Escursioni Bergamasche

Monte Foldone 1502m

Il monte Foldone è una montagna bergamasca che fa parte della catena che divide la Val Brembilla dalla Val Brembana. L’escursione ha inizio da Catremerio che si raggiunge da Bergamo percorrendo  la statale del Val Brembana fino ad incontrare la deviazione per Brembilla, giunti a questo paese prendiamo la deviazione per Catremerio e Sant’Antonio Abbandonato, proseguiamo in salita fino a giungere alla deviazione per Catremerio che raggiungiamo in breve e dove parcheggiamo lungo la strada poco sopra la chiesa del Paese. Lasciata l’auto troviamo i segnavia per la Baita Foldone.DSC05914

Imbocchiamo il sentiero sassoso e proseguiamo fino ad incontrare una ripida stradina asfaltata che seguiamo per qualche decina di metri  fino ad un tornante dove troviamo le indicazioni per il nostro obiettivo. Oltrepassiamo alcuni roccoli di caccia, in particolare uno, il roccolo Spadì, è veramente bello circondato da faggi secolari. Proseguiamo la nostra salita percorrendo alcuni tornanti fino ad incontrare  la deviazione per il Monte Foldone e per il sentiero 595.

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Proseguiamo su questo sentiero che si affaccia ora sul versante della Val Brembana, continuiamo in leggera discesa per poi iniziare a salire in un bel bosco di faggi e larici

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con  vista sul monte Zucco. Continuiamo passando sotto le pendici della Costiera Cordoi e  poi del Castel Regina mentre a valle possiamo vedere il piccolo borgo di Sussia e successivamente il Ronco Molinasco e il borgo di Ca’Boffelli. Passiamo accanto ad una  sorgente chiamata Fosso dei Cavalli dove troviamo una Madonnina e un curioso Crocefisso intagliato nel legno.

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Proseguiamo sul sentiero e cominciamo a  intravedere la nostra meta.

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Giungiamo ad una sella dove, sotto una malga, incrociamo il sentiero che scende da Castel Regina, passiamo quindi sul versante della Val Brembilla.

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Ora il sentiero  diviene più stretto e sassoso, proseguiamo inizialmente in piano per poi iniziare a risalire ripidamente con diversi tornanti

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tra due costoni rocciosi.

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Giungiamo infine ad una selletta che ci immette  in un ampio pianoro dove è situata Baita Foldone, proprio all’altezza della selletta troviamo, su una roccia,

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due  indicazioni per la cima del monte Foldone, noi seguiamo il sentiero verso la Baita e all’altezza della pozza ci dirigiamo a destra su traccia non segnata.

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La traccia prosegue inizialmente in un boschetto per poi salire sulla cresta fino a giungere alla vetta del Foldone.

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Bello il panorama sulla Val Brembana  con le Orobie e sulla Val Brembilla con sullo sfondo il Resegone e le Grigne.

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PUNTO DI PARTENZA : Catremerio (BG) 988m

SENTIERO: 595

DISLIVELLO: E

DIFFICOLTA’: 514m

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Pizzo Cerro 1285m e Castel Regina 1424m

Il monte Castel Regina e il Pizzo Cerro sono montagne bergamasche che fanno parte della catena che divide la Val Brembilla dalla Val Brembana. L’escursione ha inizio da Catremerio che si raggiunge da Bergamo percorrendo la statale della Val Brembana fino ad incontrare la deviazione per Brembilla, giunti a questo paese prendiamo la deviazione per Catremerio e Sant’Antonio Abbandonato, proseguiamo in salita fino a giungere alla deviazione per Catremerio  che raggiungiamo in breve e dove parcheggiamo lungo la strada poco sopra la chiesa del Paese. Lasciata l’auto troviamo i segnavia per il Rifugio dei Lupi di Brembilla e Castel Regina.

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Imbocchiamo il sentiero sassoso e proseguiamo fino ad incontrare una ripida stradina asfaltata che seguiamo per qualche decina di metri fino ad un tornante dove troviamo le indicazioni per i nostri obiettivi.

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Oltrepassiamo alcuni roccoli di caccia, in particolare uno, il roccolo Spadì, è veramente bello circondato da faggi secolari .

