Escursioni Bresciane

Rifugio Bozzi 2478m e Laghi di Ercavallo 2621m

Il rifugio Bozzi è situato nella valle di Viso, una valle laterale della Val Camonica, più precisamente nella conca del Montozzo.  Durante la prima Guerra Mondiale era una caserma presidiata dal Battaglione Edolo e dal battaglione Val d’Intelvi, attorno ad esso furono costruite trincee e baraccamenti, visibili tutt’oggi.Il rifugio e’ stato intitolato al tenente medaglia d’argento Angelino Bozzi, bresciano, caduto sul vicino Torriore Albiolo nel 1915. L’escursione inizia dal piccolo borgo alpino di Case di Viso frazione di Ponte di Legno. Per raggiungere questo paesino percorriamo la SS del Tonale, oltrepassiamo Ponte di Legno fino a imboccare la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per la frazione di Pezzo che raggiungiamo, per poi proseguire  fino a raggiungere la località Case di Viso.

DSC06578

Parcheggiamo l’auto nell’ampio parcheggio e seguiamo le indicazioni per il rifugio Bozzi.

DSC06576

Raggiungiamo l’area Pic-Nic del Parco Nazionale dello Stelvio e seguiamo il sentiero 152 per il Rifugio Bozzi.

DSC06579

Proseguiamo su una comoda mulattiera di guerra

DSC06586

che risale il costone orientale della valle.

DSC06581 DSC06583

Dopo alcuni tornanti arriviamo nella conca del Montozzo e incontriamo un piccolo lago, a sinistra del sentiero. Continuiamo fino a giungere al laghetto superiore del Montozzo e al vicino rifugio Bozzi, posto

DSC06592

in una splendida posizione panoramica. Proseguiamo sul retro del rifugio e giungiamo alla croce della zona sacra,

DSC06606 DSC06610 DSC06613

attorno a noi possiamo vedere i resti di fortificazioni belliche.

DSC06614

Tornati al Rifugio proseguiamo in direzioni Laghi di Ercavallo e passiamo davanti al piccolo e interessante museo ricavato da uno degli alloggi militari restaurati, dove possiamo ammirare diversi reperti della Grande Guerra.

DSC06595

 

DSC06596

Dopo la visita al museo proseguiamo

DSC06620

per  i Laghi di Ercavallo su un sentiero che taglia la base della catena del Montozzo

DSC06622

e che attraversiamo con cautela per via di tratti di sentiero franati ed esposti.

DSC06621

Lungo il sentiero la vista è spettacolare sulla valle e sull’altopiano di Ercavallo con le montagne che li circondano. Continuiamo e raggiungiamo  il primo  lago di Ercavallo, quello più grande, lo superiamo lasciandolo a destra  e proseguiamo in direzione nord fino a giungere infine al secondo lago. Qui il panorama è fantastico con Il Corno dei tre Signori e le montagne del Gavia a nord e il gruppo Adamello-Presanella a sud.

DSC06632

 

DSC06657 DSC06658 DSC06656

Torniamo sui nostri passi fino ad incontrare il sentiero 159 

DSC06659

 che scende zigzagando 

DSC06660

fino ad incontrare  una cascata che guadiamo.

DSC06664

Superato questo ostacolo continuiamo sul sentiero fra ampi prati

DSC06665

fino a giungere all’area pic-nic del Parco dello Stelvio e da li proseguiamo fino alle Case di Viso.

PUNTO DI PARTENZA : Case di Viso Ponte di Legno (BS) 1753m

SENTIERO: 152, 102, 159

DISLIVELLO: 868m

DIFFICOLTA’: E-EE

Annunci

Monte Palo 1461m e Corna di Savallo 1436m

Il monte Palo e la Corna di Savallo sono le cime più alte della piccola catena che si trova alle spalle del paese di Lodrino (Bs) che va dalla Val Trompia alla Val Sabbia. L’escursione ha inizio da Lodrino che si raggiunge da Brescia seguendo la strada provinciale della Val Trompia fino a Tavernole dove si trovano le indicazioni per Lodrino. Giunti al paese seguiamo i cartelli marroni per la località Pineta fino a giungere alla trattoria Genzianella dove parcheggiamo. Qui troviamo una scalinata con dei cannoni, un monumento dedicato agli alpini  e un palo con i segnavia.

