Escursioni Bresciane

Valle Adamè Rifugio Lissone 2020m e Baita Adamè 2150m

La Valle Adamè è ritenuta da molti una delle più belle, se non la più bella valle del gruppo dell’Adamello, è di origine glaciale percorsa dal torrente Poia o Poglia d’Adamè. L’escursione ha inizio dalla Malga Lincino in Val Saviore che si raggiunge da Cedegolo, in Val Camonica, dove uscendo dalla strettoia centrale del paese troviamo sulla destra, per chi proviene da Brescia, le indicazioni per Valle, Ponte e Isola. Imbocchiamo questa deviazione e sempre seguendo le indicazioni per Valle e Rifugio Lissone, dopo 11 km raggiungiamo il paese di Valle che è il centro amministrativo della Val Saviore. Oltrepassiamo il paese e continuiamo sulla strada asfaltata che dopo aver passato un centro sportivo si fa più stretta e ripida, superiamo il ristorante Stella Alpina e dopo alcuni stretti tornanti, da percorrere con la dovuta attenzione, raggiungiamo Malga Lincino dove possiamo lasciare l’auto oppure possiamo proseguire per qualche centinaio di metri e parcheggiare presso la stazione a valle della teleferica 1620m. Lasciata l’auto seguiamo le indicazioni per il rifugio Lissone sentiero 15, attraversiamo inizialmente un prato e ci dirigiamo alla base di una parete rocciosa da dove iniziano le famose “scale dell’Adamè” che ci permetteranno, su gradini di pietra o legno e con numerosi tornanti, di superare in tutta sicurezza questo enorme balzo roccioso.

Giunti alla stazione di arrivo della teleferica entriamo nella magnifica Valle Adamè, incontriamo la diga che forma il laghetto e dall’altro lato del torrente Poia vediamo il rifugio Città di Lissone, appartenete all’omonimo C.A.I, che si può raggiungere attraversando un ponte.

Presso la diga troviamo numerosi segnavia, noi seguiamo il sentiero numero 1.

Proseguiamo quindi sul lato sinistro della valle risalendo la piana alluvionale percorsa dal serpeggiante e tumultuoso torrente Poia circondati da spettacolari cime.

Superiamo parecchi massi erratici, incontrando alcune torbiere naturali,

fino a raggiungere il rifugio Baita Adamè gestito dai volontari dell’ Associazione Gruppo Baita Adamè – ONLUS .

Il panorama è splendido possiamo ammirare in fondo alla valle il Monte Fumo e la sua anticima e il Corno d’Adamè che sovrastano la vedretta d’Adamè,

mentre sulla destra ci sono le cime appartenenti alla catena delle Levade che fa da confine con la trentina Val di Fumo, sul versante sinistro invece vediamo le vette che ci separano dalla Valle di Salarno.

PUNTO DI PARTENZA : Malga Lincino (BS) 1620m

SENTIERO: 15, 1

DISLIVELLO: 530m

DIFFICOLTA’: E

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Case di Bles 2080m

Le Case di Bles sono un piccolo agglomerato di due baite situate sul versante meridionale del Corno di Bles, queste baite sono gestite dal CAI di Manerbio, una è riservata ai soci mentre l’altra è un bivacco aperto a tutti.
L’escursione inizia da Canè, frazione del comune di Vione, che si raggiunge da Edolo (Bs) seguendo la statale 42 della Val Camonica in direzione Tonale fino a che superato il paese di Vezza d’Oglio incontriamo una deviazione a sinistra per Stadolina, imbocchiamo questa strada e superati i paesi di Stadolina e Vione giungiamo a Canè dove parcheggiamo nei pressi del cimitero. Procediamo fra le case fino alla chiesa

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dove ci dirigiamo a sinistra

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verso un arco che oltrepassiamo, subito dopo, imbocchiamo un ripido sentiero acciottolato

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alla fine del quale ci immettiamo, sempre a sinistra, brevemente in una stradina lastricata e poi, oltrepassata via Pergola,

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prendiamo la successiva strada cementata dove troviamo le indicazioni del sentiero 84 fino a raggiungere il limite alto del paese. Proseguiamo fino ad un incrocio dove a sinistra vi è una Cappella votiva

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mentre sulla destra vi è un punto panoramico sul gruppo dell’Adamello dove sono posti un altare e una Croce.

