Escursioni Bergamasche

Rifugio Albani 1939m

Il Rifugio Albani si trova sotto la parete Nord della Presolana. L’escursione inizia dalla frazione Carbonera di Colere 1043 m, che si può raggiungere dalla Val Camonica passando per Boario Terme dove seguiamo le indicazione per Angolo Terme e successivamente per la Val di Scalve, attraverso la caratteristica via Mala, fino a Dezzo di Scalve dove troviamo le indicazioni per Colere e poi per Carbonera dove parcheggeremo nei pressi degli impianti di sci. Si può raggiungere Colere anche dalla Val Seriana passando per il Passo della Presolana. Lasciata l’auto troviamo le indicazioni del sentiero 403 per il Rifugio Albani, il sentiero inizia sul lato opposto della strada, all’inizio di Via Polzone.

Prendiamo la strada asfaltata che inizia con forte pendenza, proseguiamo seguendo i cartelli indicatori gialli fino a che incontriamo, in un prato, la segnaletica per il rifugio Albani, continuiamo brevemente sulla la strada cementata fino ad una baita dove troviamo un cartello con le indicazioni per il rifugio Albani ed il sentiero 403. Imbocchiamo questo sentiero, oltrepassiamo un ponticello di legno e iniziamo a salire con una sensibile pendenza. Proseguiamo risalendo le piste da sci di Colere, per poi spostarci a sinistra dove ritroviamo le indicazioni del sentiero 403 che si inoltra nel bosco. Uscendo dal bosco attraversiamo un rado prato ed entriamo nella zona degli sfasciumi rocciosi della Presolana.

Proseguiamo in salita, sempre seguendo i segnavia che indicano il Rifugio.

Risaliamo un canalone detritico e in alto iniziamo a vedere il rifugio.

Superiamo un traliccio di una vecchia teleferica e saliamo a zig zag fino
alla Baita Alta di Polzone,

dove incrociamo il sentiero 401 e dove possiamo ammirare le pareti nord della Presolana.

Continuiamo e superiamo le baracche dei minatori che lavoravano nelle gallerie scavate nella roccia per estrarre la fluorite. Troviamo anche un trenino con tre vagoni carichi di materiale

e la Capanna Trieste che nel 1924 venne donata al Cai di Bergamo che la utilizzò come rifugio e la dedicò a Luigi Albani, primo scalatore della parete nord della Presolana, fino a che nel 1965 venne edificato l’attuale rifugio. Proseguiamo brevemente e raggiungiamo il Rifugio Albani. Sopra al rifugio sono posti un altare con una croce. Il panorama è magnifico ed abbraccia tutta la parte nord della Presolana, il monte Ferrantino, il Ferrante e gli altri monti che circondano la valle di Colere.

PUNTO DI PARTENZA : Colere (BG) Località Carbonera 1043 m

SENTIERO: 403

DISLIVELLO: 896 m

DIFFICOLTA’: E

Canto Alto 1146m

Il Canto Alto è una montagna delle Prealpi bergamasche facilmente distinguibile, alle spalle delle città di Bergamo, grazie alla sua forma piramidale e alla grande croce posta sulla cima. L’escursione ha inizio dal paesino di Monte di Nese 800m che si raggiunge da Bergamo seguendo le indicazioni per la Val Seriana fino ad imboccare l’uscita per Alzano Lombardo, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per  Monte di Nese. Raggiunto il paese lasciamo l’auto in un parcheggio che troviamo sulla sinistra di un tornante, dove vi è anche una pensilina con la fermata dell’autobus. Proseguiamo per pochi metri in salita sulla strada asfaltata fino ad incontrare le indicazioni dei sentieri,

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noi seguiamo, su via Fracc, il sentiero 533  per il Canto Alto. Inizialmente attraversiamo un un prato e poi proseguiamo tra alcune case fino a riprendere una strada asfaltata che percorriamo fino al suo termine. Qui il 533 si trasforma di nuovo in un sentiero che si inerpica sul fianco del Monte Cavallo. Continuiamo nel bosco fino a raggiungere un incrocio sulla dorsale del monte,

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proseguiamo su una ampia cresta erbosa fino a raggiungere il Canto Basso 900 m.

