Escursioni Alto-Adige

Guardaskopf 2720m e Tellakopf 2527m

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Il Guardaskopf (in italiano Cima dei Greppi)  e il Tellakopf sono montagne che fanno parte delle Alpi Retiche e più precisamente del gruppo del Sesvenna.L’escursione parte dal maso Egghof raggiungibile in auto  dal paese di Tubre in Alta Val Venosta  al confine con la Svizzera. Dal maso seguendo il sentiero 6 si passa vicino ad una cappella e poi ai resti del vecchio maso Sammhof. Salendo a zig zag tra pascoli e lariceti arriviamo fino alla Malga di Tella.

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Sempre sul sentiero 6 passiamo attraverso pascoli di mucche fino a raggiungere il Tellajoch 2358 m,  un passo che collega Tubre alla Vall’Arunda. A questo punto il sentiero 6 si divide, a sinistra indica il Guardaskopf mentre a destra indica  il Tellakopf.

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Noi prendiamo il sentiero 6 di sinistra che tra detriti e prati magri porta alla cima del Guardaskopf con la sua croce di legno.

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Dalla cima abbiamo una bellissima vista sul gruppo del Sesvenna .  Tornati  indietro al Tellajoch  ora ci incamminiamo in direzione opposta verso il  Tellakopf.  Il sentiero prosegue sulla dorsale erbosa fino alla cima del Tellakopf, dove è posta una croce che ha lo scopo di proteggere dalle tempeste.

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Dalla cima abbiamo una vista a 360° che spazia dalle vette del gruppo dell’Ortles, alle alpi  Venoste, al  gruppo del Sesvenna , alle Alpi della Val Monastero  e al Piz Chavalatsch.

PUNTO DI PARTENZA : Egghof 1723m

SENTIERO:  6

DISLIVELLO: 997m

DIFFICOLTA’: E

Punta Rosa – Rötlspitz 3026 m

DSCF0596Punta Rosa o Rötlspitz è una montagna svizzera che fa parte delle Alpi Retiche , in particolare del gruppo del Chavalaz o Cavallaccio.L’escursione inizia dal Passo dello Stelvio che si può raggiungere  dalla Valtellina ,dalla Val Venosta o dalla Svizzera attraverso la Val Monastero. Dal Passo, nei pressi dell’Albergo Ristorante Genziana, si prende la stradina che porta al Rifugio Garibaldi – Dreisprachenspitze. Prima di arrivare al rifugio si segue il segnavia n. 20 che prosegue su largo sentiero in direzione Nord oltrepassando una cappelletta; su questo sentiero troviamo anche i ruderi di costruzioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Giungiamo successivamente a dei cartelli segnavia , da qui si prosegue a sinistra seguendo le indicazioni per Punta Rosa,

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più avanti, dopo  qualche saliscendi, giungiamo ad una forcella dove lasciamo il sentiero che scende a destra al Lago d’Oro per risalire quello ripido  a sinistra  . Seguendo le indicazioni sulle rocce saliamo tra sfasciumi e detriti fino al passo della Sella da Piz Cotschen, dove troviamo altri cartelli segnaletici.

DSCF0591Ora si procede verso sinistra sulla evidente dorsale di Cima Rosa fino a giungere alla cresta,dove in breve si raggiunge il cippo di confine. DSCF0588 DSCF0582

DSCF0581Continuando sempre in cresta si scende di poco fino ad una forcella per poi proseguire in salita con la dovuta attenzione e con passo sicuro fino alla vetta con il suo ometto di cima.

DSCF0572 Il panorama è grandioso spazia dal Gruppo dell’Ortles con i suoi giganti, al ghiacciaio del Madaccio, alle Alpi svizzere e in lontananza al gruppo dell’Adamello.