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Proseguiamo a sinistra fino ad un altro incrocio dove ci dirigiamo, sempre sinistra, seguendo le indicazioni scritte sul muro per Saline e Case di Bles. Saliamo tra muretti e boschi superando alcuni tratti con fondo cementato fino a raggiungere le Case di Saline,

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piccolo gruppo di antiche baite alpine. Presso una fontana troviamo le indicazioni per le Case di Bles.

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Continuiamo in questa direzione tra boschi e prati, superiamo la sorgente “Funtana Guciola”

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e proseguiamo salendo con alcuni tornanti nel bosco

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e seguendo le indicazioni raggiungiamo finalmente le Case di Bles.

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PUNTO DI PARTENZA : Canè 1476m (BS)

SENTIERO: 84

DISLIVELLO: 604m

DIFFICOLTA’: E

Cima Comer 1279m e Monte Denervo 1459m

La Cima Comer e il Monte Denervo sono delle montagne bresciane che si affacciano sul lago di Garda. L’escursione ha inizio da Briano, piccola frazione di Gargnano (BS) che si raggiunge da Gargnano risalendo la strada per la Valvestino, dopo alcuni tornanti raggiungiamo un grande incrocio con alcuni cartelli segnaletici. Qui lasciamo la strada della Valvestino per seguire le indicazioni per Briano, proseguiamo per alcuni chilometri ,tralasciando le indicazioni per Sasso e altre frazioni, fino a che, superata una Santella detta Bocca del Santo di Liano, sulla nostra destra troviamo le indicazioni per Briano, imbocchiamo questa strada e proseguiamo per pochi chilometri fino a che, sulla nostra destra, si stacca la stradina cementata che porta al Rifugio degli Alpini qui lasciamo l’auto negli spazi a margine dei prati e risaliamo questa stradina dove troviamo le indicazioni del sentiero 31 per Cima Comer e 32 per Monte Denervo.

Passiamo accanto al Rifugio degli Alpini

per poi entrare nel bosco che risaliamo con alcuni tornanti tra rocce affioranti fino a raggiungere un bivio con il sentiero 32 per il Monte Denervo, ma noi proseguiamo sul sentiero 31 per Cima Comer. Continuiamo sempre in salita

fino a raggiungere un altro bivio dove troviamo due possibilità per raggiungere la Cima Comer, noi proseguiamo sullo stretto sentiero con indicazioni per l’osservatorio.

Raggiungiamo l’osservatorio dell’Ersaf per l’avifauna dove abbiamo una magnifica vista sul lago di Garda.

Continuiamo sul sentiero in salita fino a raggiungere una prima croce con una Madonnina rivolta verso il Lago di Garda.

Infine raggiungiamo la Croce di vetta,

dalla cima il panorama è grandioso e comprende quasi tutto il lago con i suoi paesi e i suoi monti.

Per raggiungere il monte Denervo lasciamo la cima e seguiamo la traccia di sentiero, che passa dietro la croce, dove ci inoltriamo nel bosco e brevemente in discesa raggiungiamo un incrocio di sentieri. Noi seguiamo il sentiero con indicazioni “Denervo”, su una roccia, procediamo diritti fino a che incontriamo il sentiero 32, che proviene dall’incrocio incontrato durante la salita. Seguiamo questo sentiero sempre in salita, che percorre la cresta che unisce le due montagne, fino a raggiungere la cima sud del Denervo dove troviamo una piccola Croce

con vista sulla Valvestino con il suo lago, sul Pizzoccolo, sullo Spino e sul Monte Castello di Gaino.

Da qui ci dirigiamo a nord, superiamo una cascina diroccata

e in breve seguendo sempre il sentiero

raggiungiamo la cima nord con una piccola croce.

Per il ritorno torniamo sui nostri passi scendiamo fino ad incontrare le indicazioni per Briano e torniamo al parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Briano (BS) 979m

SENTIERO: 31, 32

DISLIVELLO: 480m

DIFFICOLTA’: E

La Chiesetta di San Bartolomeo

La Chiesetta di San Bartolomeo si trova nell’omonima piccola frazione di Salò (BS) a 480m posizionata sul monte che porta lo stesso nome. L’escursione inizia da Salò lungo la piccola via San Bartolomeo che si trova accanto alla sede della Croce Rossa, dove troviamo le indicazioni per il trekking della Bassa Via del Garda (BVG). Seguiamo i segni bianco e rossi e risaliamo questa stradina fra le case fino a che incrociamo e attraversiamo la Strada Statale 45Bis, proseguiamo in salita fino ad un incrocio dove lasciamo i segnali bianco rossi per imboccare via Pineta.

