Escursioni Bresciane

Passo Galinera e Bivacco Festa 2320m

Il Bivacco Valerio Festa è situato presso il Passo Galinera che si trova tra il Monte Aviolo e il Corno Baitone nel gruppo dell’Adamello. Per arrivare alla partenza dell’escursione dobbiamo raggiungere Vezza d’Oglio in alta Val Camonica, giunti in centro paese, sempre sulla strada statale, troviamo sulla destra, l’indicazione per il rifugio Aviolo Val Paghera, seguiamo l’indicazione e imbocchiamo via Stella che seguiamo fino a raggiungere il ponte sul fiume Oglio dove troviamo le indicazioni per il rifugio alla Cascata, superiamo questo rifugio fino a giungere al piazzale prospiciente un ex funivia dell’Enel dove parcheggiamo. Qui troviamo una bacheca e le indicazioni del sentiero 21 per il Rifugio Occhi Aviolo.

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Iniziamo il percorso  su alcuni gradini per proseguire nel bosco, il sentiero risulta ben segnalato, percorriamo alcuni tratti ripidi dove troviamo dei gradini di legno che aiutano durante la salita. Giungiamo ad un ripido canalone sassoso dove vi sono delle catene corrimano che servono in caso di pioggia o ghiaccio,

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superiamo il torrente  e

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raggiungiamo la sella che ci immette nella vallata del lago Aviolo. Giunti al rifugio  Sandro Occhi, lo oltrepassiamo e

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proseguiamo diritti ignorando le  deviazioni del sentiero per il Rifugio Garibaldi, e giungiamo al lago

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dove troviamo le indicazioni per il passo Galinera.

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Continuiamo in piano, superiamo il lago, passiamo nei pressi della malga Aviolo, dove si trova l’osservatorio faunistico, proseguendo passiamo nei pressi di una torbiera per poi

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raggiungere un incrocio con segnavia che indica il sentiero 35A per il Passo delle Plate mentre a destra vi sono le indicazioni del sentiero 1 per il Passo Galinera.

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Imbocchiamo quest’ultimo e risaliamo ripidamente con stretti tornanti fino a che, dopo l’ultimo ripido tratto, raggiungiamo il passo Galinera .

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Sotto di noi  vi è la Val Galinera con Edolo

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mentre a destra vi è una piccola croce di ferro sulla cresta che sale  al Monte Aviolo.

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Noi ci dirigiamo a sinistra  per pochi metri su un sentiero, stretto ed esposto, da percorrere con attenzione specialmente in caso di pioggia, neve o ghiaccio e raggiungiamo il Bivacco dietro al quale vi sono degli spettacolari strapiombi e le pareti del Corno Baitone.

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PUNTO DI PARTENZA : parcheggio ex Funivia Enel (Vezza d’Oglio-BS) 1450m

SENTIERO: 21,1

DISLIVELLO: 870m

DIFFICOLTA’: E-EE tratto finale

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Monte Tre Cornelli 887m

Il Monte Tre Cornelli è situato alle spalle del  paese di Gavardo in provincia di Brescia, si distingue facilmente per le tre gobbe che ne contraddistinguono la cresta e per la grande Croce che sovrasta la più alta di esse. L’escursione ha inizio dal centro di  Gavardo, in piazza Marconi, dove si lascia l’auto nel parcheggio di fronte al Municipio. Attraversiamo la strada e passiamo sotto un vecchio volto, in via Carera, dove troviamo le prime indicazioni per la nostra destinazione, proseguiamo in salita su strada cementata che poi  si trasforma in sentiero  fino ad immetterci in una strada asfaltata dove vi sono delle cappellette della  Via Crucis.

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Proseguiamo in salita e poco dopo prendiamo a destra il sentiero 501.

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Il sentiero prosegue a volte nel bosco e a volte su strada asfaltata. Ad un certo punto  passiamo accanto ad un grosso masso con un cartello che purtroppo è illeggibile,

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proseguiamo e sbuchiamo nuovamente sulla strada asfaltata, la attraversiamo e continuiamo sulla strada chiamata “Località Pra di Bogno”.