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In alto davanti a noi iniziamo a scorgere la grande croce del Canto Alto. Incontriamo un incrocio di sentieri dove lasciamo il 533 per proseguire sul 507 per il Canto Alto. Risaliamo il  crinale dove si aprono alcuni splendidi scorci sulla pianura da un lato e sulle Orobie dall’altro. Il sentiero prosegue ora con alcuni saliscendi  fino ad incontrare un roccione che aggiriamo a sinistra, rientriamo nel bosco e percorriamo un tratto di ripida salita fino ad incontrare alcune roccette che superiamo facilmente. Ora il sentiero si divide: a sinistra vi è il tratto facile mentre a destra vi è quello difficile. Superato questo tratto continuiamo nel bosco in ripida salita fino a incontrare un cartello che indica la località Stalle di Braghizza.  Proseguiamo fino ad oltrepassare una casa e successivamente incontriamo e superiamo un curioso agglomerato di rocce verticali che affiorano dal terreno. Risaliamo un ripido crinale

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fino a raggiungere la vetta del Canto Alto 1146m con la grande croce qui posta nel 1979.

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Dal terrazzo panoramico possiamo ammirare le maggiori vette orobiche.

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PUNTO DI PARTENZA : Monte di Nese (BG) 800m

SENTIERO:  533,507

DISLIVELLO: 346m

DIFFICOLTA’: E

Colle Presolana 1695m

Il Colle Presolana è posizionato tra il Pizzo di Corzene e la Presolana. L’escursione ha inizio dal Passo della Presolana, questo Passo, situato in provincia di Bergamo, collega la Val Seriana con la Val di Scalve. Lasciata l’auto nel grande parcheggio posto di fronte al bar Neve scendiamo brevemente in direzione Val Seriana fino  all’Albergo Spampatti e seguendo le indicazioni,

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imbocchiamo la mulattiera  che si inoltra nel bosco. Proseguiamo in falso piano attraverso dei prati fino a raggiungere la valle di Campello, ignoriamo la deviazione  per la baita Cassinelli DSC07460

e risaliamo nel bosco fino a raggiungere la  malga Corzenine 1363 m.

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Proseguiamo  lungo la carrareccia che porta alla malga Cornetto,

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fino a giungere ad un incrocio dove troviamo le indicazioni per il Colle della Presolana

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lasciamo quindi la carrareccia e imbocchiamo il  sentiero a destra

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che risale tra piante e cespugli fino  al Colle della Presolana 1695 m.

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Bello i panorama sulla Presolana, sul Pizzo di Corzene e sul Passo della Presolana.

 

PUNTO DI PARTENZA : Passo della Presolana 1297m (BG)

SENTIERO: 319

DISLIVELLO: 398m

DIFFICOLTA’: E

Monte Visolo 2369m

Il Monte Visolo è una montagna bergamasca che fa parte del massiccio della Presolana. L’escursione ha inizio dal Passo della Presolana, questo Passo, situato provincia di Bergamo, collega la Val Seriana con la Val di Scalve. Lasciamo l’auto nel grande parcheggio situato di fronte al bar Casa Neve, proseguiamo brevemente  sulla statale, in direzione val di Scalve, fino ad incontrare un bivio dove troviamo i segnavia del sentiero 315 per la Rifugio Cassinelli,

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risaliamo la stradina, inizialmente asfaltata fino a giungere ad un altro bivio dove  proseguiamo per Malga Cassinelli e Grotta dei Pagani.

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Lungo il sentiero superiamo un traliccio dell’alta tensione e poco dopo, sulla sinistra, incontriamo una trincea della 2° Guerra Mondiale. Continuiamo tra radici affioranti che formano dei gradini naturali, fino ad uscire dal bosco ed entrare in una ampio pianoro con vista sulla Presolana dove incontriamo un bivio con i  segnavia dei sentieri 316 per il Monte Visolo e 315 per la Baita Cassinelli e Cappella Savina, noi  prendiamo il segnavia 316 per il  Monte Visolo.