DSC06179 DSC06181

Proseguiamo, in salita, sulla strada asfaltata fino ad uno spiazzo sterrato dove troviamo altri segnavia, noi seguiamo le indicazioni per il rifugio Nasego. Il sentiero inizia in lieve salita, superiamo uno slargo con panchine e ci inoltriamo nel bosco, incontriamo  un bivio dove su albero troviamo un segnavia con indicazioni “sentiero degli alpini” qui dobbiamo prestare attenzione e proseguire sulla destra  sul sentiero che continua in piano.

DSC06247

Percorriamo un lungo traversone a mezza costa fino a giungere ad una grande roccia dove il sentiero diviene sassoso e inizia a salire.

100_2347

Continuiamo fino ad un bivio dove troviamo dei segnavia che indicano a sinistra il sentiero diretto per il Monte Palo e a destra il sentiero per il rifugio Nasego.

DSC06182

Noi imbocchiamo il sentiero di sinistra e risaliamo il ripido pendio fino ad una sella che ci immette in un bellissimo pianoro, qui troviamo i segnavia che a sinistra indicano il primo obiettivo di giornata,

DSC06212

il monte Palo mentre sul lato opposto si eleva la Corna di Savallo. Ci dirigiamo perciò a sinistra  risalendo la cresta, su una traccia evidente,

DSC06191

fino a raggiungere  dapprima l’anticima e successivamente la vetta del monte Palo con la sua grande croce.

DSC06200 DSC06192

Bello il panorama che spazia dalla pianura, alla sottostante valle di Lodrino, al Guglielmo, al Monte Ario, al lago di Garda con le sue montagne.

DSC06204

Ritorniamo sui nostri passi fino al pianoro e ci dirigiamo verso la Corna di Savallo, superiamo una radura con una baita,

DSC06214

passiamo sulla Sella di Nasego, sotto cui vi è il Rifugio Nasego.

DSC06216 DSC06239

Risaliamo la dorsale del monte fino a giungere ad stretta cresta,  dove troviamo dei corrimano che assicurano il passaggio su un tratto esposto, percorriamo questo breve tratto fino a che incontriamo  un palo su cui è posta  la targa con la scritta  “Corna di Savallo” e dove troviamo l’osservatorio con l’indicazione delle cime circostanti,

DSC06233

poco più avanti è situata la croce di Savallo.

DSC06224

Bella la vista sul lago di Garda e la valle di Casto.

DSC06236

PUNTO DI PARTENZA : Lodrino loc. Pineta (BS) 870m

SENTIERO: Rifugio Nasego, Monte Palo e Croce Savallo

DISLIVELLO: 591m

DIFFICOLTA’: E

 

 

 

 

 

 

Passo Galinera e Bivacco Festa 2320m

Il Bivacco Valerio Festa è situato presso il Passo Galinera che si trova tra il Monte Aviolo e il Corno Baitone nel gruppo dell’Adamello. Per arrivare alla partenza dell’escursione dobbiamo raggiungere Vezza d’Oglio in alta Val Camonica, giunti in centro paese, sempre sulla strada statale, troviamo sulla destra, l’indicazione per il rifugio Aviolo Val Paghera, seguiamo l’indicazione e imbocchiamo via Stella che seguiamo fino a raggiungere il ponte sul fiume Oglio dove troviamo le indicazioni per il rifugio alla Cascata, superiamo questo rifugio fino a giungere al piazzale prospiciente un ex funivia dell’Enel dove parcheggiamo. Qui troviamo una bacheca e le indicazioni del sentiero 21 per il Rifugio Occhi Aviolo.

DSCF1991

Iniziamo il percorso  su alcuni gradini per proseguire nel bosco, il sentiero risulta ben segnalato, percorriamo alcuni tratti ripidi dove troviamo dei gradini di legno che aiutano durante la salita. Giungiamo ad un ripido canalone sassoso dove vi sono delle catene corrimano che servono in caso di pioggia o ghiaccio,

DSCF2078

superiamo il torrente  e

DSCF1999

raggiungiamo la sella che ci immette nella vallata del lago Aviolo. Giunti al rifugio  Sandro Occhi, lo oltrepassiamo e

DSCF2070

proseguiamo diritti ignorando le  deviazioni del sentiero per il Rifugio Garibaldi, e giungiamo al lago

DSCF2008

dove troviamo le indicazioni per il passo Galinera.

DSCF2005

Continuiamo in piano, superiamo il lago, passiamo nei pressi della malga Aviolo, dove si trova l’osservatorio faunistico, proseguendo passiamo nei pressi di una torbiera per poi

DSCF2063

raggiungere un incrocio con segnavia che indica il sentiero 35A per il Passo delle Plate mentre a destra vi sono le indicazioni del sentiero 1 per il Passo Galinera.

