Escursioni Bresciane

La Chiesetta di San Bartolomeo

La Chiesetta di San Bartolomeo si trova nell’omonima piccola frazione di Salò (BS) a 480m posizionata sul monte che porta lo stesso nome. L’escursione inizia da Salò lungo la piccola via San Bartolomeo che si trova accanto alla sede della Croce Rossa, dove troviamo le indicazioni per il trekking della Bassa Via del Garda (BVG). Seguiamo i segni bianco e rossi e risaliamo questa stradina fra le case fino a che incrociamo e attraversiamo la Strada Statale 45Bis, proseguiamo in salita fino ad un incrocio dove lasciamo i segnali bianco rossi per imboccare via Pineta.

Continuiamo fino ad incontrare, a destra, via del Seminario e la seguiamo fino a giungere in prossimità di una piazzola, dove è presente un piccolo parcheggio, qui seguiamo il sentiero 17

che sale ripidamente tra i fitti alberi.

Raggiungiamo la località Mendes, dove troviamo un masso e una panchina, proseguiamo

seguendo i segni bianco rossi fino a che arriviamo all’incrocio con la variante per Renzano, proseguiamo ora sul sentiero di destra con indicazioni San Bartolomeo e poco dopo incontriamo sulla destra “la Corna” 450m,

uno sperone di roccia dal quale possiamo ammirare il golfo di Salò.

Tornati sul sentiero principale passiamo sotto una parete rocciosa e raggiungiamo un altro punto panoramico intitolato ” Belvedere amici del Golfo” dove godiamo di un’altra magnifica vista sul golfo di Salò.

Risaliamo il sentiero fino ad arrivare ad un bivio dove seguiamo le indicazioni per il Belvedere Isabella.

Raggiungiamo questo Belvedere con un altro bellissimo scorcio sul lago.

A questo punto ci dirigiamo a destra del Belvedere seguendo le indicazioni “Alla Croce”,

proseguiamo su questo sentiero non segnalato, ma evidente, che porta ad un altro bivio dove a sinistra, con un sentiero a mezzacosta, raggiungiamo la località “La Croce”, ennesimo punto panoramico. La Croce è stata posta in questo luogo dagli scout di Salò.

Torniamo sui nostri passi fino all’incrocio con il Belvedere Isabella e proseguiamo sul sentiero per San Bartolomeo, oltrepassiamo un cancello

che ci immette in un pascolo e proseguiamo sul sentiero fino a che sbuchiamo su una stradina asfaltata, da qui ci dirigiamo a sinistra e in breve raggiungiamo la pittoresca Chiesetta di San Bartolomeo.

Anche da qui il panorama sul lago di Garda è splendido.

PUNTO DI PARTENZA : Salò 60m (BS)

SENTIERO: 17

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: E

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Forcellina di Montozzo 2613m

La Forcellina di Montozzo è un passo di montagna dell’alta Val Camonica che divide la Conca del Montozzo (provincia di Brescia) dalla Valle di Peio (provincia di Trento). Durante la prima guerra mondiale la Forcellina fu teatro di aspri scontri tra i nostri Alpini e gli Austro-ungarici per la conquista dello strategico Torrione d’Albiolo, a queste operazioni belliche partecipò anche Cesare Battisti. L’escursione inizia dal piccolo borgo alpino di Case di Viso frazione di Ponte di Legno (BS). Per raggiungere questo paesino percorriamo la SS del Tonale, oltrepassiamo Ponte di Legno fino a imboccare la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per la frazione di Pezzo che raggiungiamo, per poi proseguire  fino a raggiungere la località Case di Viso. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Bozzi. Raggiungiamo l’area Pic-Nic del Parco Nazionale dello Stelvio e seguiamo il sentiero 152 per il Rifugio Bozzi.

Proseguiamo su una comoda mulattiera di guerra che risale il costone orientale della valle,

in una splendida posizione panoramica, con la possibilità di avvistare branchi di stambecchi e camosci.

Dopo alcuni tornanti arriviamo nella Conca del Montozzo dove incontriamo il lago superiore del Montozzo

sopra il quale sorge il rifugio Bozzi, posto ai piedi della Cima del Montozzo. Il rifugio è intitolato al Tenente degli Alpini Angelino Bozzi, medaglia d’argento al valore, caduto in combattimento sul Torrione d’Albiolo nel 1915.