PUNTO DI PARTENZA : Passo dello Stelvio 2757m

SENTIERO: 20

DISLIVELLO: 269m

DIFFICOLTA’: E – passo fermo in alcuni tratti della cresta

Tiergartenspitze 3068m

Il Tiergartenspitze è una montagna che fa parte del gruppo Otztaler Alpen , il nome in italiano si traduce come “giardino zoologico”perché nonostante sia una montagna rocciosa si possono incontrare camosci, marmotte e pernici bianche. L’escursione parte da Kappl paese in Valle Lunga che si raggiunge da Curon Venosta seguendo le indicazioni per la Valle Lunga.  Arrivati a Kappl si lascia l’auto nel parcheggio lungo la strada vicino all’ex impianto di seggiovia di Maseben. Lasciando la seggiovia a sinistra , sulla destra prendiamo una traccia evidente che porta ad un ponte di legno, DSC02457proseguiamo sulla traccia che interseca il sentiero 15, passa nel bosco sotto la vecchia seggiovia fino a sbucare sul sentiero 19 che ci porta alla malga di Maseben .Qui troviamo i cartelli segnavia, per raggiungere il Tiergarten dobbiamo continuare sul sentiero 19.

DSC02389Proseguiamo perciò sulla mulattiera fino a raggiungere l’ex hotel Atlantis, qui si apre la vista su una splendida vallata. Il sentiero lascia la mulattiera e prosegue lungo i prati sulla destra dei vecchi impianti da sci,proseguiamo fino ad una conca seguendo i segnali bianco rossi,

DSC02442da qui il sentiero prosegue in ripida ascesa su pendio morenico tra sfasciumi e rocce,

DSC02405finchè raggiungiamo un pianoro detritico ove, di fronte a noi vediamo la cima del Tiergarten. Sulla destra senza sentiero si può raggiungere la vetta dello Schwarzkopf  3002m con i suoi ometti di pietra. DSC02430Ritornati indietro sul pianoro si prosegue seguendo i segnali bianco rossi che tra massi e detriti porta sino alla cima del Tiergarten dove troviamo la croce di vetta. Il panorama è vastissimo da una parte vediamo le cime della Svizzera e del Voralberg, verso sud il gruppo dell’Ortles, mentre dalla parte opposta abbiamo il Weißseespitze, il Gepatschferner e la  Palla Bianca, sotto di noi vediamo il lago di Resia.

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PUNTO DI PARTENZA : Kappl 1870m

SENTIERO: 19

DISLIVELLO: 1198 m

DIFFICOLTA’: E

Punta di Rasass – Piz Rasass 2941m

Punta di Rasass o Piz Rasass è una montagna che fa parte del Gruppo del Sesvenna. Il suo nome deriva dal latino Suprasaxum che significa sopra le rocce. L’escursione parte dal paese di Slingia (Fraz. di Malles Venosta) raggiungibile dalla strada che proviene da Burgusio in Val Venosta. Parcheggiata l’auto all’inizio del paese si segue il sentiero 1 per il Rifugio Sesvenna, inizialmente su strada asfaltata che poi diventa una carrareccia nei pressi della Malga di Slingia (Alp Planbell), proseguendo sulla mulattiera si raggiunge la testata della valle dove si trova una splendida cascata che si aggira sul lato destro.

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Giunti sulla cima della cascata il sentiero continua incontrando prima il vecchio rifugio Rasass (Pforzheimer Hütte) e successivamente il rifugio Sesvenna. Al rifugio troviamo i segnavia che indicano il sentiero 7 per il Piz Rasass.

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Si segue brevemente la mulattiera che porta al passo di Slingia poi il sentiero 7 si stacca sulla destra e risale per tornati su magri prati fino a giungere al laghetto Murmentensee 2419m, da qui continuiamo a seguire i segnali attraversando detriti e pietraie fino a giungere ad una sella a 2800m.

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A questo punto continuiamo su terreno roccioso e morenico lungo la dorsale che si estende fino alla cima rocciosa.

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Proseguendo verso nord lungo la cresta, dove è richiesto passo sicuro specialmente in caso di terreno bagnato a causa dei lati strapiombanti, si giunge alla panoramica vetta con il suo maestoso crocifisso in legno.

