero 122 con indicazioni per il Rifugio Angelo Bosi, la strada in parte asfaltata attraversa il bosco del Col de la Selva e de le Saline, dopo un paio di tornanti raggiungiamo  un grande spiazzo, ora la strada sale con tornanti fino a raggiungere la Forcella Alta. Dalla Forcella  la strada prosegue inizialmente con un paio di tornanti, poi con un lungo rettilineo in salita, a tratti scavato nella roccia  fino a raggiungere  il Rifugio Maggiore Angelo Bosi 2205 m. Durante l’estate è attivo anche un servizio di  navetta a pagamento, che dal parcheggio Genzianella  porta direttamente al Rifugio Angelo Bosi. Dal piazzale posto  dietro al Rifugio, una scalinata porta alla Cappella dei Caduti costruita dalla Fondazione “Monte Piana”nei primi anni sessanta. Accanto alla Cappella si trova un cannone  Skoda residuato della Grande Guerra.

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DSCF4645Dal Rifugio partono  numerose tracce di sentiero, alcune per sentieri   attrezzati. Noi imbocchiamo  il sentiero 122 che risale  il crinale del monte con una serie di saliscendi,  durante questo percorso   attraversiamo appostamenti militari e trincee,  transitiamo successivamente nei pressi della Piramide Carducci e della Capanna Carducci  a ricordo della visita del poeta

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e giungiamo infine  alla croce di vetta.

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Il panorama dalla cima è grandioso e spazia dalle  Val di Landro, al Monte  Cristallo e alla Croda Rossa.

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Torniamo alla Piramide Carducci

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e prendiamo  la traccia di  sentiero che scende   fino alla Forcella dei Castrati dove incrociamo i sentieri che  provengono da Carbonin e da Rimbianco.DSCF4614

Da qui risaliamo per il sentiero che porta al Monte Piano fino ad incontrare la campana dell’amicizia che  fu realizzata in memoria delle vittime della Grande Guerra quale  monito per le generazioni future. La Campana venne  posta nel 1988 sulla vecchia linea del fronte in occasione del 70º anniversario della fine della Grande Guerra. DSCF4617

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Vicino troviamo anche una targa commemorativa che ricorda la visita del re Vittorio Emanuele III su questo fronte durante la guerra. Seguendo ora il sentiero 6A sul versante di Rimbianco possiamo visitare le  trincee e  postazioni di guerra austriache e

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proseguire fino alla cima del Monte Piano (cima nord)  e raggiungere poi la Croce di Dobbiaco. Questa Croce  venne posta in questo luogo  nel  1773 quale punto di orientamento per i viaggiatori e per i viandanti.

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Dalla cima il  panorama spazia da Carbonin, al Lago di Landro, al Monte  Cristallo, alla Croda Rossa, alle Tre Cime di Lavaredo e ai Rondòi-Baranci.

PUNTO DI PARTENZA : Parcheggio Bar Genzianella 1756m

SENTIERO: 122,6A

DISLIVELLO: 568m

DIFFICOLTA’: E

 

Monte Scorluzzo 3083m

Il Monte Scorluzzo fa parte delle Alpi Retiche ,durante la prima guerra mondiale fu teatro di duri combattimenti , tra soldati italiani e “Kaiserschützen” austro-ungarici,quest’ultimi nell’estate del 1915 riuscirono a occuparlo e a tenerlo fino al termine della guerra .Il suo possesso assicurava un’assoluta superiorità strategica perché dalla sua cima si dominavano le posizioni avversarie: dall’Umbrail al Cristallo, dalla Bocca del Braulio a Trafoi. L’escursione inizia dal Passo dello Stelvio che si può raggiungere  dalla Valtellina ,dalla Val Venosta o dalla Svizzera attraverso la Val Monastero; dietro l’hotel Pirovano prendiamo la strada sterrata dove incontriamo alcune caverne costruite dagli Austriaci durante la prima guerra mondiale ,proseguiamo passando davanti al Rifugio Compagnoni, fino a raggiungere il passo delle Platigliole.

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Qui incontriamo dei cartelli che ci indicano il Monte Scorluzzo , imbocchiamo il sentiero di destra che su terreno friabile e con

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alcuni ripidi tornanti ci porta fino alla croce di vetta.

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Lungo il tragitto di questo sentiero storico militare incontriamo ruderi della prima guerra mondiale e tavole didattiche. Dalla cima il panorama spazia sul Gruppo Ortles, sulla valle del Braulio,sulle Alpi svizzere e sul sottostante passo dello Stelvio.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo dello Stelvio 2757m

SENTIERO: 13

DISLIVELLO: 326 m

DIFFICOLTA’: E

Guardaskopf 2720m e Tellakopf 2527m

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Il Guardaskopf (in italiano Cima dei Greppi)  e il Tellakopf sono montagne che fanno parte delle Alpi Retiche e più precisamente del gruppo del Sesvenna.L’escursione parte dal maso Egghof raggiungibile in auto  dal paese di Tubre in Alta Val Venosta  al confine con la Svizzera. Dal maso seguendo il sentiero 6 si passa vicino ad una cappella e poi ai resti del vecchio maso Sammhof. Salendo a zig zag tra pascoli e lariceti arriviamo fino alla Malga di Tella.