Nei pressi del lago incontriamo il segnavia del sentiero 111 per la Forcellina di Montozzo.

Mentre saliamo lungo il sentiero alle nostre spalle si apre un panorama bellissimo sulla valle di Viso e sui gruppi montuosi della Presanella e dell’Adamello.

Seguiamo il sentiero e giungiamo alla Forcellina di Montozzo

dove troviamo resti di trincee della prima guerra mondiale e una stele a ricordo. Intorno a noi possiamo ammirare le cime del Torrione d’Albiolo, Punta d’Albiolo con il Passo dei Contrabbandieri che la divide dalla Cima Casaiole.

Dalla forcella inoltre si gode un bellissimo panorama sulla valle Trentina di Peio.

PUNTO DI PARTENZA : Case di Viso Ponte di Legno (BS) 1753m

SENTIERO: 152, 111

DISLIVELLO: 860m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata al Rifugio Corno d’Aola – Petit Pierre

Il Rifugio Petitpierre o Rifugio Corno d’Aola, posizionato sotto il Corno d’Aola, è stato costruito sui ruderi di un vecchio forte militare del 1915-1918, si trattava dell’unico forte italiano nell’alta Val Camonica durante la prima guerra mondiale. Lasciata la macchina nel parcheggio davanti alla seggiovia Valbione a Ponte di Legno (Bs) ci incamminiamo sulla strada che sale dietro l’hotel Jolly, superiamo il residence La Cascata e alcune case e, quasi in piano, superiamo un ponte che attraversa un ruscello, ignoriamo la stradina di sinistra che ritorna verso la seggiovia e proseguiamo seguendo le indicazioni per il sentiero 6 che indicano Valbione. Continuando arriviamo ad un bivio dove un cartello indica sulla sinistra il Rifugio Corno d’Aola a Km 7.3,

imbocchiamo questa strada che sale nel bosco con alcuni tornati fino ad incrociare una pista da sci, la attraversiamo con cautela e raggiungiamo la piana di Valbione dove incontriamo l’omonimo rifugio e dove termina il primo troncone della seggiovia.
Ci portiamo verso sinistra rispetto alla partenza della seconda seggiovia e incontriamo la strada sterrata 47 per il Rifugio Petitpierre – Rifugio Corno d’Aola.

Ci incamminiamo lungo la sterrata che sale nel bosco, passiamo sotto la seggiovia e continuiamo fino a superare il cippo che indica il km. 6. Proseguiamo sempre sulla sterrata e passando ancora sotto la seggiovia, continuiamo fino a giungere al cippo che indica il km. 7. Continuiamo sempre sulla mulattiera percorriamo un tratto quasi in piano dove il bosco diventa più rado che consente una vista panoramica sulla vallata e

abbiamo la possibilità di ammirare le montagne intorno a noi.

Raggiungiamo il cippo che indica il km. 7,890 e sopra di noi possiamo notare una piccola chiesetta che venne costruita nel 1930 dedicata a San Giovanni Bosco, nel 1945 durante la seconda guerra mondiale, le truppe tedesche in ritirata fecero scoppiare il forte, dove ora si trova il rifugio, ma risparmiarono questa chiesetta.

In breve raggiungiamo la stazione d’arrivo della seggiovia e il rifugio Petipierre al Corno d’Aola.

Dal rifugio possiamo ammirare il bellissimo panorama sulle montagne circostanti.

PUNTO DI PARTENZA : Piazzale seggiovia Valbione 1255m, Ponte di Legno (BS)

SENTIERO: 6, 47

DISLIVELLO: 665m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Monte Tonale Orientale 2696m

Il Monte Tonale Orientale è una delle ultime propaggini meridionali del Gruppo Ortles/Cevedale, si eleva nel versante trentino del Passo del Tonale, per cui durante  la grande guerra era sede dei comando austro-ungarico e si opponeva alle truppe italiane che si trovano sul dirimpettaio Monte Tonale Occidentale e sul Gruppo dell’Adamello. L’escursione ha inizio dall’Ospizio San Bartolomeo che si raggiunge dal passo del Tonale dirigendosi verso il parcheggio della seggiovia Val Albiolo e imboccando successivamente la stradina asfaltata che si dirige a destra verso la visibile costruzione del Ospizio. Lasciata l’auto nei pressi dell’ospizio,

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ci dirigiamo sul retro di quest’ultimo, dove troviamo e seguiamo la traccia in salita che ci porta in breve ad un incrocio dove sono posti vari segnavia.