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Passiamo accanto ad alcune case e continuiamo nel bosco fino a sbucare nuovamente sulla strada asfaltata. Proseguiamo sempre su strada asfaltata fino ad giungere ad una curva dove il sentiero lascia la strada per proseguire nel bosco.

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Continuiamo sul sentiero nel bosco fino a giungere ad un area pic nic.

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Seguiamo le indicazioni del sentiero 501 continuiamo su mulattiera  fino ad un bivio dove troviamo i segnavia dei sentieri 501 e 502, noi ci dirigiamo a sinistra lungo il sentiero 501  che passa tra alcune case fino a raggiungere un capanno da caccia, qui  il sentiero si innalza inoltrandosi nel bosco.

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Continuiamo in salita fino a giungere alla croce di vetta.

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Il Panorama pur se parzialmente impedito dalla vegetazione, spazia dal lago di Garda fino alle prealpi bresciane.

 

PUNTO DI PARTENZA :  Piazza Marconi Gavardo (BS) 199m

SENTIERO: 501

DISLIVELLO:  688m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Monte Ere 717m

Il monte Ere è un monte delle Prealpi bresciane che separa la valle di Vallio Terme dalla Valle Sabbia. L’escursione inizia dalla località Monte Magno che raggiungiamo da Gavardo (Bs) seguendo inizialmente le indicazioni per Vallio Terme  fino a che incontriamo le indicazioni per Monte Magno, imbocchiamo questa deviazione e dopo pochi  chilometri raggiungiamo questa località. Lasciamo l’auto nel parcheggio del ristorante al Cacciatore e pochi metri dopo il parcheggio troviamo le indicazioni per  il sentiero 506 che inizia
accanto ad una Madonnina.

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Imbocchiamo la mulattiera  fino ad arrivare ad un cancello,

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qui abbandoniamo il 506 e oltrepassiamo il cancello risalendo la strada cementata, superiamo una casa e prendiamo la mulattiera sterrata che troviamo sulla nostra sinistra, ora proseguiamo  fino a che incontriamo un primo bivio dove imbocchiamo la mulattiera  di sinistra.

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Proseguiamo fino ad un altro bivio dove prendiamo la mulattiera di destra,

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passiamo accanto al Roccolo Poffe

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e continuiamo fino ad un bivio dove prendiamo la strada di destra

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che prosegue in una piccola cava di sabbia,

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successivamente attraversiamo un capanno da caccia  e proseguiamo sempre sulla mulattiera che si inoltra nel bosco fino ad giungere ad un cancello.

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Qui incontriamo dei segnali bianco rossi che seguiamo fino ad una santella

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dove  la mulattiera si biforca, noi prendiamo la mulattiera di destra che continua in salita  fino ad immetterci in una altra mulattiera che svolta a sinistra fino a giungere  alle case dell’Altipiano di Ere. Qui troviamo le indicazioni per il monte Ere

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che raggiungiamo in pochi minuti, passando accanto al rifugio e alla bellissima Chiesetta  degli Alpini  DSC05734 - Copia

fino a giungere alla croce di vetta.

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PUNTO DI PARTENZA :  Monte Magno (BS) 590m

SENTIERO: sentieri non numerati e con qualche difficoltà di orientamento.

DISLIVELLO: 127m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Monte Mignone 1743m

Il Monte Mignone è una montagna bresciana che si eleva sopra il Lago di Lova a Borno. L’escursione ha inizio dal paese di  Borno (Bs) che si raggiunge seguendo la statale della Val Camonica fino all’abitato di Malegno dove troviamo le indicazioni per Borno. All’inizio del paese  svoltiamo a destra su una stretta stradina seguendo  le indicazioni per il lago di Lova e la località Navertino, proseguiamo fino alla chiesetta di San Fiorino

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dove vi sono alcune piazzole di sosta per lasciare l’auto. Proseguiamo sulla strada asfaltata che passa accanto alla chiesetta fino ad un bivio dove svoltiamo a destra  in direzione del Bar-Ristorante Navertino  dove troviamo i segnavia per il lago di Lova.