Continuiamo fino ad incontrare, a destra, via del Seminario e la seguiamo fino a giungere in prossimità di una piazzola, dove è presente un piccolo parcheggio, qui seguiamo il sentiero 17

che sale ripidamente tra i fitti alberi.

Raggiungiamo la località Mendes, dove troviamo un masso e una panchina, proseguiamo

seguendo i segni bianco rossi fino a che arriviamo all’incrocio con la variante per Renzano, proseguiamo ora sul sentiero di destra con indicazioni San Bartolomeo e poco dopo incontriamo sulla destra “la Corna” 450m,

uno sperone di roccia dal quale possiamo ammirare il golfo di Salò.

Tornati sul sentiero principale passiamo sotto una parete rocciosa e raggiungiamo un altro punto panoramico intitolato ” Belvedere amici del Golfo” dove godiamo di un’altra magnifica vista sul golfo di Salò.

Risaliamo il sentiero fino ad arrivare ad un bivio dove seguiamo le indicazioni per il Belvedere Isabella.

Raggiungiamo questo Belvedere con un altro bellissimo scorcio sul lago.

A questo punto ci dirigiamo a destra del Belvedere seguendo le indicazioni “Alla Croce”,

proseguiamo su questo sentiero non segnalato, ma evidente, che porta ad un altro bivio dove a sinistra, con un sentiero a mezzacosta, raggiungiamo la località “La Croce”, ennesimo punto panoramico. La Croce è stata posta in questo luogo dagli scout di Salò.

Torniamo sui nostri passi fino all’incrocio con il Belvedere Isabella e proseguiamo sul sentiero per San Bartolomeo, oltrepassiamo un cancello

che ci immette in un pascolo e proseguiamo sul sentiero fino a che sbuchiamo su una stradina asfaltata, da qui ci dirigiamo a sinistra e in breve raggiungiamo la pittoresca Chiesetta di San Bartolomeo.

Anche da qui il panorama sul lago di Garda è splendido.

PUNTO DI PARTENZA : Salò 60m (BS)

SENTIERO: 17

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: E

Forcellina di Montozzo 2613m

La Forcellina di Montozzo è un passo di montagna dell’alta Val Camonica che divide la Conca del Montozzo (provincia di Brescia) dalla Valle di Peio (provincia di Trento). Durante la prima guerra mondiale la Forcellina fu teatro di aspri scontri tra i nostri Alpini e gli Austro-ungarici per la conquista dello strategico Torrione d’Albiolo, a queste operazioni belliche partecipò anche Cesare Battisti. L’escursione inizia dal piccolo borgo alpino di Case di Viso frazione di Ponte di Legno (BS). Per raggiungere questo paesino percorriamo la SS del Tonale, oltrepassiamo Ponte di Legno fino a imboccare la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per la frazione di Pezzo che raggiungiamo, per poi proseguire  fino a raggiungere la località Case di Viso. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Bozzi. Raggiungiamo l’area Pic-Nic del Parco Nazionale dello Stelvio e seguiamo il sentiero 152 per il Rifugio Bozzi.

Proseguiamo su una comoda mulattiera di guerra che risale il costone orientale della valle,

in una splendida posizione panoramica, con la possibilità di avvistare branchi di stambecchi e camosci.

Dopo alcuni tornanti arriviamo nella Conca del Montozzo dove incontriamo il lago superiore del Montozzo

sopra il quale sorge il rifugio Bozzi, posto ai piedi della Cima del Montozzo. Il rifugio è intitolato al Tenente degli Alpini Angelino Bozzi, medaglia d’argento al valore, caduto in combattimento sul Torrione d’Albiolo nel 1915.

Nei pressi del lago incontriamo il segnavia del sentiero 111 per la Forcellina di Montozzo.