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Noi imbocchiamo il sentiero 161 che inizia con un lungo traverso tra  pascoli e marmotte.

 

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Il sentiero  si sviluppa in parallelo con la seggiovia della Val Albiolo. Nel proseguo incrociamo il sentiero proveniente dalla Malga Albiolo.

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Da qui iniziamo a risalire il fianco del monte con alcuni tornanti, abbiamo così la possibilità di ammirare alcune belle vedute sulla Presanella e sull’adiacente Gruppo dell’Adamello.

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Lungo il percorso possiamo osservare sul terreno le buche lasciate dalle bombe italiane sparate dal fronte adamellino durante la grande guerra.

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Raggiungiamo un altro incrocio che ci indica una deviazione che premette di visitare, per chi lo volesse, alcune trincee austroungariche. Risaliamo sempre il sentiero 161, passiamo accanto ad una grotta,

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superiamo un ponticello leggermente esposto, ma protetto con una fune di sicurezza

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e giungiamo infine alla Sella della Città Morta

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i cui resti vediamo sotto di noi.

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Questo era il centro logistico di comando degli imperiali. Iniziamo ora l’ascesa alla cima del monte,

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qui il fondo del sentiero cambia e diviene roccioso per cui in caso di pioggia si deve  prestare la dovuta attenzione.  Risaliamo con alcuni brevi tornanti, superiamo i resti di una costruzione e in breve

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giungiamo sulla vetta dove troviamo due croci , una metallica e una piccola in legno.

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Magnifico il panorama a 360° che comprende  il sottostante Passo del Tonale, la cima dell’Adamello con il suo gruppo, la Cima Presanella con il suo ghiacciaio, il monte Vioz,

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il monte Redival, la Torre e la Punta d’Albiolo, il Passo dei Contrabbandieri, la Cima Casaiole e il monte Tonale occidentale.

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PUNTO DI PARTENZA : Ospizio San Bartolomeo – Passo del Tonale 1971m

SENTIERO: 161

DISLIVELLO: 725m

DIFFICOLTA’: E-EE ( in caso pioggia o ghiaccio)

 

 

 

Piz Tri 2308m

Il Piz Tri è una montagna della Valle Camonica  che fa parte del gruppo delle Orobie bresciane. L’ escursione inizia da Loritto, frazione del paese di Malonno, che raggiungiamo lasciando la statale della Val Camonica a Malonno dove seguiamo le indicazioni fino a raggiungere Loritto. Superata la piccola frazione, proseguiamo ancora su strada asfaltata in direzione Edolo fino a trovare una mulattiera sulla sinistra con le indicazioni per  il Piz Tri,

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parcheggiamo l’auto negli spiazzi lungo la strada e ci incamminiamo seguendo il segnavia 95A.  Raggiungiamo una zona picnic e proseguiamo seguendo sempre le indicazioni. Il sentiero sale nel bosco di larici, superiamo alcune baite fino ad arrivare alla baita Le Muse.

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Proseguiamo su una mulattiera che si inoltra nel bosco fino a giungere ad una zona dove troviamo alcune sculture lignee a forma di alberi e orso.

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Seguendo sempre il sentiero arriviamo ad incrociare il cartello trincee

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e con una piccola deviazione visitiamo le trincee della linea Cadorna, restaurate dagli alpini di Malonno.

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Ritorniamo sui nostri passi e proseguiamo sul sentiero seguendo le indicazioni per il Piz Tri.

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Giungiamo ad pianoro dove troviamo un laghetto

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Il percorso adesso compie un largo giro verso destra aggirando il lago fino ad incontrare  altri segnali.

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Risaliamo gradualmente il versante est del Piz Tri ,

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il percorso segue una vecchia strada militare che, con traversi e tornanti, risale i fianchi erbosi della montagna, continuiamo fino a giungere al pianoro sottostante la vetta rocciosa che raggiungiamo in poco tempo.

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Sulla vetta

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è posta una croce con una Madonnina.

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Dalla cima si può godere un magnifico panorama che spazia dalle Orobie al gruppo dell’Adamello.