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Qui imbocchiamo una mulattiera che prosegue in costante pendenza, passiamo accanto alla bella Cappella del Madonna di Fatima, contenente numerosi ex voto e affrescata con scene della guerra partigiana locale. Continuiamo in ripida salita fino ad un bivio dove seguiamo le indicazioni per il lago di Lova.

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Giunti al lago
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lo  costeggiamo percorrendo il sentiero 103 per il colle Mignone

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che risale  con alcuni tornanti fino al Colle dove troviamo una Cappelletta  e una stele a ricordo dei Partigiani.

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Qui troviamo i cartelli che ci indicano la direzione per il monte Mignone.

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Seguiamo dei paletti bianco rossi  fino a raggiungere una traccia di sentiero che risale il fianco della montagna.

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Giungiamo inizialmente su un poggio panoramico da cui possiamo vedere la cima del Mignone che raggiungiamo seguendo una delle varie tracce che percorrono la dorsale del monte.

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Dalla vetta il panorama è fantastico e spazia sulla media ValCamonica e sul gruppo dell’Adamello, mentre dal lato opposto possiamo ammirare, il Pizzo Camino, la Cima  Moren, il Monte Sossino, la  Cima Ezendola, il Cimon della Bagozza e

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la Cima della Bacchetta gruppo Concarena.

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PUNTO DI PARTENZA :Borno località Navertino(BS) 955m

SENTIERO: 82,103

DISLIVELLO:763m

DIFFICOLTA’:E

Monte Gaviola 3025m

Il monte Gaviola è l’ultima estensione del gruppo montuoso del San Matteo verso la Valle  Camonica. L’escursione ha inizio dal Passo di Gavia 2652m che si raggiunge da Ponte di Legno in Valle Camonica oppure da Santa Caterina di Valfurva in Valtellina. Nei pressi del Passo di Gavia durante la prima guerra mondiale vennero costruite postazioni di avvistamento, di difesa e numerose mulattiere, tra cui quelle per  il Monte Gaviola e il Corno dei Tre Signori. Lasciata l’auto al parcheggio antistante il Rifugio Bonetta seguiamo le indicazioni per il Monte Gaviola e il Corno dei Tre Signori

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e imbocchiamo una mulattiera militare. In breve arriviamo nei pressi di un ponte dove troviamo le indicazioni per il Monte Gaviola.

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Proseguiamo su una bella mulattiera che sale sulla pietraia del fianco nord/ovest del monte con ampi tornanti,

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con vista sul  Passo Gavia,

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fino a giungere ad una frana dove il sentiero si stringe.

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Continuiamo superando  un punto esposto ben assicurato con una fune corrimano

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e raggiungiamo  un canalone di sfasciumi e terra franosa che risaliamo fino una bocchetta  che si apre sulla valle camuna  di Ercavallo.

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Da questo punto risaliamo la pietraia con un sentiero

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che ci porta in breve alla croce di vetta.

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Dalla cima il panorama è grandioso e spazia dal dirimpettaio Corno dei Tre Signori con alle spalle il ghiacciaio di Dosegù, al Gruppo dell’Ortles con lo Zebrù e Gran Zebrù, mentre ad ovest vediamo il Gruppo del Bernina e sull’altro lato del Passo di Gavia la piramide del  Monte Gavia.

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PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Bonetta al Passo di Gavia 2652m

SENTIERO: Monte Gaviola

DISLIVELLO: 373m

DIFFICOLTA’: EE

Monte Misa 2184m

Il Monte Misa è una montagna bresciana che fa parte della propaggine meridionale del gruppo dell’Adamello che si estende nella zona Bagolino Gaver. L’escursione ha inizio dalla località Valle Dorizzo che si raggiunge da Bagolino seguendo la strada provinciale per il Passo di Croce Domini. Lasciamo l’auto nei parcheggi che si trovano vicino alla chiesetta e torniamo per un centinaio di metri in direzione Bagolino finché sulla destra troviamo una deviazione con vari segnavia e le indicazioni del sentiero 424 Monte Misa.