Mentre saliamo lungo il sentiero alle nostre spalle si apre un panorama bellissimo sulla valle di Viso e sui gruppi montuosi della Presanella e dell’Adamello.

Seguiamo il sentiero e giungiamo alla Forcellina di Montozzo

dove troviamo resti di trincee della prima guerra mondiale e una stele a ricordo. Intorno a noi possiamo ammirare le cime del Torrione d’Albiolo, Punta d’Albiolo con il Passo dei Contrabbandieri che la divide dalla Cima Casaiole.

Dalla forcella inoltre si gode un bellissimo panorama sulla valle Trentina di Peio.

PUNTO DI PARTENZA : Case di Viso Ponte di Legno (BS) 1753m

SENTIERO: 152, 111

DISLIVELLO: 860m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata al Rifugio Corno d’Aola – Petit Pierre

Il Rifugio Petitpierre o Rifugio Corno d’Aola, posizionato sotto il Corno d’Aola, è stato costruito sui ruderi di un vecchio forte militare del 1915-1918, si trattava dell’unico forte italiano nell’alta Val Camonica durante la prima guerra mondiale. Lasciata la macchina nel parcheggio davanti alla seggiovia Valbione a Ponte di Legno (Bs) ci incamminiamo sulla strada che sale dietro l’hotel Jolly, superiamo il residence La Cascata e alcune case e, quasi in piano, superiamo un ponte che attraversa un ruscello, ignoriamo la stradina di sinistra che ritorna verso la seggiovia e proseguiamo seguendo le indicazioni per il sentiero 6 che indicano Valbione. Continuando arriviamo ad un bivio dove un cartello indica sulla sinistra il Rifugio Corno d’Aola a Km 7.3,

imbocchiamo questa strada che sale nel bosco con alcuni tornati fino ad incrociare una pista da sci, la attraversiamo con cautela e raggiungiamo la piana di Valbione dove incontriamo l’omonimo rifugio e dove termina il primo troncone della seggiovia.
Ci portiamo verso sinistra rispetto alla partenza della seconda seggiovia e incontriamo la strada sterrata 47 per il Rifugio Petitpierre – Rifugio Corno d’Aola.

Ci incamminiamo lungo la sterrata che sale nel bosco, passiamo sotto la seggiovia e continuiamo fino a superare il cippo che indica il km. 6. Proseguiamo sempre sulla sterrata e passando ancora sotto la seggiovia, continuiamo fino a giungere al cippo che indica il km. 7. Continuiamo sempre sulla mulattiera percorriamo un tratto quasi in piano dove il bosco diventa più rado che consente una vista panoramica sulla vallata e

abbiamo la possibilità di ammirare le montagne intorno a noi.

Raggiungiamo il cippo che indica il km. 7,890 e sopra di noi possiamo notare una piccola chiesetta che venne costruita nel 1930 dedicata a San Giovanni Bosco, nel 1945 durante la seconda guerra mondiale, le truppe tedesche in ritirata fecero scoppiare il forte, dove ora si trova il rifugio, ma risparmiarono questa chiesetta.

In breve raggiungiamo la stazione d’arrivo della seggiovia e il rifugio Petipierre al Corno d’Aola.

Dal rifugio possiamo ammirare il bellissimo panorama sulle montagne circostanti.

PUNTO DI PARTENZA : Piazzale seggiovia Valbione 1255m, Ponte di Legno (BS)

SENTIERO: 6, 47

DISLIVELLO: 665m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Monte Tonale Orientale 2696m

Il Monte Tonale Orientale è una delle ultime propaggini meridionali del Gruppo Ortles/Cevedale, si eleva nel versante trentino del Passo del Tonale, per cui durante  la grande guerra era sede dei comando austro-ungarico e si opponeva alle truppe italiane che si trovano sul dirimpettaio Monte Tonale Occidentale e sul Gruppo dell’Adamello. L’escursione ha inizio dall’Ospizio San Bartolomeo che si raggiunge dal passo del Tonale dirigendosi verso il parcheggio della seggiovia Val Albiolo e imboccando successivamente la stradina asfaltata che si dirige a destra verso la visibile costruzione del Ospizio. Lasciata l’auto nei pressi dell’ospizio,

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ci dirigiamo sul retro di quest’ultimo, dove troviamo e seguiamo la traccia in salita che ci porta in breve ad un incrocio dove sono posti vari segnavia.