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PUNTO DI PARTENZA : Loritto (Malonno-BS) 995m

SENTIERO: 95A,95

DISLIVELLO: 1313m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata alle Case di Vallaro 1470m

La Val di Vallaro detta anche Val Paghera di Vione,  è una breve e stretta valle laterale della alta Val Camonica e si trova a sud del paese di Stadolina, nel Parco dell’Adamello mentre la sua testata è chiusa dal monte Aviolo. L’escursione ha inizio dalle case di Vallaro (Valar),

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che si raggiungono, percorrendo la s.s. 42 della Val Camonica. Superato il paese di  Vezza d’Oglio, poco prima del cartello di Vione si prende  una strada che scende a destra con le indicazioni “Malghe del Calvo”, procediamo  fino ad oltrepassare un ponte sul fiume e parcheggiamo in uno spiazzo presso Valar. Imbocchiamo la strada che si inoltra, a destra , tra le case.

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La strada diviene una carrareccia e noi la risaliamo, sempre tenendo la destra, seguendo le indicazioni monte Calvo.

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Entriamo in   un magnifico bosco, con bella vista sul fondo valle.

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Continuiamo superando alcuni tornanti

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fino a che la mulattiera diviene pianeggiante entrando nella Val di Vallaro.

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Da qui in breve raggiungiamo la località Paghera o case di Vallaro

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dove troviamo il Bivacco Val Vallaro o Bivacco Val Paghera di proprietà del Cai di Crema.

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PUNTO DI PARTENZA :località Valar di Vione 1050m (BS)

SENTIERO:  percorso ciaspole 9

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Val Canè e Bivacco Valzaroten 2208m

La Val Canè è una bellissima valle camuna compresa tra la Val Grande a ovest e la Valle delle Messi ad est. Questa valle ha inizio dal paese di Canè e termina  sotto il gruppo della punta di Pietra Rossa, è percorsa dal torrente Fiumecolo e come le sue convalli è ricca di fauna (stambecchi, camosci e cervi). L’escursione ha inizio da Canè frazione di Vione in Valle Camonica che si raggiunge lasciando la Ss.42 del Tonale e imboccando la deviazione per Stadolina, superiamo la stretta strada che attraversa il piccolo paese e proseguiamo superando il paese di  Vione  dove continuiamo seguendo le indicazioni per Canè. Giunti a Canè continuiamo oltre il paese su via Cima Bleis  fino al parcheggio sterrato dove lasciamo l’auto. Qui troviamo un pannello del Parco nazionale dello Stelvio con le indicazioni ,

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noi proseguiamo sulla strada cementata che inizia con un tornante, passiamo accanto alla storica Baita Stotegarga dove troviamo un cartello con una curiosa scritta “Le vere meraviglie non costano una lira. Camminare rende lieti. Sotterrate i pensieri … e i barattoli vuoti.” Proseguiamo in  salita attraverso prati,

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larici e baite, successivamente continuiamo in falso piano su sterrato fino a raggiungere Cortebona 1766m dove troviamo un parcheggio e la Baita con il centro informazioni.

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Sul percorso incontriamo sulla destra una “Calchera”, si tratta di una fornace di calce restaurata, accanto vi è un cartello che ne descrive l’utilizzo.

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Attraversiamo il torrente su un ponte di legno e continuiamo tra larici e massi fino ad bivio dove, seguendo le indicazioni, andiamo a destra proseguendo con vari saliscendi fino a giungere

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ad una prateria chiamata Plazzo della Casera.

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da qui iniziamo a vedere il bivacco posto in alto sulla destra per chi sale. Riprendiamo a salire tra i rododendri fino a raggiungere un ponte che ci permette di attraversare   nuovamente il torrente .

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Iniziamo da qui la salita verso il bivacco,

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saliamo ripidamente con numerosi tornantini tra pietre e rododendri  fino a raggiungere il Bivacco Valzaroten.

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Il panorama è magnifico su tutta la valle e le montagne che la circondano: ad ovest   il Monte Bles e le cime di Glere, a Nord Punta di Pietra Rossa e la Cima Monticello mentre ad est vi sono dal monte Coleazzo e la Piramide di Somalbosco ,

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inoltre guardando verso la Valle Camonica possiamo ammirare l’Adamello.