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Risaliamo

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con numerosi tornanti il ripido fianco del monte  fino che il sentiero si dirige,

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quasi in piano con un lungo traverso, verso destra. Giunti sul orlo degli strapiombi sulla Val di Scalve riprendiamo a salire ripidamente la cresta.

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Lungo il precipizio possiamo ammirare la Corna delle Quattro Matte.

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Giungiamo in fine sulla cima del Visolo dove è posto un cippo.

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Grandioso il panorama sulla Presolana, sul Pizzo Camino e sulla Val di Scalve.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo della Presolana 1297m (BG)

SENTIERO: 315, 316

DISLIVELLO: 1072m

DIFFICOLTA’: EE

Bivacco Città di Clusone 2050m e Cappella Savina 2082m

L’escursione ha inizio dal Passo della Presolana, questo Passo, situato provincia di Bergamo, collega la Val Seriana con la Val di Scalve. Lasciamo l’auto nel grande parcheggio situato di fronte al bar Casa Neve, proseguiamo brevemente  sulla statale, in direzione val di Scalve, fino ad incontrare un bivio dove troviamo i segnavia del sentiero 315 per la Rifugio Cassinelli,

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risaliamo la stradina, inizialmente asfaltata fino a giungere ad un altro bivio dove  proseguiamo per Malga Cassinelli e Grotta dei Pagani.

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Lungo il sentiero superiamo un traliccio dell’alta tensione e poco dopo, sulla sinistra, incontriamo una trincea della 2° Guerra Mondiale. Continuiamo tra radici affioranti che formano dei gradini naturali, fino ad uscire dal bosco ed entrare in una ampio pianoro con vista sulla Presolana, dove incontriamo un bivio con i  segnavia dei sentieri 316 per il Monte Visolo e 315 per la Baita Cassinelli e Cappella Savina, noi proseguiamo su quest’ultimo e in breve raggiungiamo la Baita Rifugio Cassinelli 1568m .

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Oltrepassiamo il rifugio

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e giungiamo ad un altro bivio dove troviamo le indicazioni del sentiero 315 per la Cappella Savina .

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Risaliamo il ripido sentiero su fondo sassoso, con splendida vista sulla Presolana ,oltrepassiamo una pozza e continuiamo, sempre in ripida salita, con alcuni tornanti

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fino a che il sentiero si dirige a sinistra verso il già visibile bivacco,

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percorriamo un tratto piano su sfasciumi, per risalire nuovamente con alcuni tornanti ,

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oltrepassiamo un canale che scende dal monte Visolo,

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proseguiamo risalendo tra alcune roccette e superando alcuni piccoli canali fino a giungere al dosso erboso dove è posizionata la Cappella Savina 2082m con l’immagine della Madonna della Presolana.

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Da qui scendiamo su traccia al sottostante Bivacco Città di Clusone.

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Questa nuova struttura in legno e lamiera ha sostituito nel  2015 il vecchio bivacco in lamiera. Nel  nuovo Bivacco è disponibile l’apparecchiatura per S.O.S. Splendida la vista sulla Presolana e il suo Gruppo.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo della Presolana 1297m (BG)

SENTIERO: 315

DISLIVELLO: 785m

DIFFICOLTA’: E

Cima di Grem 2049m

La Cima di Grem è una montagna bergamasca situata tra la val del Riso e la val Serina, fa parte del gruppo di montagne chiamate  M.A.G.A. (Menna, Arera, Grem, Alben) dove si svolge la famosa Sky Marathon. L’escursione ha inizio dal parcheggio del Passo di  Zambla che si raggiunge da Bergamo seguendo la Sp 46 della Val Seriana fino a Ponte Nossa, dove seguiamo le indicazioni per il Passo di Zambla, giunti al passo parcheggiamo l’auto e troviamo i cartelli indicatori.