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Noi imbocchiamo il sentiero 161 che inizia con un lungo traverso tra  pascoli e marmotte.

 

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Il sentiero  si sviluppa in parallelo con la seggiovia della Val Albiolo. Nel proseguo incrociamo il sentiero proveniente dalla Malga Albiolo.

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Da qui iniziamo a risalire il fianco del monte con alcuni tornanti, abbiamo così la possibilità di ammirare alcune belle vedute sulla Presanella e sull’adiacente Gruppo dell’Adamello.

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Lungo il percorso possiamo osservare sul terreno le buche lasciate dalle bombe italiane sparate dal fronte adamellino durante la grande guerra.

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Raggiungiamo un altro incrocio che ci indica una deviazione che premette di visitare, per chi lo volesse, alcune trincee austroungariche. Risaliamo sempre il sentiero 161, passiamo accanto ad una grotta,

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superiamo un ponticello leggermente esposto, ma protetto con una fune di sicurezza

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e giungiamo infine alla Sella della Città Morta

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i cui resti vediamo sotto di noi.

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Questo era il centro logistico di comando degli imperiali. Iniziamo ora l’ascesa alla cima del monte,

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qui il fondo del sentiero cambia e diviene roccioso per cui in caso di pioggia si deve  prestare la dovuta attenzione.  Risaliamo con alcuni brevi tornanti, superiamo i resti di una costruzione e in breve

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giungiamo sulla vetta dove troviamo due croci , una metallica e una piccola in legno.

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Magnifico il panorama a 360° che comprende  il sottostante Passo del Tonale, la cima dell’Adamello con il suo gruppo, la Cima Presanella con il suo ghiacciaio, il monte Vioz,

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il monte Redival, la Torre e la Punta d’Albiolo, il Passo dei Contrabbandieri, la Cima Casaiole e il monte Tonale occidentale.

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PUNTO DI PARTENZA : Ospizio San Bartolomeo – Passo del Tonale 1971m

SENTIERO: 161

DISLIVELLO: 725m

DIFFICOLTA’: E-EE ( in caso pioggia o ghiaccio)

 

 

 

Piz Tri 2308m

Il Piz Tri è una montagna della Valle Camonica  che fa parte del gruppo delle Orobie bresciane. L’ escursione inizia da Loritto, frazione del paese di Malonno, che raggiungiamo lasciando la statale della Val Camonica a Malonno dove seguiamo le indicazioni fino a raggiungere Loritto. Superata la piccola frazione, proseguiamo ancora su strada asfaltata in direzione Edolo fino a trovare una mulattiera sulla sinistra con le indicazioni per  il Piz Tri,

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parcheggiamo l’auto negli spiazzi lungo la strada e ci incamminiamo seguendo il segnavia 95A.  Raggiungiamo una zona picnic e proseguiamo seguendo sempre le indicazioni. Il sentiero sale nel bosco di larici, superiamo alcune baite fino ad arrivare alla baita Le Muse.

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Proseguiamo su una mulattiera che si inoltra nel bosco fino a giungere ad una zona dove troviamo alcune sculture lignee a forma di alberi e orso.

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Seguendo sempre il sentiero arriviamo ad incrociare il cartello trincee

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e con una piccola deviazione visitiamo le trincee della linea Cadorna, restaurate dagli alpini di Malonno.

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Ritorniamo sui nostri passi e proseguiamo sul sentiero seguendo le indicazioni per il Piz Tri.

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Giungiamo ad pianoro dove troviamo un laghetto

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Il percorso adesso compie un largo giro verso destra aggirando il lago fino ad incontrare  altri segnali.

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Risaliamo gradualmente il versante est del Piz Tri ,

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il percorso segue una vecchia strada militare che, con traversi e tornanti, risale i fianchi erbosi della montagna, continuiamo fino a giungere al pianoro sottostante la vetta rocciosa che raggiungiamo in poco tempo.

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Sulla vetta

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è posta una croce con una Madonnina.

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Dalla cima si può godere un magnifico panorama che spazia dalle Orobie al gruppo dell’Adamello.