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PUNTO DI PARTENZA : Canè (BS) 1476m

SENTIERO: 165

DISLIVELLO: 732m

DIFFICOLTA’: E

Valle delle Messi e Bivacco Linge 2273m

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La Valle delle Messi è ritenuta da molti una tra le più belle valli camune. E’ la valle più settentrionale della Val Camonica, situata tra il Passo Gavia e il Passo di Pietra Rossa, è attraversata dal torrente Frigidolfo, inoltre è popolata da una numerosa fauna: stambecchi, camosci, cervi ,volpi e marmotte oltre all’aquila che nidifica sulle circostanti montagne. L’escursione ha inizio da Sant’Apollonia che raggiungiamo imboccando, dopo Ponte di Legno sulla ss 42 del Tonale, la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino a dove, prima dei tornanti della strada del Gavia, troviamo le indicazioni per Sant’Apollonia dove ci dirigiamo e parcheggiamo nell’area attrezzata Case Silizzi. Lasciata l’auto seguiamo le indicazioni del sentiero 158

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e proseguiamo in leggera salita sulla carrareccia. Superiamo la località Case degli Orti e

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un bivio per il Passo Gavia, ma noi proseguiamo sul sentiero 158. Oltrepassiamo le Case Pradazzo e continuiamo in falsopiano

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fino a superare il Rio Gaviola,

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poi iniziamo a salire con alcuni tornanti verso il Rifugio Valmalza 1977m che troviamo sulla destra posto sotto l’omonima malga in località Baite di Valmalza.

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Oltrepassato il rifugio e ci dirigiamo verso la testata della valle, sempre sul sentiero 158

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che da carrareccia ora  si trasforma in sentiero. Superiamo alcuni ruscelli su rustici ponticelli di legno e ci dirigiamo verso l’altro versante della valle,

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sempre seguendo il sentiero. Risaliamo con stretti tornanti il lato sinistro della valle fino a raggiungere un ampio pianoro dove vediamo il Bivacco Linge che raggiungiamo rapidamente.

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Il Bivacco Linge è stato ricavato, dal Cai di Pezzo-Ponte di legno, dalla vecchia e inutilizzata  Malga di Monticelli di Valmalza.  Il panorama è magnifico infatti il bivacco è circondato ad ovest dalla Cima Monticello e dalla Punta di Pietra Rossa, a nord dal gruppo di Savoretta e dal Monte Gavia, ad est dal Monte Gaviola

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con la statale del Gavia, mentre a sud possiamo intravedere la Presanella.

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PUNTO DI PARTENZA : Sant’Apollonia area attrezzata Case Silizzi 1597m- Ponte di Legno (BS)

SENTIERO: 158

DISLIVELLO: 676m

DIFFICOLTA’: E

Val Grande

La Val Grande è una valle laterale dell’alta Valle Camonica, lunga circa 12 km, è formata dal torrente Grande e fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Questa valle è famosa per la presenza di branchi di cervi. La valle si trova a Vezza d’Oglio (BS) e si sviluppa tra la catena del gruppo del Monte Tremoncelli e del Sasso Grande a sinistra di chi sale, sull’altro lato, invece,  vi sono  la Cima Rovaia, la  Cima Mattaciul e la Cima Monticello mentre  il gruppo della Punta di Pietra Rossa con il suo ghiacciaio  fa da testata alla valle. Giunti in centro a Vezza d’Oglio, lungo la ss 42 del Tonale, troviamo e seguiamo  le indicazioni  per la Val Grande, proseguiamo fino a raggiungere un ponte, qui abbiamo due possibilità: possiamo  continuare a destra verso la frazione Tu (m. 1207) con parcheggi limitati, specie in alta stagione, oppure  a sinistra verso la frazione Grano oltre la quale vi sono parcheggi più ampi. Da entrambe queste località partono due mulattiere che successivamente si uniscono. Noi raggiungiamo la frazione Tu dove lasciamo l’auto e proseguiamo sulla mulattiera che passa in località Plassacù e seguiamo le indicazioni per Grano.

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Proseguiamo fino ad un grosso ponte sul fiume Grande lo superiamo e ci immettiamo su una strada lastricata che seguiamo in salita sulla nostra destra seguendo le indicazioni Bivacco Occhi. Poco più avanti giungiamo in località le Roche dove si unisce anche il sentiero che proviene da Grano. Proseguiamo sempre seguendo le indicazioni del sentiero 2 che, con poca pendenza continua fra prati e larici. Superiamo la località Le Valli e l’agriturismo Val Grande. Continuando sulla mulattiera oltrepassando varie località formate da caratteristiche baite alpine,

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fino a che, dopo aver superato la località Case Tonale, giungiamo ad un pianoro dove si trova la chiesetta di Caret, costruita nel 1898 e dedicata alla Madonna del Carmelo. In questa zona, nel periodo degli amori possiamo già sentire i bramiti dei cervi. Risaliamo il sentiero

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fino a raggiungere la Malga Val Grande  1785m .