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Seguiamole indicazioni in direzione nord, incontriamo subito un bivio dove teniamo la destra e giungiamo ad un incrocio dove è posta la cappella dedicata alla Madonna di Caravaggio.

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Qui troviamo i segnavia del sentiero 223 che seguiamo in direzione Cima di Grem.

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Procediamo inizialmente in piano e poi in discesa, oltrepassiamo un bivio e continuiamo sempre seguendo le indicazioni del sentiero 223, ignorando le indicazioni per il rifugio Alpe Grem.

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Proseguiamo sul percorso ed incontriamo un nuovo bivio dove noi manteniamo la direzione Cima di Grem, risaliamo il bosco con alcuni tornanti fino a giungere ai prati della Baita di Mezzo di Grem,

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proseguiamo sul sentiero, oltrepassiamo un altro bivio mantenendoci sempre sul 223,

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superiamo una pozza

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e iniziamo a risalire con il faticoso tratto di sentiero

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che ci porta alla Baita Alta di Grem 1631m,

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superiamo la baita e continuiamo sul sentiero fino a incontrare il Bivacco Mistri 1780m.

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Da qui proseguiamo

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fino alla Bocchetta di Grem 1976m,

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posta fra la Cima Foppazzi e la Cima di Grem, da qui con un ultimo strappo

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raggiungiamo la visibile croce di vetta del Grem.

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Il panorama è spettacolare  con magnifica vista sull’Arera, Alben, Menna e tutte le Orobie oltre alla conca di Oltre il Colle.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo di Zambla 1238m (BG)

SENTIERO:223

DISLIVELLO: 811m

DIFFICOLTA’: E

Monte Tisa 1317m e Cima Cavlera 1320m

Il Monte Tisa e la Cima Cavlera  sono due montagne che fanno parte di una piccola catena montuosa della media Val Seriana. L’escursione ha inizio dal Santuario di S. Patrizio

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che vale la pena di visitare e che si raggiunge da Colzate in Val Seriana seguendo le indicazioni per il Santuario. Lasciata l’auto nei parcheggi del Santuario proseguiamo sulla strada asfaltata

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in direzione Bondo fino a trovare una deviazione a sinistra, imbocchiamo questo sentiero, dove incontriamo una Santella.

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Il sentiero segue in parte la strada e taglia alcuni tornanti passando attraverso dei boschi. Arrivati nei pressi di Rezzo proseguiamo seguendo  il segnavia 518 e Sentiero Honio e risaliamo verso sinistra a fianco di un prato con alcune case,

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camminiamo su stradina cementata per poi entrare in un bel bosco dove il sentiero diviene sassoso. Passiamo accanto alla bella santella di Uni dove  il sentiero devia a destra.

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Arriviamo in località Uni dove incontriamo una grande cascina in pietra, qui il sentiero diventa una carrareccia che sale dritta davanti a noi e continuiamo sul sentiero di Honio.

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Poco dopo ignoriamo la deviazione di sinistra per il Monte Cavlera e continuiamo sulla mulattiera fino a incontrare, a sinistra, le indicazioni per il sentiero 518 e per “Oretel” che seguiamo abbandonando la strada sterrata. Il percorso diviene più ripido e scivoloso,

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attraversiamo una stretta valle, usciamo dal bosco e passiamo accanto una cascina con un bel prato, sul cui fianco troviamo il segnavia con la scritta Cavlera.

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Proseguiamo sul sentiero che passa attraverso un bosco di faggi fino a giungere al roccolo Messina.

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Proseguiamo su stradina fino a che troviamo un segnavia con le indicazioni per il monte Tisa.

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Saliamo in un bosco di abeti  fino ad uscire su un pianoro con una pozza d’acqua

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e una piccola costruzione in cemento, siamo sulla sella posta tra il monte Tisa e cima Cavlera. Ci dirigiamo prima a sinistra sulla dorsale che ci permettere di raggiungere la croce del monte Tisa

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con bel panorama sull’Alben, sull’Arera

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e in lontananza sulla Presolana. Torniamo ora sui nostri passi fino alla pozza e proseguiamo in direzione opposta a quella percorsa in precedenza, seguendo   intuitivamente  il percorso verso il punto più elevato che è la cima Cavlera. Da dove possiamo ammirare le pareti del monte Alben.