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Proseguiamo la nostra salita percorrendo alcuni tornanti fino a che, dopo un capanno da caccia, incontriamo la deviazione per il Monte Foldone dove si dirige  il sentiero 595.

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Noi lo ignoriamo e continuiamo fino a giungere ad una sella dove troviamo i segnavia che indicano a sinistra il sentiero per il Rifugio Lupi di Brembilla e  a destra per il Castel Regina.

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Deviamo a sinistra per raggiungere il primo obiettivo della nostra escursione e in breve raggiungiamo il rifugio

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e il sovrastante Pizzo Cerro sulla cui cima è stata eretta una chiesetta.

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Torniamo sui nostri passi e imbocchiamo il sentiero 596 per il Castel Regina

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che inizia in falso piano per poi proseguire sul filo di cresta,

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incontriamo un palo e una Madonnina nel luogo dove si lanciano i parapendio.

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Proseguiamo fino ad incontrare  un salto roccioso, che aggiriamo sulla destra, per poi giungere ad un canale roccioso che risaliamo con la dovuta attenzione.

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Continuiamo superando altri due salti di roccia e saliamo ripidamente fino ad un bivio dove troviamo le indicazioni per la vetta

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che raggiungiamo in breve. Sulla cima troviamo una piccola croce

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e possiamo ammirare uno splendido panorama  che spazia dal Resegone alle Grigne sul versante della Val Brembilla mentre sul versante della Val Brembana possiamo vedere le Orobie .

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PUNTO DI PARTENZA : Catremerio (BG) 988m

SENTIERO: 595, 596

DISLIVELLO: 436m

DIFFICOLTA’: E

Monte Suchello 1541m

Il Monte Suchello è una montagna bergamasca che si trova tra la Val Brembana e la Val Seriana  facilmente individuabile per il suo profilo a tre punte. L’escursione inizia da Costa Serina che si raggiunge da Bergamo seguendo la statale della Val Brembana, superato Zogno troviamo le indicazioni per la Val Serina, proseguiamo fino ad Algua, qui incontriamo le indicazioni per Costa Serina dove parcheggiamo nei pressi del Santuario della Madonna della Neve 850m.

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Sul lato opposto  al Santuario  troviamo le indicazioni del sentiero 519 che inizia con una scalinata.

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Proseguiamo in leggera salita, in parte su mulattiera lastricata, fino ad un pianoro dove si trovano alcune case chiamate “Stalle Aral”,

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incontriamo alcune pozze,

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poi sempre seguendo il sentiero, ben segnalato, ci dirigiamo a sinistra dove iniziamo risalire in un bel bosco dapprima dolcemente e poi con ripidi tornanti. Passiamo accanto al “Baitel del Gustì”,DSC00171

continuando a percorrere il  sentiero, superiamo il Passo di Tenda e

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alcuni segnavia,

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fino a giungere alla vetta dove troviamo una grande croce posta dagli amici della montagna di Costa Serina.

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Molto bello il panorama con vista sulla parete sud dell’Alben, sulla Val Serina e sulla val Seriana.

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PUNTO DI PARTENZA : Santuario della Madonna della Neve 850m – Costa Serina (BG)

SENTIERO: 519

DISLIVELLO: 691m

DIFFICOLTA’: E

Monte Linzone 1392m, Il Pizzo 1400m e il Monte Tesoro 1432m

Il Monte Linzone e il Monte Tesoro sono due montagne delle Prealpi bergamasche che separano la pianura bergamasca e brianzola dalla Valle Imagna. Il primo è in territorio bergamasco mentre il secondo è in terra lecchese. L’escursione inizia da Roncola San Bernardo 854m che si raggiunge da Bergamo seguendo le indicazioni per Lecco fino a che, alcuni chilometri  dopo aver oltrepassato il centro commerciale “il Continente “, incontriamo a destra le indicazioni  per Barzana, Palazzago, Almenno S.B. e Valle Imagna. Imbocchiamo questa deviazione e continuiamo fino a raggiungere Almenno San Salvatore dove troviamo le indicazioni per Roncola che raggiungiamo seguendo una strada con alcuni tornanti. Qui possiamo lasciare l’auto nel grande parcheggio di Piazza Manzoni. L’escursione inizia dalla piazza seguendo le indicazione del sentiero 571

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raggiungiamo il cimitero, passiamo accanto al muro posteriore fino ad incontrare una stradina asfaltata che seguiamo in salita per pochi metri per poi immetterci in un sentiero delimitato da due recinzioni, qui troviamo le indicazioni del sentiero 571.