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Dalla cima il panorama spazia dalle Alpi Retiche, all’Ortles al Bernina e alle Dolomiti dell’Engadina.
PUNTO DI PARTENZA : Slingia 1726m

SENTIERO: 1, 7

DISLIVELLO: 1215m

DIFFICOLTA’: EE

Piz Lat – Piz Lad 2808m

DSCF4233 Il Piz Lat o Piz Lad è un montagna del gruppo del Sesvenna al confine tra Svizzera, Italia e Austria. Prende il nome dal latino latus che significa larga cima. Sulla sua cima passa il confine tra Italia e Svizzera, mentre la triplice frontiera è collocata sul suo fianco nord a 2.180 m. Il Piz Lat fa da spartiacque tra la Val Venosta con il fiume Adige e l’Engadina con il fiume Inn.
L’escursione parte dalla Malga di Resia, raggiungibile in auto partendo dal paese di Resia (Alta Val Venosta) imboccando la strada che porta a Roja Belpiano fino a che troviamo un indicazione sulla nostra destra per la Malga, da qui proseguiamo su strada sterrata fino a raggiungerla. Lasciata l’auto alla Malga si continua a piedi sulla strada fino a giungere a dei cartelli segnaletici dove troviamo l’ indicazione Piz Lad sentiero 5.

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Il sentiero si innalza moderatamente tra i larici fino a raggiungere il Sesslad-Kreuz un piccolo spallone erboso dove troviamo una croce e una rosa dei venti, a questo punto il sentiero confluisce su una ex strada militare che seguiremo.

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Lungo la strada ignoreremo una prima deviazione per il sentiero 5a mentre più avanti seguiremo il sentiero 5 che si stacca a sinistra dalla ex strada militare.

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Il sentiero si alza su pendii rocciosi e detriti fino a raggiungere la cresta sud-orientale della montagna dove continuiamo con pendenza maggiore fino a raggiungere la cima dove troveremo una croce e il libro di vetta. Dalla cima il panorama è vastissimo dall’Alta Val Venosta, alle montagne della Valle Lunga, alle cime dell’Engadina e al gruppo del Ötztaler.

 

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PUNTO DI PARTENZA : Malga di Resia (Rescher Alm) 2020m
SENTIERO: 5
DISLIVELLO: 788m
DIFFICOLTA’: EE

Cima Undici – Elferspitze 2926 m

DSCF1731 Cima Undici o Elferspitze è una montagna delle Alpi Retiche che fa parte del piccolo gruppo delle Ore solari di Val Roja ( Rojner sonnenhur ) infatti Cima Undici (Elferspitze) assieme alle vicine Cima Dieci (Zehnerkopf) e Cima Dodici (Zwolferkopf) ha da sempre costituito una sorta di piccola meridiana naturale usata dagli abitanti di Roia (Rojen), piccolo paese che si trova a 2000 m ed è considerato il paese italiano più alto abitato tutto l’anno nelle Alpi orientali. L’escursione parte dalla malga di San Valentino (Haider Alm) raggiungibile con la seggiovia che parte da San Valentino alla Muta paese dell’alta Val Venosta. Arrivati alla malga si segue il sentiero 9, che ricalca anche il sentiero 14 dell’Alta Via di Resia (Reschensee-Höhenweg), lungo il sentiero incontriamo, in corrispondenza del Roter Eck 2299m, un bel punto panoramico. Proseguendo raggiungiamo un incrocio dove, sulla nostra sinistra, troveremo dei cartelli che indicano la deviazione da prendere per Elfer kopf (Cima Undici).

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Si procede sempre sul sentiero numero 9 lungo lievi pendii, che divengono sempre più ripidi fino alla forcella Haiderschartl 2743m (Forcola della Muta). Da qui si prende la cresta rocciosa che in caso di terreno bagnato, neve o ghiaccio, può presentare qualche difficoltà essendo un po’ esposta in alcuni punti, tanto da richiedere passo sicuro.