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Sempre sul sentiero 6 passiamo attraverso pascoli di mucche fino a raggiungere il Tellajoch 2358 m,  un passo che collega Tubre alla Vall’Arunda. A questo punto il sentiero 6 si divide, a sinistra indica il Guardaskopf mentre a destra indica  il Tellakopf.

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Noi prendiamo il sentiero 6 di sinistra che tra detriti e prati magri porta alla cima del Guardaskopf con la sua croce di legno.

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Dalla cima abbiamo una bellissima vista sul gruppo del Sesvenna .  Tornati  indietro al Tellajoch  ora ci incamminiamo in direzione opposta verso il  Tellakopf.  Il sentiero prosegue sulla dorsale erbosa fino alla cima del Tellakopf, dove è posta una croce che ha lo scopo di proteggere dalle tempeste.

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Dalla cima abbiamo una vista a 360° che spazia dalle vette del gruppo dell’Ortles, alle alpi  Venoste, al  gruppo del Sesvenna , alle Alpi della Val Monastero  e al Piz Chavalatsch.

PUNTO DI PARTENZA : Egghof 1723m

SENTIERO:  6

DISLIVELLO: 997m

DIFFICOLTA’: E

Punta Rosa – Rötlspitz 3026 m

DSCF0596Punta Rosa o Rötlspitz è una montagna svizzera che fa parte delle Alpi Retiche , in particolare del gruppo del Chavalaz o Cavallaccio.L’escursione inizia dal Passo dello Stelvio che si può raggiungere  dalla Valtellina ,dalla Val Venosta o dalla Svizzera attraverso la Val Monastero. Dal Passo, nei pressi dell’Albergo Ristorante Genziana, si prende la stradina che porta al Rifugio Garibaldi – Dreisprachenspitze. Prima di arrivare al rifugio si segue il segnavia n. 20 che prosegue su largo sentiero in direzione Nord oltrepassando una cappelletta; su questo sentiero troviamo anche i ruderi di costruzioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Giungiamo successivamente a dei cartelli segnavia , da qui si prosegue a sinistra seguendo le indicazioni per Punta Rosa,

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più avanti, dopo  qualche saliscendi, giungiamo ad una forcella dove lasciamo il sentiero che scende a destra al Lago d’Oro per risalire quello ripido  a sinistra  . Seguendo le indicazioni sulle rocce saliamo tra sfasciumi e detriti fino al passo della Sella da Piz Cotschen, dove troviamo altri cartelli segnaletici.

DSCF0591Ora si procede verso sinistra sulla evidente dorsale di Cima Rosa fino a giungere alla cresta,dove in breve si raggiunge il cippo di confine. DSCF0588 DSCF0582

DSCF0581Continuando sempre in cresta si scende di poco fino ad una forcella per poi proseguire in salita con la dovuta attenzione e con passo sicuro fino alla vetta con il suo ometto di cima.

DSCF0572 Il panorama è grandioso spazia dal Gruppo dell’Ortles con i suoi giganti, al ghiacciaio del Madaccio, alle Alpi svizzere e in lontananza al gruppo dell’Adamello.

PUNTO DI PARTENZA : Passo dello Stelvio 2757m

SENTIERO: 20

DISLIVELLO: 269m

DIFFICOLTA’: E – passo fermo in alcuni tratti della cresta

Tiergartenspitze 3068m

Il Tiergartenspitze è una montagna che fa parte del gruppo Otztaler Alpen , il nome in italiano si traduce come “giardino zoologico”perché nonostante sia una montagna rocciosa si possono incontrare camosci, marmotte e pernici bianche. L’escursione parte da Kappl paese in Valle Lunga che si raggiunge da Curon Venosta seguendo le indicazioni per la Valle Lunga.  Arrivati a Kappl si lascia l’auto nel parcheggio lungo la strada vicino all’ex impianto di seggiovia di Maseben. Lasciando la seggiovia a sinistra , sulla destra prendiamo una traccia evidente che porta ad un ponte di legno, DSC02457proseguiamo sulla traccia che interseca il sentiero 15, passa nel bosco sotto la vecchia seggiovia fino a sbucare sul sentiero 19 che ci porta alla malga di Maseben .Qui troviamo i cartelli segnavia, per raggiungere il Tiergarten dobbiamo continuare sul sentiero 19.