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Proseguiamo in salita su fondo sassoso, passiamo accanto una vecchia cascina e ad un prato da cui partono gli appassionati di Parapendio e continuiamo a salire con alcuni tornanti  fino ad entrare in una piccola valle, costeggiamo una alta parete rocciosa e attraverso uno stretto passaggio tra due rocce entriamo in un pianoro.

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Qui ci dirigiamo a sinistra fino ad incontrare un rudere ed un rilievo con roccette che superiamo con un ripido sentierino.

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Proseguiamo sul sentiero ed entriamo in un grande pianoro dove, di fronte a noi, vediamo  la vetta del  Monte Linzone. Continuando sul percorso passiamo a monte di un piccolo Santuario e raggiungiamo la vetta per ripido sentiero su prati.

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Il panorama è grandioso e spazia dal monte Rosa, ai laghi della Brianza, al Resegone, alle Grigne, al Menna, all’Arera, all’Alben fino alle Prealpi bresciane.

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Riprendiamo  il sentiero in direzione dei ripetitori, li superiamo

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fino a raggiungere il Passo di Valcava 1340m che collega la Valle di San Martino (Lc) con la Valle Imagna (Bg). Attraversiamo la strada asfaltata del Passo e rientriamo, seguendo le evidenti indicazioni, sul sentiero 571 per

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risalire ripidamente tra un prato e un bosco di faggi fino a giungere alla sommità del Pizzo 1400m, dove troviamo un cartello indicatore.

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Da qui proseguiamo in discesa e in falsopiano

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fino a raggiungere l’inizio della ripida salita che tra sassi e alberi ci porta sulla cima del  monte Tesoro dove troviamo la croce di vetta. Adiacente alla croce  è stato ricavato un rifugio-bivacco privato DSC05850

e il cippo dedicato alla memoria di Ettore Boschi.

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Il panorama comprende i laghi della Brianza con i loro monti e le Orobie.

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PUNTO DI PARTENZA : Roncola San Bernardo 854m (BG)

SENTIERO: 571

DISLIVELLO: 578m

DIFFICOLTA’: E

 

Monte Misma 1160m

Il monte Misma è una montagna delle Prealpi bergamasche, si trova tra la Val Seriana e la Val Cavallina. Questa  montagna è visibile da gran parte della pianura Padana centrale. Nel 1800 era famosa per l’estrazione di pietre Coti che venivano usate per affilare armi e utensili da cucina. L’escursione ha inizio dal Santuario della Madonna della Neve presso la  Forcella di Pradalunga DSC05792

che si raggiunge da Bergamo seguendo inizialmente la Strada statale della Val Seriana fino ad Albino per poi prendere le indicazioni per Pradalunga e successivamente quelle per il Santuario. Lasciamo  l’auto nel  parcheggio del Santuario e seguiamo le indicazioni “le Vie Del Misma” su stradina asfaltata.

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Dopo circa un km arriviamo ad un parcheggio e seguiamo le indicazioni del sentiero 510.

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Poco dopo il parcheggio il sentiero devia a sinistra, si oltrepassa un cancello e si inizia a salire tra le case. Proseguiamo fino ad incontrare  un secondo gruppo di case dove il sentiero passa sotto un portico ed entra nel bosco. Continuiamo a salire fino a giungere ad un bivio dove troviamo dei  cartelli segnavia che curiosamente indicano “le vie del Misma” in entrambe le direzioni.

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Noi seguiamo il sentiero di sinistra che sbuca nel prato della Cura dove si trova la stalla Cura,

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qui  è presente un  cartello con la denominazione “le vie del Misma” dove possiamo leggere la storia della Stalla Cura.

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Ora  proseguiamo su un sentiero senza indicazioni, ma ben visibile che sale dietro la stalla.
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Entriamo in un bosco e sempre in  ripida salita raggiungiamo  la Croce di Sant’Antonio, che è l’anticima del Misma,  dove possiamo ammirare un  ampio panorama sulla Val Cavallina e

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possiamo già vedere la vetta. Proseguiamo in leggera discesa passando accanto ad un grande traliccio con antenne e riprendiamo a salire il largo crinale del monte fino cima del Misma dove troviamo una grande Croce

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e un piccolo monumento ai caduti.