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PUNTO DI PARTENZA : Santuario San Patrizio 674m Colzate (BG)

SENTIERO: 518, sentiero Honio

DISLIVELLO: 338m

DIFFICOLTA’: E

 

Monte Ocone 1351m

Il monte Ocone fa parte della catena di montagne che divide la valle Imagna dalla Brianza. L’escursione inizia dal laghetto del Pertus  in Località Forcella Alta (BG) che si raggiunge da Bergamo seguendo le indicazioni per Lecco fino a che, alcuni chilometri  dopo aver oltrepassato il centro commerciale “il Continente “, incontriamo a destra le indicazioni per Barzana, Palazzago, Almenno S.B. e Valle Imagna. Imbocchiamo questa deviazione e continuiamo fino a raggiungere Almenno San Salvatore dove troviamo le indicazioni per Roncola. Giunti a Roncola San Bernardo proseguiamo fino a Costa Imagna. Qui seguiamo le indicazioni per Valcava e successivamente imbocchiamo  deviazione per il laghetto del Pertus. Lasciamo l’auto in prossimità  del laghetto e scendiamo lungo la sterrata che costeggia il lago e una chiesetta sentiero 801/571.

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Proseguiamo in discesa in un bel bosco di faggi

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seguendo  i segnali bianchi e rossi. Terminato il bosco troviamo le indicazioni  per il Pertus e il Convento, seguiamo questa direzione nuovamente in discesa. Passiamo vicino ad una costruzione incompiuta, superiamo un capanno e giungiamo ad una grande costruzione chiamata il Convento.

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Qui dobbiamo prestare attenzione e svoltare a  sinistra su stradina cementata e poi subito a destra costeggiando il muro di cinta del convento seguendo le indicazioni,

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proseguiamo fino a giungere ad una località dove troviamo dei pannelli che descrivono  l’attività di caccia agli uccelli in questa zona, qui inoltre abbiamo la prima visione dell’Ocone.

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Continuiamo  sul sentiero 571 fino a giungere al ponte in cemento detto “ degli Spagnoli”

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che permette di superare  la  profonda voragine del Pertus 1193m, sul cui fondo è incisa nella roccia  una croce del 1700. Superiamo  il ponticello e raggiungiamo il Passo del Pertus,

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successivamente ad un bivio, deviamo sul sentiero 588.

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Lungo il sentiero incontriamo i pannelli che ci indicano il Casello del Roccolo.

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Da qui inizia la ripida salita, che percorriamo con tornanti su terreno a volte scivoloso

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fino a giungere sulla vetta del Monte Ocone con la sua Croce.

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Splendido il  panorama a 360° che si gode dalla vetta e che comprende Monte Rosa con il suo gruppo, le Grigne, il Resegone, la Brianza con i suoi laghetti, le Orobie e  l’Adamello,

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PUNTO DI PARTENZA :  Laghetto del Pertus 1193m (BG)

SENTIERO: 571, 588

DISLIVELLO:  158m

DIFFICOLTA’: E

Cima La Croce 1978m Monte Alben

Cima la Croce è la seconda cima per altezza del gruppo del Monte Alben e domina il paese di Oltre il Colle in provincia di Bergamo. È meta sia di escursionisti che di scalatori giacché su questa vetta arrivano anche le ferrate “Maurizio” e “Clipper”. L’escursione ha inizio dal Passo della Crocetta che si raggiunge da Bergamo seguendo la Sp 46 della Val Seriana fino a Ponte Nossa, dove seguiamo le indicazioni per Zambla oppure dalla Val Serina con la Sp 27, entrambe  si congiungono al Passo di Zambla dove possiamo  parcheggiare qui o imboccare una stradina che passa a sinistra del ristorante il Trapper  che seguiamo per circa un chilometro fino a giungere, dopo una  ripida discesa, ad una casa isolata dove troviamo le indicazioni del Passo della Crocetta e dove possiamo lasciare l’auto.