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Imbocchiamo la stradina, inizialmente asfaltata che ci porta nella boscosa Val Sanguinera, proseguiamo in progressiva salita fino a che giungiamo alla Cascina Serèse,una grossa cascina con trofei di animali appesi, qui imbocchiamo la mulattiera, segnavia 429, che si stacca sulla destra, facendo attenzione ai nastri che servono ad impedire il transito dei fuoristrada,

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risaliamo questa mulattiera che prosegue con numerosi tornanti, oltrepassiamo una pozza d’acquaDSC04667

e continuiamo fino a raggiungere la Malga Val Dorizzo Alta, qui la mulattiera si trasforma in sentiero e saliamo ripidamente fra cespugli e magri prati.

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Il sentiero si dirige a sinistra passando sopra uno sperone di roccia e aggirando il fianco della montagna. Continuiamo sul sentiero, oltrepassiamo una fontanella

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e raggiungiamo un ampio pianoro, dove troviamo i cartelli segnaletici per il monte Misa.

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Oltrepassiamo il Cascinello di Misa con alcune pozze d’acqua

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e seguiamo il sentiero che traversa il fianco del monte.

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Proseguiamo sul sentiero fino a a giungere sotto la cresta dove individuiamo la croce dell’anticima DSC04624

che raggiungiamo con dovuta attenzione con salita libera. Poco oltre, sempre in cresta, raggiungiamo la cima del Monte Misa dove troviamo un palo.

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Qui possiamo ammirare uno dei più bei panorami delle montagne bresciane, spaziamo dal Lago di Garda con i suoi monti, alla Corna Blacca con il Gruppo del Maniva, il Passo Croce Domini, alla Presolana, Pizzo camino, Orobie,Frerone, Terre Fredde, Blumone, Adamello, Brealone, Carega, Baldo.

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PUNTO DI PARTENZA : Valle Dorizzo 1200m

SENTIERO: 424,429

DISLIVELLO: 984m

DIFFICOLTA’: E- EE sentiero scarsamente segnalato

Monte Caplone o Cima delle Guardie 1976m

Il Monte Caplone è la montagna più alta dell’Alto Garda bresciano. L’escursione parte da Cima Rest che si raggiunge dalla sponda bresciana del Lago di Garda. Presso il paese di Gargnano troviamo la deviazione per la Valvestino, imbocchiamo questa strada e la  seguiamo fino a Magasa dove incontriamo e seguiamo  le indicazioni per Cima Rest. Raggiunta questa località  lasciamo l’auto nei parcheggi vicini al rifugio Cima Rest. Da qui torniamo brevemente sulla strada appena percorsa,  in direzione della chiesetta degli alpini. Poco prima della chiesetta, sulla nostra destra, troviamo le indicazioni del sentiero 69,

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lo imbocchiamo  e proseguiamo su una ripida stradina cementata che passa attraverso le caratteristiche case con il tetto di paglia, scendiamo poi in uno splendido bosco di faggi secolari, passiamo accanto a malga Avezza  e risaliamo fino ad un incrocio di sentieri dove noi seguiamo le indicazioni per il monte Caplone,

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imboccando la traccia centrale e tralasciando le carrarecce di destra e di sinistra. Saliamo in un bellissimo bosco con alcuni tornanti che ci permettono di apprezzare i primi scorci sul Lago di Garda, passiamo accanto ad alcuni pinnacoli rocciosi e  guadiamo un ruscello proveniente da una piccola cascata.

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Da qui sbuchiamo all’aperto su grandi prati dove ci appare  l’imponente  parete sud del monte Caplone

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con la catena di cime chiamata “Costa del Bus del Balì”, sul lato opposto possiamo vedere la  Cima Tombea mentre alle nostre spalle  si apre la spettacolare vista del Lago di Garda con la penisola di Sirmione. Proseguiamo  fino a raggiungere  una  strada militare che proviene da malga Tombea e la imbocchiamo verso destra seguendo le indicazioni per il monte Caplone.

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Passiamo sotto una galleria scavata nella roccia

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e risaliamo fino a giungere la Bocca di Campei .

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Questo Passo segnava il confine tra l’Italia e l’Impero Austro Ungarico mentre ora indica il confine tra la Valle di Campei (Brescia) e la Val di Lorina (Trento). A Bocca di Campei lasciamo la strada militare per seguire a destra il sentiero che si dirige in salita sul fianco erboso del Caplone.