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Il panorama e grandioso e spazia dal monte Rosa, al Resegone, alle Grigne, al Pizzo dei Tre Signori, all’Arera, alla Presolana, al Pizzo Camino e all’Adamello.

 

PUNTO DI PARTENZA :  Santuario Madonna della Neve 627m – Pradalunga (BG)

SENTIERO: 510 e sentiero non segnalato per la croce di Sant’Antonio

DISLIVELLO: 533m

DIFFICOLTA’: E

Monte Bronzone 1334m

Il Monte Bronzone è una montagna delle Prealpi bergamasche che si trova nelle vicinanze del lago di Iseo. L’escursione ha inizio da Lerano piccola frazione di Viadanica (Bg) dove si lascia l’auto nei pressi della chiesetta degli alpini. Seguiamo le indicazioni per il Colle Cambline per una ripida strada cementata.

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Dopo un paio di tornanti, passando tra alcune case, raggiungiamo  un bivio dove continuiamo diritti ignorando la deviazione a destra per il Colle Cambline.

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Proseguiamo sulla strada cementata e dopo alcuni tornanti giungiamo in uno slargo chiamato piazzetta Colleoni.

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Da qui seguiamo le indicazioni bianco rosse del sentiero 701. L’escursione ora prosegue su sentiero,che passa accanto ad alcuni capanni da caccia, fino a raggiungere una sterrata che ci porta alla base del versante sud  del Bronzone. La seguiamo fino ad un tornante, nei pressi di una cascina, dove la carrareccia si trasforma in sentiero. Risaliamo il fianco della montagna  fino a giungere ad un bivio dove troviamo i segnavia del sentiero n.5 che proviene da Canzanica. Noi,invece, proseguiamo sulla destra seguendo le indicazioni bianco-rosse del sentiero 701 che continua in falso piano fino a che su una roccia troviamo le indicazioni per la vetta.

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Ora il sentiero risale ripido tra roccette affioranti fino alla cima del Bronzone dove troviamo una struttura con una grossa campana e un osservatorio.

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Il panorama è vasto e comprende ad est il Lago d’Iseo, il Monte Guglielmo con le prealpi bresciane mentre più a nord possiamo vedere il Gruppo dell’Adamello. Sull’altro versante possiamo ammirare gran parte delle Alpi Orobie.

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PUNTO DI PARTENZA :Viadanica (BG) Frazione Lerano 559m

SENTIERO: 701

DISLIVELLO:775m

DIFFICOLTA’:E

Pizzo Formico 1636m

Il Pizzo Formico è una montagna situata in provincia di Bergamo ed è la cima più importante di una catena montuosa che sovrasta la media Valle Seriana. L’escursione ha inizio dal parcheggio del Monte Farno che si raggiunge dalla provinciale 671 della Val Seriana. Dopo aver superato Gazzaniga troviamo le indicazioni per Gandino, giunti al paese  dobbiamo fermarci in un bar qualsiasi per acquistare il biglietto “gratta e sosta”, poi proseguiamo seguendo le indicazioni per il Monte Farno, superiamo l’abitato di Barzizza  e seguendo la strada dopo alcuni tornanti giungiamo all’abitato del Monte Farno 1236m. Lasciamo l’auto in uno dei numerosi parcheggi e seguiamo la strada asfaltata, passiamo attraverso alcune case e accanto al Rifugio Farno dove troviamo una cartina disegnata su un asse di legno.

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Proseguiamo fino ad un tornante che volge a destra, lo ignoriamo e seguiamo invece  un sentierino con segnali bianco-rossi che taglia i tornanti, successivamente ci riportiamo  sulla carrareccia. Continuiamo fino ad immetterci in una mulattiera con divieto di transito che porta al Rifugio Parafulmen,

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poco dopo troviamo un cartello che ci indica, a sinistra, il sentiero 542 per il Pizzo Formico. dsc05291

Imbocchiamo questo sentiero, passiamo accanto ad una pozza, proseguiamo con un lungo traverso fino ad incontrare un ripido canalino, lo superiamo e seguiamo il sentiero fino

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a raggiungere la panoramica cima del Pizzo Formico con la sua grande croce.