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Da qui proseguiamo brevemente sulla strada sterrata fino a che, sulla sinistra, troviamo le indicazioni del sentiero 501 Monte Alben, la Forca, Baita Nembrini. Imbocchiamo questo sentiero che sale in un bel bosco di abeti e faggi,

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usciti dal bosco risaliamo con vari tornanti un vallone detritico,

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tra pareti rocciose,

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fino al Col di Brassamonti 1755m. Da qui iniziamo un lungo traverso,

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non pericoloso, ma da percorrere con attenzione in caso di pioggia o ghiaccio, fino ad un bivio dove, in prossimità del Torrione d’Alben, troviamo le indicazioni per la Baita Nembrini, Cima Alben sentiero 501.

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Noi proseguiamo sul 501 e in ripida salita,

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raggiungiamo il Passo della Forca 1848m

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importante crocevia dove arriva anche il sentiero 502 proveniente da Cornalba. Lasciamo a sinistra il sentiero per  l’Alben e seguendo le indicazioni, imbocchiamo il sentiero di destra,

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superiamo  il caratteristico Bivacco del Gioan scavato nella roccia

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e risaliamo ripidamente sul  sentiero, ben segnalato, superando alcune rocce affioranti, fino a giungere alla croce di vetta.

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Dalla vetta il panorama spazia dalla valle del Riso, la Val Serina fino alle vette dell’Arera, della Cima Grem, del Menna e Cima Alben.

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PUNTO DI PARTENZA : Passo della Crocetta 1267m (BG)

SENTIERO: 501

DISLIVELLO: 711m

DIFFICOLTA’: E

Croce di Bracca 929m e Pizzo di Spino 958m

Queste due montagne bergamasche fanno parte di una piccola catena che divide la Valle Brembana dalla Val Serina. L’escursione inizia dal paesino di Bracca, famoso per la fonte di acqua minerale, che si raggiunge da Bergamo seguendo la statale della Val Brembana, superato Zogno troviamo le indicazioni per la Val Serina, imbocchiamo questa strada e poco dopo aver superato le strette pareti strapiombati e la fonte Bracca, sulla sinistra troviamo le indicazioni per il paese di Bracca, imbocchiamo questa strada e risaliamo con alcuni tornanti fino al centro del paese qui troviamo le indicazioni per il campo sportivo dove ci dirigiamo e dove parcheggiamo. Vicino al parcheggio troviamo le indicazioni  per il Monte Spino,

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imbocchiamo la carrareccia che risale i fianchi del monte di Bracca

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superiamo l’ acquedotto e troviamo le indicazioni per la croce di Bracca che seguiamo

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imboccando la “direttissima”, il sentiero ripido

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che con stretti tornanti ci porta alla selletta dove vi è un capanno di caccia.

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Qui ci dirigiamo a destra e in breve raggiungiamo la cima boscosa  del monte di Bracca con la sua grande croce metallica.

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Torniamo alla selletta e ci dirigiamo in direzione opposta e seguendo il sentiero ben tracciato troviamo le indicazioni per il Pizzo di Spino sentiero 594.

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Proseguiamo sul sentiero e raggiungiamo la dorsale con una magnifica vista su San Pellegrino Terme e le sue montagne.

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Qui  il sentiero coincide con la linea taglia-fuoco,

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continuiamo verso la già visibile elevazione del Pizzo di Spino

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che raggiungiamo con alcuni saliscendi.

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Dalla cima il panorama è notevole con vista dal versante della Val brembana su San Pellegrino, sul Castel Regina, Foldone, Sornadello Pizzo Grande, sul Cancervo e sul Venturosa mentre sul versante opposto possiamo osservare il gruppo Arera Grem, Alben con il Suchello.

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PUNTO DI PARTENZA : Bracca (BG) 620m

SENTIERO: 597, 594

DISLIVELLO: 338m

DIFFICOLTA’: E