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Da qui, sempre salendo lungo il sentiero 2, giungiamo al Plas del Asen (Plazzo dell’Asino) dove è posto il Bivacco Saverio Occhi 2040m.

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Il bivacco è dedicato alla memoria dell’alpinista Saverio Occhi, caduto nel 1992 durante un ascensione in solitaria sul Lyskamm nel gruppo del Monte Rosa. Dal Bivacco possiamo continuare brevemente verso il fondo valle dove,

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a fine estate o inizio di autunno, possiamo osservare, sui fianchi delle montagne circostanti, branchi di cervi al pascolo.

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PUNTO DI PARTENZA : Tu Fraz. Vezza d’Oglio (BS) 1207m

SENTIERO: 2 (Alta Via Camuna)

DISLIVELLO: 833 m

DIFFICOLTÀ’: E

Cima Casaiole 2783m, Passo dei Contrabbandieri 2681m, Cima senza nome 2731m e Monte Tonale occidentale 2681m

Il Passo dei Contrabbandieri, Cima Casaiole, La Cima senza nome e il Monte Tonale Occidentale sono luoghi segnati dalle vicissitudini della Prima Guerra Mondiale. L’escursione ha inizio dal Passo del Tonale, dal piazzale antistante la seggiovia Val Albiolo, che si raggiunge dalla Val Camonica seguendo la S. Statale 42, giunti al Passo del  Tonale, appena la strada inizia a scendere in Trentino, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni Hotel Mirandola e dopo un paio di curve raggiungiamo il piazzale della seggiovia. Lasciata l’auto nel grande parcheggio possiamo prendere la seggiovia che porta alla malga Valbiolo 2244m oppure risalire la strada che si stacca accanto alla seggiovia e risalire a piedi fino alla stessa malga. Dalla Malga Valbiolo seguiamo le indicazioni del sentiero 111 per il Passo dei Contrabbandieri.

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Risaliamo il ripido sentiero che passa accanto ad una pista da sci

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fino ad un muro anti valanghe, qui proseguiamo per un tratto su questo muro fino ad imboccare un sentierino che con alcuni ripidi tornanti ci permette di raggiungere  il Passo dei Contrabbandieri che segna il limite meridionale del Parco nazionale dello Stelvio. Il nome di questo Passo deriva dall’intensa attività di contrabbando che si svolgeva in queste zone, nei periodi successivi alla Grande Guerra.

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Qui iniziamo ad incontrare resti di costruzioni e di trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Dal Passo si può scendere, con un pò di attenzione data la ripida discesa, al Rifugio Bozzi, noi invece ci dirigiamo a sinistra (direzione Tonale) e risaliamo la cresta di cima Casaiole seguendo una labile traccia

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e superando, con la dovuta attenzione, alcune roccette fino a raggiungere la piccola Croce di vetta,

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dove abbiamo l’opportunità di ammirare lo splendido panorama a 360° che va dalla Presanella, al sottostante Rifugio Angelino Bozzi, alla Valle di Viso, al Corno tre signori, al Torrione d’Albiolo,

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al ghiacciaio del Pisgana, al gruppo dell’Adamello e al Passo del Tonale. Sull’ampia cima incontriamo altri manufatti risalenti alla Grande Guerra.

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Scendiamo dalla parte opposta

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tra sassi e erba, senza percorso obbligato,

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verso un ampia sella a quota 2671m, da alcuni chiamata Passo Casaiole, da qui risaliamo su una traccia che ci porta ad una panoramica cima senza nome a quota 2731m da dove scorgiamo le Dolomiti del Brenta e dove troviamo altri manufatti militari.

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Proseguiamo, ora su una vecchia mulattiera militare che costeggia alcune trincee,

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fino ad una sella da dove risaliamo l’ampia cresta che ci porta in vetta al Monte Tonale Occidentale.

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PUNTO DI PARTENZA : Piazzale Seggiovia Valbiolo Passo del Tonale 1890m

SENTIERO:111 e traccia di sentiero

DISLIVELLO: 893m

DIFFICOLTA’: EE