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Il  panorama  è grandioso a 360° e spazia dalla Presolana, alla Val Gandino, alla media Val Seriana e alle grandi cime orobiche.

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PUNTO DI PARTENZA : Parcheggio Monte Farno 1236m

SENTIERO: 542, 545

DISLIVELLO: 400m

DIFFICOLTA’: E

Monte Pora 1880m e Monte Alto 1723m

Il Monte Pora è un massiccio delle prealpi bergamasche che fa da confine tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia. L’escursione ha inizio dal parcheggio della Malga Alta di Pora che si raggiunge dalla Val Seriana passando da Castione della Presolana, Bratto, Dorga. Salendo in direzione della Malga Alta raggiungiamo un bivio dove imbocchiamo a sinistra via Pian del Termen che ci porta fino agli ampi parcheggi delle piste da sci. Lasciata l’auto imbocchiamo la mulattiera che passa a destra degli impianti da sci, proseguiamo in salita fino ad un bivio dove, a destra, si prosegue per il Rifugio Magnolini mentre  noi andiamo a sinistra e continuiamo in salita  fino a raggiungere il Rifugio  Pian del Termen. Proseguiamo sempre sulla mulattiera che sale attraverso prati e passiamo accanto ad una pozza dove si specchia la Presolana.

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Continuiamo fino a raggiungere la panoramica vetta dove troviamo ripetitori e pali segnaletici.

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Dalla cima abbiamo una magnifica vista sulla Val Seriana con la Presolana, sulla Val Camonica e sul gruppo dell’Adamello.

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Ritorniamo sui nostri passi fino al Rifugio Pian del Termen e continuiamo fino al bivio iniziale dove prendiamo la stradina con indicazioni Rifugio Magnolini. Proseguiamo tra pascoli fino a giungere al Rifugio Magnolini. Dal rifugio seguiamo le indicazioni e imbocchiamo il sentiero che in salita ci porta fino alla cima del Monte Alto 1723m dove troviamo una Rosa dei Venti.

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Anche qui il panorama è grandioso  con vista sulla Val Camonica, Lago d’Iseo, Val Cavallina e Val Seriana.

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PUNTO DI PARTENZA : Malga Alta di Pora 1500m

SENTIERO: mulattiera e sentiero 551

DISLIVELLO:380m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Pizzo Grande 1580m

Il Pizzo Grande è una montagna delle Prealpi Bergamasche che fa parte del gruppo del Sornadello con il quale è spesso confuso. L’escursione ha inizio dal paesino di Alino che si raggiunge da San Pellegrino Terme in Val Brembana. Lasciamo l’auto in uno degli appositi spazi della piccola frazione. Imbocchiamo la stradina asfaltata con le indicazioni per il Monte Molinasco e per il Monte Sornadello.

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Seguiamo  la strada asfaltata che sale ripida fino a che, prima di una cappella, prendiamo il sentiero che taglia alcuni tornanti.

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Sbuchiamo nuovamente sulla strada asfaltata e proseguiamo fino a che incontriamo su un tornante un’altra scorciatoia acciottolata che prendiamo;

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passiamo accanto una madonnina dipinta su una pietra e seguendo il sentiero raggiungiamo un borgo chiamato Ca’ Boffelli costituito da antiche case di pietra.

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Giunti a Ca’Boffelli imbocchiamo la stradina in salita che si trova alle spalle del borgo dove incontriamo la segnaletica per il monte Sornadello.

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La stradina diviene  cementata e procede in ripida salita, passiamo accanto ad un crocifisso dove troviamo le indicazioni per il Rifugio del Gruppo Alpini di San Giovanni Bianco che noi ignoriamo per continuare sempre sulla mulattiera fino e raggiungere un bivio su una curva dove lasciamo la mulattiera cementata per dirigerci a destra verso una Baita

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che superiamo fino a raggiungere la bocchetta del Ronco dove troviamo le indicazioni per il Pizzo Grande.