DSCF2064

Imbocchiamo quest’ultimo e risaliamo ripidamente con stretti tornanti fino a che, dopo l’ultimo ripido tratto, raggiungiamo il passo Galinera .

DSCF2044

Sotto di noi  vi è la Val Galinera con Edolo

DSCF2025

mentre a destra vi è una piccola croce di ferro sulla cresta che sale  al Monte Aviolo.

DSCF2039 DSCF2020

Noi ci dirigiamo a sinistra  per pochi metri su un sentiero, stretto ed esposto, da percorrere con attenzione specialmente in caso di pioggia, neve o ghiaccio e raggiungiamo il Bivacco dietro al quale vi sono degli spettacolari strapiombi e le pareti del Corno Baitone.

DSCF2027
PUNTO DI PARTENZA : parcheggio ex Funivia Enel (Vezza d’Oglio-BS) 1450m

SENTIERO: 21,1

DISLIVELLO: 870m

DIFFICOLTA’: E-EE tratto finale

Monte Tre Cornelli 887m

Il Monte Tre Cornelli è situato alle spalle del  paese di Gavardo in provincia di Brescia, si distingue facilmente per le tre gobbe che ne contraddistinguono la cresta e per la grande Croce che sovrasta la più alta di esse. L’escursione ha inizio dal centro di  Gavardo, in piazza Marconi, dove si lascia l’auto nel parcheggio di fronte al Municipio. Attraversiamo la strada e passiamo sotto un vecchio volto, in via Carera, dove troviamo le prime indicazioni per la nostra destinazione, proseguiamo in salita su strada cementata che poi  si trasforma in sentiero  fino ad immetterci in una strada asfaltata dove vi sono delle cappellette della  Via Crucis.

DSC05713

Proseguiamo in salita e poco dopo prendiamo a destra il sentiero 501.

DSC05696

Il sentiero prosegue a volte nel bosco e a volte su strada asfaltata. Ad un certo punto  passiamo accanto ad un grosso masso con un cartello che purtroppo è illeggibile,

DSC05697

proseguiamo e sbuchiamo nuovamente sulla strada asfaltata, la attraversiamo e continuiamo sulla strada chiamata “Località Pra di Bogno”.

DSC05712

Passiamo accanto ad alcune case e continuiamo nel bosco fino a sbucare nuovamente sulla strada asfaltata. Proseguiamo sempre su strada asfaltata fino ad giungere ad una curva dove il sentiero lascia la strada per proseguire nel bosco.

DSC05699

Continuiamo sul sentiero nel bosco fino a giungere ad un area pic nic.

DSC05700

Seguiamo le indicazioni del sentiero 501 continuiamo su mulattiera  fino ad un bivio dove troviamo i segnavia dei sentieri 501 e 502, noi ci dirigiamo a sinistra lungo il sentiero 501  che passa tra alcune case fino a raggiungere un capanno da caccia, qui  il sentiero si innalza inoltrandosi nel bosco.

DSC05709

Continuiamo in salita fino a giungere alla croce di vetta.

DSC05703 DSC05707 - Copia

Il Panorama pur se parzialmente impedito dalla vegetazione, spazia dal lago di Garda fino alle prealpi bresciane.

 

PUNTO DI PARTENZA :  Piazza Marconi Gavardo (BS) 199m

SENTIERO: 501

DISLIVELLO:  688m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Monte Ere 717m

Il monte Ere è un monte delle Prealpi bresciane che separa la valle di Vallio Terme dalla Valle Sabbia. L’escursione inizia dalla località Monte Magno che raggiungiamo da Gavardo (Bs) seguendo inizialmente le indicazioni per Vallio Terme  fino a che incontriamo le indicazioni per Monte Magno, imbocchiamo questa deviazione e dopo pochi  chilometri raggiungiamo questa località. Lasciamo l’auto nel parcheggio del ristorante al Cacciatore e pochi metri dopo il parcheggio troviamo le indicazioni per  il sentiero 506 che inizia
accanto ad una Madonnina.

DSC05714

Imbocchiamo la mulattiera  fino ad arrivare ad un cancello,

DSC05752

qui abbandoniamo il 506 e oltrepassiamo il cancello risalendo la strada cementata, superiamo una casa e prendiamo la mulattiera sterrata che troviamo sulla nostra sinistra, ora proseguiamo  fino a che incontriamo un primo bivio dove imbocchiamo la mulattiera  di sinistra.