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Superiamo alcune facili roccette e giungiamo su un piccolo pianoro dove troviamo un cartello che indica il ” Bus del Balì” , lo oltrepassiamo e

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dopo qualche metro, sulla nostra destra, intravediamo il cippo di vetta e  una traccia di sentiero che sale con qualche segnale bianco e rosso sbiadito. Seguiamo questa traccia  che ci conduce  alla cima

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con il suo  cippo di vetta.

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Dalla Cima il panorama spazia a 360° e va dal Lago di Garda, alla catena del Baldo, al Pasubio, alle Dolomiti del Brenta, alle Alpi di Ledro, alla Presanella, al gruppo dell’Adamello , al Carè Alto e alle Prealpi bresciane.

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PUNTO DI PARTENZA : Cima Rest (Magasa Bs) 1056m

SENTIERO: 69,66 e 444

DISLIVELLO: 920m

DIFFICOLTA’: E

Dosso Piemp 1207m

Il Dosso Piemp è una montagna dell’entroterra gardesano in provincia di Brescia. L’escursione ha inizio da Olzano, frazione di Tignale sul Lago di Garda, che si raggiunge percorrendo la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale. Superato il paese di Gargnano, per chi proviene da Brescia dopo alcuni km si trova sulla sinistra, subito dopo una galleria e una curva, la deviazione per il paese di Tignale, imbocchiamo questa strada fino a raggiungere Olzano, dove seguiamo le indicazioni per il residence la Forca. Lasciamo l’auto nelle vicinanze del Residence e proseguiamo sulla strada asfaltata che successivamente diviene mulattiera. Entriamo in una pineta, risaliamo il bosco fino a giungere ad un incrocio dove prendiamo il sentiero 256.

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Continuiamo la salita a tornanti tra magnifici pini. Il sentiero costeggia alcune gallerie risalenti alla Grande Guerra. Durante la salita possiamo ammirare magnifici scorci sul Lago di Garda.

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Continuiamo sempre seguendo il sentiero 256. Ad un certo punto passiamo nei pressi di una croce chiamata “Cruss dei Frasegn” che si può raggiungere con una breve deviazione. Tornati sui nostri passi oltrepassiamo una sbarra e ci immettiamo in una sterrata che seguiamo in salita, passiamo accanto ad alcuni segnavia che ci indicano il rifugio Piemp e
continuiamo fino a giungere  ad una bocchetta. Sulla nostra destra, seguendo una traccia di sentiero, raggiungiamo il sovrastante Dosso Piemp con la sua croce di vetta.

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Il panorama è grandioso e spazia dalla Val Tignalga, al lago di Garda, al Monte Baldo.

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Tornati alla bocchetta la oltrepassiamo e seguendo la strada sterrata a sinistra raggiungiamo il Rifugio Cima Piemp.

 

PUNTO DI PARTENZA : Olzano di Tignale (BS) 700m

SENTIERO: 256

DISLIVELLO:507m

DIFFICOLTA’: E

Monte Rodondone 1143m

Il Monte Rodondone  è una montagna bresciana facente parte della catena montuosa che dalla Punta Almana si protende fino al Lago d’Iseo. L’escursione ha inizio da via Santa Maria del Giogo  di Polaveno che si può raggiungere sia dalla Val Trompia sia dal lago d’Iseo. Salendo dalla  Val Trompia quando giungiamo a  Ponte Zanano prendiamo le indicazioni per Polaveno, superata  la strettoia in centro a Polaveno si prosegue per circa due chilometri e dopo una curva troviamo le indicazioni per Santa Maria del Giogo, qui imbocchiamo l’omonima via e proseguiamo fino a che incontriamo uno stretto tornante dove si diparte una carrareccia con divieto di transito. Lasciamo l’auto negli spazi di fianco alla strada e continuiamo sulla carrareccia che in falso piano prosegue nel bosco accompagnata dalle tabelle della Via Crucis fino a che giungiamo ad una Cappelletta, qui oltrepassiamo una sbarra e iniziamo a salire  più ripidamente  fino a raggiungere il Quattrocentesco Santuario con l’adiacente Rifugio degli alpini di Polaveno. Nel piazzale del Santuario c’è il Monumento ai Caduti con una statua bianca raffigurante la Madonna;

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da qui possiamo  ammirare un dei più bei panorami della Provincia di Brescia con vista sull’intero Lago d’Iseo, sulle Orobie e sul Monte Rosa.