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Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi in uno splendido bosco fino ad  una radura dove, continua prima in leggera salita e successivamente  risale  ripidamente  il costone della montagna fino a  giungere alla Baita bassa di Sornadello. Da qui seguiamo il sentiero che sale a destra e ci porta alla Baita alta di Sornadello dove troviamo anche una pozza d’acqua.

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Seguiamo i segni rossi sulle rocce che ci portano fino ad un capanno da caccia, continuiamo sul sentiero nel bosco e poi a mezza costa fino a raggiungere una bocchetta dove a destra individuiamo la croce del Pizzo Grande che raggiungiamo brevemente con un sentiero stretto che taglia il fianco del monte.

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Il panorama dalla vetta è vasto e spazia dal Cancervo, al Venturosa, al Menna, all’Arera  e all’Alben mentre sotto di noi possiamo vedere la Val Taleggio con i suoi paesini e la media Val Brembana.

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PUNTO DI PARTENZA : Alino 687m

SENTIERO: sentiero per Molinasco, Sornadello e Pizzo Grande

DISLIVELLO: 893m

DIFFICOLTA’: E

Monte Scanapà 1669m e Salto degli Sposi

Il Monte Scanapà  è una montagna delle Prealpi Bergamasche che fa parte della catena del monte Pora e fa da confine tra le provincie di Brescia e Bergamo. L’escursione ha inizio dalla Cantoniera del Passo della Presolana che si può raggiungere dalla Val Seriana o dalla Valle di Scalve. Lasciamo l’auto negli appositi parcheggi nelle vicinanze della chiesetta e all’altezza del cartello stradale di Castione della Presolana imbocchiamo la via Paghera del Giogo fino a che troviamo le indicazioni per il monte Scanapà.

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Proseguiamo in decisa salita sulla mulattiera che costeggia una pista da sci. Raggiungiamo un pianoro chiamato “Passo Scanapà” dove è collocata la stazione di arrivo della seggiovia, qui siamo in vista della croce di vetta che raggiungiamo grazie ad un breve sentiero.

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Bellissima la vista sulla Presolana e sulla Val Seriana.

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Ritorniamo sui nostri passi fino al cartello Passo Scanapà e

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da qui imbocchiamo in discesa il sentiero che conduce al Colle Vareno, passiamo accanto al ex rifugio Angelo Maj e sempre in discesa passiamo accanto alla malga Lantana.

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Seguiamo sempre il sentiero e arriviamo al bivio chiamato Ruderi Cascina Monte Lantana, qui abbandoniamo il sentiero per il colle Vareno e seguiamo le indicazioni per il Castello Orsetto.

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Passiamo accanto ai ruderi della cascina e saliamo brevemente fino al monte Lantana. Da qui scendiamo con tornanti  fino a raggiungere Castello Orsetto, piccolo comprensorio dove troviamo alcune statue di orsi e gnomi.

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Scendiamo seguendo il sentiero e sbuchiamo sulla strada forestale dove troviamo le indicazioni per il Passo della Presolana.

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Proseguiamo in piano con vista sui pinnacoli.

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Poco prima di raggiungere il Passo della Presolana sulla nostra destra troviamo le indicazioni per il Salto degli Sposi che raggiungiamo con breve deviazione .

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Questo luogo è un eccezionale punto panoramico posto sul fianco del monte Scanapà e che si trova a strapiombo sulla bresciana Val di Scalve.

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Accanto al punto panoramico troviamo le sagome degli sposi  e cartelli che raccontano la storia di questo luogo.

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Una leggenda narra che in questo luogo nel 1871 si gettarono nel dirupo due sposi polacchi  Massimiliano Prihoda musicista e Anna Stareat un’affermata pittrice e i loro corpi vennero trovati ancora abbracciati. Non si è mai saputo la ragione del loro gesto, ma questo punto panoramico è diventato il ritrovo di innamorati che lasciano fiori o lucchetti sulle barriere di protezione. Torniamo alla strada forestale e in breve raggiungiamo il Passo della Presolana  e il parcheggio.

 

PUNTO DI PARTENZA :  Cantoniera  della Presolana 1290m

SENTIERO: sentiero per Monte Scanapà, colle Vareno, castello Orsetto,Passo Presolana e Salto degli sposi

DISLIVELLO: 379m

DIFFICOLTA’: E