 

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Proseguendo si raggiunge la piatta cima ove è posta una grande croce con il libro di vetta.

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Da qui possiamo ammirare un magnifico panorama che spazia dall’Ortles, alle cime dell’Engadina, alla Palla Bianca, al gruppo del Ötztaler e alle altre cime dell’alta Val Venosta.

 

PUNTO DI PARTENZA : Malga di San Valentino (Haider Alm) 2149m

SENTIERO: 9

DISLIVELLO: 777m

DIFFICOLTA’: EE

Monterodes 2361m

L’escursione parte dal paese di Slingia frazione del comune di Malles in Alta Val Venosta. Parcheggiata l’auto in paese si segue la strada principale fino ad arrivare al centro sci nordico Slingia dove troviamo i cartelli segnaletici per il Monterodes. Svoltiamo a sinistra passando davanti al centro sciistico, seguendo il sentiero numero 10, attraversiamo il ponte sul rio Melz e proseguiamo sulla  mulattiera. Si sale nel bosco e dopo alcuni tornanti a sinistra (indicazioni bianche rosse)troviamo il sentiero che si stacca e che funge da scorciatoia per tagliare la mulattiera fino a raggiungere la malga Kalberalm.
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Da qui seguiamo il sentiero che taglia i pendii erbosi fino a raggiungere il crinale che separa la valle di Slingia da quella di Clusio; da qui sono già visibili  le due croci della cima.
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In breve raggiungiamo la vetta dove il panorama spazia dalla Val Venosta, al’Ortles,alle alpi Ötztaler, al gruppo del Sesvenna e al monte Rasass.
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PUNTO DI PARTENZA : Slingia 1726m
SENTIERO:  10
DISLIVELLO: 635m
DIFFICOLTA’: E

Gola di Uina (la via dei Contrabbandieri) – Uinaschlucht

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L´imponente gola Uina è  stata creata dai contrabbandieri facendo esplodere dinamite nella roccia così da porter trasportare tabacco, caffe´e zucchero evitando i controlli alle frontiere tra Italia e Svizzera.L’escursione parte dal paese di  Slingia (Val Venosta) parcheggiata l’auto in paese seguiamo il sentiero che porta al rifugio Sesvenna,  attraversiamo l’Alta Val di Slingia passando per la malga “Alp Planbell” fino ad arrivare al rifugio e da qui percorriamo il sentiero pianeggiante numero 18  fino ad arrivare al Passo di Slingia, il confine di stato fra Italia e Svizzera. Dove troviamo un cartello e un tornello che in estate serve per il passaggio  delle mucche, questi sono gli unici segni che contraddistiguono questo incustodito valico alpino. Da oltre 400 anni qui, sul territorio svizzero, i contadini di Malles portano al pascolo il loro bestiame poiché gli Svizzeri non riescono ad arrivarci per la stretta gola rocciosa di Uina.

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Dal Passo di Slingia il sentiero scende verso il “Gross Lager / Sursass” a circa 2150m dove intravediamo un evidente masso in prossimità del quale parte il sentiero che sale in direzione dei Laghetti di Rims e del rifugio Lischana. Ormai qui siamo in porssimità della Gola d’Uina.

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La valle si chiude fra le rocce e  ci troviamo sul sentiero scavato nella roccia di una parete alta 800 metri, da qui si sente il rumore del torrente in fondo al precipizio . Il sentiero , dotato di un cavo d’acciaio dove potersi tenere, è abbastanza largo, infatti è molto frequentato dai ciclisti, ora  si prosegue senza problemi verso  la fine della gola e la Val d’Uina.Da qui ci sono due possibilità, si può proseguire fino al paese di Sur En e Ramosch dove ci sono bus  per rientrare a Malles per il Passo Resia oppure si ritorna (come fa la maggiorparte degli escursionisti) al rifugio Sesvenna.