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Procediamo oltre il Santuario e seguendo la segnaletica bianco azzurra  imbocchiamo il sentiero 3V. Scendiamo per un breve tratto, passiamo accanto ad una trattoria e ad una strada che porta a Sulzano; noi proseguiamo sul sentiero 3V

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che sale tra prati, capanni da caccia e piante sparse con bel panorama sulle montagne circostanti fino a giungere l’ampia e ripida cresta del Rodondone che risaliamo passando accanto ad un punto panoramico, con vista sul lago d’Iseo e Montisola,

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fino a giungere alla boscosa cima dove troviamo un cartello che indica il nome e l’altezza del monte oltre ai segnavia del sentiero 3V.

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Il panorama dalla cima, pur essendo parzialmente coperto dagli alberi comprende il lago d’Iseo, il Monte Guglielmo, le Orobie e i monti della Val Trompia.

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PUNTO DI PARTENZA : Via santa Maria del Giogo Polaveno (BS) 648m

SENTIERO: 3V

DISLIVELLO: 495m

DIFFICOLTA’: E

Monte Brealone 2268m

Il Monte Brealone è una montagna che si trova nella zona del Gaver (BS), che fa da confine tra la provincia di Brescia e quella di Trento. L’escursione inizia circa 2 chilometri dopo l’abitato di Valle Dorizzo di Bagolino nei pressi di Villa Roma che si raggiunge percorrendo la statale del Lago d’Idro fino a che, dopo l’abitato di Anfo, incontriamo una rotonda dove giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Bagolino. Giunti a questo paese seguiamo le indicazioni per il Gaver, in seguito incontriamo l’abitato di Valle Dorizzo e giungiamo a Villa Roma. Lasciata l’auto negli slarghi della strada imbocchiamo il sentiero 413 che inizia davanti a Villa Roma,

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scendiamo fino ad un ponte di legno

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dove possiamo ammirare una forra scavata dal fiume Caffaro.

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Risaliamo la Valle del Vendolaro con numerosi tornanti, in mezzo al bosco, fino a giungere alla bellissima  Piana di Bruffione

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dove si trova la malga Bruffione di sotto e dove si incrociano numerosi sentieri. Superiamo un altro ponte e procediamo seguendo le indicazioni per i laghi Bruffione e Passo Brealone.

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Risaliamo il sentiero tra larici e rododendri fino a giungere ai bellissimi laghi di Bruffione, dove vi è malga Laghi

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e spesso si incontrano dei pescatori. Continuiamo sul sentiero che  passa accanto ai due laghi  e proseguiamo in ripida salita tra magri prati e sassi fino a che giungiamo ad una sella dove ci immettiamo sul sentiero 410 (Alta via del Caffaro). Proseguiamo brevemente a destra fino a trovare  il Passo Brealone 2109m da dove abbiamo uno scorcio sulle valli trentine e sul lontano Monte Baldo.

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Ritorniamo sui nostri passi e seguiamo le indicazioni per il Passo Bruffione sempre sul sentiero 410 che prosegue pianeggiante

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con splendida vista sui laghi di Bruffione.

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Oltrepassiamo una panchina con vista sulle montagne circostanti e proseguiamo

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fino a che troviamo i ruderi di una vecchia costruzione, qui lasciamo il sentiero per risalire liberamente verso la cresta
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e raggiungiamo l’ometto di sassi che indica la vetta del Brealone.
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Il panorama è ampio e spazia dal gruppo del Bruffione, al Cornone di Blumone e alle vette trentine della Valle del Chiese.

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PUNTO DI PARTENZA : Villa Roma Valle Dorizzo 1380m

SENTIERO:413, 410

DISLIVELLO: 888m

DIFFICOLTA’: E