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PUNTO DI PARTENZA : Loritto (Malonno-BS) 995m

SENTIERO: 95A,95

DISLIVELLO: 1313m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata alle Case di Vallaro 1470m

La Val di Vallaro detta anche Val Paghera di Vione,  è una breve e stretta valle laterale della alta Val Camonica e si trova a sud del paese di Stadolina, nel Parco dell’Adamello mentre la sua testata è chiusa dal monte Aviolo. L’escursione ha inizio dalle case di Vallaro (Valar),

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che si raggiungono, percorrendo la s.s. 42 della Val Camonica. Superato il paese di  Vezza d’Oglio, poco prima del cartello di Vione si prende  una strada che scende a destra con le indicazioni “Malghe del Calvo”, procediamo  fino ad oltrepassare un ponte sul fiume e parcheggiamo in uno spiazzo presso Valar. Imbocchiamo la strada che si inoltra, a destra , tra le case.

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La strada diviene una carrareccia e noi la risaliamo, sempre tenendo la destra, seguendo le indicazioni monte Calvo.

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Entriamo in   un magnifico bosco, con bella vista sul fondo valle.

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Continuiamo superando alcuni tornanti

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fino a che la mulattiera diviene pianeggiante entrando nella Val di Vallaro.

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Da qui in breve raggiungiamo la località Paghera o case di Vallaro

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dove troviamo il Bivacco Val Vallaro o Bivacco Val Paghera di proprietà del Cai di Crema.

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PUNTO DI PARTENZA :località Valar di Vione 1050m (BS)

SENTIERO:  percorso ciaspole 9

DISLIVELLO: 420m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Val Canè e Bivacco Valzaroten 2208m

La Val Canè è una bellissima valle camuna compresa tra la Val Grande a ovest e la Valle delle Messi ad est. Questa valle ha inizio dal paese di Canè e termina  sotto il gruppo della punta di Pietra Rossa, è percorsa dal torrente Fiumecolo e come le sue convalli è ricca di fauna (stambecchi, camosci e cervi). L’escursione ha inizio da Canè frazione di Vione in Valle Camonica che si raggiunge lasciando la Ss.42 del Tonale e imboccando la deviazione per Stadolina, superiamo la stretta strada che attraversa il piccolo paese e proseguiamo superando il paese di  Vione  dove continuiamo seguendo le indicazioni per Canè. Giunti a Canè continuiamo oltre il paese su via Cima Bleis  fino al parcheggio sterrato dove lasciamo l’auto. Qui troviamo un pannello del Parco nazionale dello Stelvio con le indicazioni ,

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noi proseguiamo sulla strada cementata che inizia con un tornante, passiamo accanto alla storica Baita Stotegarga dove troviamo un cartello con una curiosa scritta “Le vere meraviglie non costano una lira. Camminare rende lieti. Sotterrate i pensieri … e i barattoli vuoti.” Proseguiamo in  salita attraverso prati,

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larici e baite, successivamente continuiamo in falso piano su sterrato fino a raggiungere Cortebona 1766m dove troviamo un parcheggio e la Baita con il centro informazioni.

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Sul percorso incontriamo sulla destra una “Calchera”, si tratta di una fornace di calce restaurata, accanto vi è un cartello che ne descrive l’utilizzo.

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Attraversiamo il torrente su un ponte di legno e continuiamo tra larici e massi fino ad bivio dove, seguendo le indicazioni, andiamo a destra proseguendo con vari saliscendi fino a giungere

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ad una prateria chiamata Plazzo della Casera.

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da qui iniziamo a vedere il bivacco posto in alto sulla destra per chi sale. Riprendiamo a salire tra i rododendri fino a raggiungere un ponte che ci permette di attraversare   nuovamente il torrente .

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Iniziamo da qui la salita verso il bivacco,

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saliamo ripidamente con numerosi tornantini tra pietre e rododendri  fino a raggiungere il Bivacco Valzaroten.

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Il panorama è magnifico su tutta la valle e le montagne che la circondano: ad ovest   il Monte Bles e le cime di Glere, a Nord Punta di Pietra Rossa e la Cima Monticello mentre ad est vi sono dal monte Coleazzo e la Piramide di Somalbosco ,

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inoltre guardando verso la Valle Camonica possiamo ammirare l’Adamello.

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PUNTO DI PARTENZA : Canè (BS) 1476m

SENTIERO: 165

DISLIVELLO: 732m

DIFFICOLTA’: E