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PUNTO DI PARTENZA : Slingia 1726m

SENTIERO:1 – 18

DISLIVELLO: 584m

DIFFICOLTA’: E

 

Dosso di Fuori – Ausserer Nockenkopf 2767m

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L’escursione parte dal villaggio di Roja 1973m che si trova in Val di Roja valle laterale all’Alta Val Venosta. Parcheggiata l’auto nel piccolo villaggio prendiamo il sentiero numero 10 che inizia con un largo sentiero a gradini  costeggiato da uno steccato che ci porta fino a dei cartelli.Seguiamo l’indicazione di AussererNocken (kopf) e Rescher Höhenweg,  il sentiero sale dolcemente appena sopra una recinzione e ci porta a un bel prato con dei piccoli fienili. Continuamo a salire  superando lo steccato e un segnavia tenendo sempre  la  direzione Ausserer Nockenkopf e Rescher Höhenweg.

 

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A circa 2400m di altitudine, al segnavia abbandoniamo il sentiero numero 10 che continua per Resia (Rescher Höhenweg) e  che porta fino alla malga di Resia (Rescher Alm) e seguiamo le tracce a sinistra sentiero numero 7 per il Dosso di Fuori (Ausserer Nockenkopf) che ci portano per dolci pendii  ricchi di flora fino ad arrivare alla Forcella di Fuori 2636m (Äußere Scharte) dove davanti ai nostri occhi ci si  apre un  bellissimo panorama verso l’Engadina Bassa. Da qui continuiamo sul sentiero saliamo  per l’ampia cresta che ci porta in vetta alla stupenda cima panoramica che domina il lago di Resia

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PUNTO DI PARTENZA : Roja 1973m

SENTIERO: 10 e 7

DISLIVELLO: 794 m

DIFFICOLTA’: E

Sbarramento Pian dei Morti – Verteidigungsanlage Plamort 2083m

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L’ escursione parte da Resia paese  che si trova in Val Venosta al confine con l’Austria. 107_1409

Parcheggiata l’auto in paese si seguono le indicazioni  segnavia 2. Seguendo la mulattiera arriviamo  fino ad un bivio con indicazioni per la sorgente del fiume Adige,ma noi continuamo sulla forestale che sale in direzione sud est, passa sopra l’impianto sportivo e dopo due tornanti, a quota 1675 fino a trovare il sentiero “1A Rosshütte”. Lo seguiamo e, in costante salita e con belle viste sul sottostante Lago di Resia, raggiungiamo  l’altipiano di Plamort, territorio paludoso dove per proteggersi da una eventuale invasione da parte di Hitler, alla fine degli anni trenta del secolo scorso è stata costruita una linea di difesa, fatta di bunker e sbarramenti anticarro, di strade di rifornimento e di trincee di combattimento. Seguendo l’indicazione Panzersperre (barriera anticarro) raggiungiamo subito il manufatto “Drachenzähnen” (denti di drago), costituito da pali di larici alti 50-100 cm, rinforzati in cemento con una piastra di fondazione e rivestiti in calcestruzzo.

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La difesa anticarro eretta nel 1938 é stata mantenuta fino al 1962. Ma questa non è l’unica opera militare del sito, infatti possiamo vedere  bunker a suo tempo dotati di cannoni e altri con postazioni per mitragliatrici e spazi per le truppe spesso collegate da gallerie. Nel bunker numero 20 si trova la vera sorgente del fiume Adige.

 

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Raggiunto il punto sommitale dell’altura di Plamort m.2083, godiamo anche di uno splendido panorama verso l’Ortles, cima Dieci e Undici, Belpiano e il sottostante Lago di Resia, mentre a nord, all’altezza di Pfunds, si apre la valle dell’Inn.

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PUNTO DI PARTENZA : Resia 1500m

SENTIERO: 2 e 1A

DISLIVELLO: 583 m

DIFFICOLTA’: E