DSC02389Proseguiamo perciò sulla mulattiera fino a raggiungere l’ex hotel Atlantis, qui si apre la vista su una splendida vallata. Il sentiero lascia la mulattiera e prosegue lungo i prati sulla destra dei vecchi impianti da sci,proseguiamo fino ad una conca seguendo i segnali bianco rossi,

DSC02442da qui il sentiero prosegue in ripida ascesa su pendio morenico tra sfasciumi e rocce,

DSC02405finchè raggiungiamo un pianoro detritico ove, di fronte a noi vediamo la cima del Tiergarten. Sulla destra senza sentiero si può raggiungere la vetta dello Schwarzkopf  3002m con i suoi ometti di pietra. DSC02430Ritornati indietro sul pianoro si prosegue seguendo i segnali bianco rossi che tra massi e detriti porta sino alla cima del Tiergarten dove troviamo la croce di vetta. Il panorama è vastissimo da una parte vediamo le cime della Svizzera e del Voralberg, verso sud il gruppo dell’Ortles, mentre dalla parte opposta abbiamo il Weißseespitze, il Gepatschferner e la  Palla Bianca, sotto di noi vediamo il lago di Resia.

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PUNTO DI PARTENZA : Kappl 1870m

SENTIERO: 19

DISLIVELLO: 1198 m

DIFFICOLTA’: E

Punta di Rasass – Piz Rasass 2941m

Punta di Rasass o Piz Rasass è una montagna che fa parte del Gruppo del Sesvenna. Il suo nome deriva dal latino Suprasaxum che significa sopra le rocce. L’escursione parte dal paese di Slingia (Fraz. di Malles Venosta) raggiungibile dalla strada che proviene da Burgusio in Val Venosta. Parcheggiata l’auto all’inizio del paese si segue il sentiero 1 per il Rifugio Sesvenna, inizialmente su strada asfaltata che poi diventa una carrareccia nei pressi della Malga di Slingia (Alp Planbell), proseguendo sulla mulattiera si raggiunge la testata della valle dove si trova una splendida cascata che si aggira sul lato destro.

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Giunti sulla cima della cascata il sentiero continua incontrando prima il vecchio rifugio Rasass (Pforzheimer Hütte) e successivamente il rifugio Sesvenna. Al rifugio troviamo i segnavia che indicano il sentiero 7 per il Piz Rasass.

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Si segue brevemente la mulattiera che porta al passo di Slingia poi il sentiero 7 si stacca sulla destra e risale per tornati su magri prati fino a giungere al laghetto Murmentensee 2419m, da qui continuiamo a seguire i segnali attraversando detriti e pietraie fino a giungere ad una sella a 2800m.

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A questo punto continuiamo su terreno roccioso e morenico lungo la dorsale che si estende fino alla cima rocciosa.

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Proseguendo verso nord lungo la cresta, dove è richiesto passo sicuro specialmente in caso di terreno bagnato a causa dei lati strapiombanti, si giunge alla panoramica vetta con il suo maestoso crocifisso in legno.

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Dalla cima il panorama spazia dalle Alpi Retiche, all’Ortles al Bernina e alle Dolomiti dell’Engadina.
PUNTO DI PARTENZA : Slingia 1726m

SENTIERO: 1, 7

DISLIVELLO: 1215m

DIFFICOLTA’: EE

Piz Lat – Piz Lad 2808m

DSCF4233 Il Piz Lat o Piz Lad è un montagna del gruppo del Sesvenna al confine tra Svizzera, Italia e Austria. Prende il nome dal latino latus che significa larga cima. Sulla sua cima passa il confine tra Italia e Svizzera, mentre la triplice frontiera è collocata sul suo fianco nord a 2.180 m. Il Piz Lat fa da spartiacque tra la Val Venosta con il fiume Adige e l’Engadina con il fiume Inn.
L’escursione parte dalla Malga di Resia, raggiungibile in auto partendo dal paese di Resia (Alta Val Venosta) imboccando la strada che porta a Roja Belpiano fino a che troviamo un indicazione sulla nostra destra per la Malga, da qui proseguiamo su strada sterrata fino a raggiungerla. Lasciata l’auto alla Malga si continua a piedi sulla strada fino a giungere a dei cartelli segnaletici dove troviamo l’ indicazione Piz Lad sentiero 5.

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Il sentiero si innalza moderatamente tra i larici fino a raggiungere il Sesslad-Kreuz un piccolo spallone erboso dove troviamo una croce e una rosa dei venti, a questo punto il sentiero confluisce su una ex strada militare che seguiremo.

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Lungo la strada ignoreremo una prima deviazione per il sentiero 5a mentre più avanti seguiremo il sentiero 5 che si stacca a sinistra dalla ex strada militare.

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Il sentiero si alza su pendii rocciosi e detriti fino a raggiungere la cresta sud-orientale della montagna dove continuiamo con pendenza maggiore fino a raggiungere la cima dove troveremo una croce e il libro di vetta. Dalla cima il panorama è vastissimo dall’Alta Val Venosta, alle montagne della Valle Lunga, alle cime dell’Engadina e al gruppo del Ötztaler.

 

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PUNTO DI PARTENZA : Malga di Resia (Rescher Alm) 2020m
SENTIERO: 5
DISLIVELLO: 788m
DIFFICOLTA’: EE