DSC05751

Proseguiamo fino ad un altro bivio dove prendiamo la mulattiera di destra,

DSC05750
passiamo accanto al Roccolo Poffe

DSC05747

e continuiamo fino ad un bivio dove prendiamo la strada di destra

DSC05746

che prosegue in una piccola cava di sabbia,

DSC05745

successivamente attraversiamo un capanno da caccia  e proseguiamo sempre sulla mulattiera che si inoltra nel bosco fino ad giungere ad un cancello.

DSC05741

Qui incontriamo dei segnali bianco rossi che seguiamo fino ad una santella

DSC05739 - Copia

dove  la mulattiera si biforca, noi prendiamo la mulattiera di destra che continua in salita  fino ad immetterci in una altra mulattiera che svolta a sinistra fino a giungere  alle case dell’Altipiano di Ere. Qui troviamo le indicazioni per il monte Ere

DSC05738

che raggiungiamo in pochi minuti, passando accanto al rifugio e alla bellissima Chiesetta  degli Alpini  DSC05734 - Copia

fino a giungere alla croce di vetta.

DSC05726

PUNTO DI PARTENZA :  Monte Magno (BS) 590m

SENTIERO: sentieri non numerati e con qualche difficoltà di orientamento.

DISLIVELLO: 127m

DIFFICOLTA’: E

 

 

Monte Mignone 1743m

Il Monte Mignone è una montagna bresciana che si eleva sopra il Lago di Lova a Borno. L’escursione ha inizio dal paese di  Borno (Bs) che si raggiunge seguendo la statale della Val Camonica fino all’abitato di Malegno dove troviamo le indicazioni per Borno. All’inizio del paese  svoltiamo a destra su una stretta stradina seguendo  le indicazioni per il lago di Lova e la località Navertino, proseguiamo fino alla chiesetta di San Fiorino

dsc05517

dove vi sono alcune piazzole di sosta per lasciare l’auto. Proseguiamo sulla strada asfaltata che passa accanto alla chiesetta fino ad un bivio dove svoltiamo a destra  in direzione del Bar-Ristorante Navertino  dove troviamo i segnavia per il lago di Lova.

dsc05566

Qui imbocchiamo una mulattiera che prosegue in costante pendenza, passiamo accanto alla bella Cappella del Madonna di Fatima, contenente numerosi ex voto e affrescata con scene della guerra partigiana locale. Continuiamo in ripida salita fino ad un bivio dove seguiamo le indicazioni per il lago di Lova.

dsc05563

Giunti al lago
dsc05524

lo  costeggiamo percorrendo il sentiero 103 per il colle Mignone

dsc05525

che risale  con alcuni tornanti fino al Colle dove troviamo una Cappelletta  e una stele a ricordo dei Partigiani.

dsc05562

Qui troviamo i cartelli che ci indicano la direzione per il monte Mignone.

dsc05527

Seguiamo dei paletti bianco rossi  fino a raggiungere una traccia di sentiero che risale il fianco della montagna.

dsc05531

Giungiamo inizialmente su un poggio panoramico da cui possiamo vedere la cima del Mignone che raggiungiamo seguendo una delle varie tracce che percorrono la dorsale del monte.

dsc05560

 

Dalla vetta il panorama è fantastico e spazia sulla media ValCamonica e sul gruppo dell’Adamello, mentre dal lato opposto possiamo ammirare, il Pizzo Camino, la Cima  Moren, il Monte Sossino, la  Cima Ezendola, il Cimon della Bagozza e

dsc05546

la Cima della Bacchetta gruppo Concarena.

dsc05530

 

PUNTO DI PARTENZA :Borno località Navertino(BS) 955m

SENTIERO: 82,103

DISLIVELLO:763m

DIFFICOLTA’:E

Monte Gaviola 3025m

Il monte Gaviola è l’ultima estensione del gruppo montuoso del San Matteo verso la Valle  Camonica. L’escursione ha inizio dal Passo di Gavia 2652m che si raggiunge da Ponte di Legno in Valle Camonica oppure da Santa Caterina di Valfurva in Valtellina. Nei pressi del Passo di Gavia durante la prima guerra mondiale vennero costruite postazioni di avvistamento, di difesa e numerose mulattiere, tra cui quelle per  il Monte Gaviola e il Corno dei Tre Signori. Lasciata l’auto al parcheggio antistante il Rifugio Bonetta seguiamo le indicazioni per il Monte Gaviola e il Corno dei Tre Signori

dsc05174

e imbocchiamo una mulattiera militare. In breve arriviamo nei pressi di un ponte dove troviamo le indicazioni per il Monte Gaviola.

dsc05177

Proseguiamo su una bella mulattiera che sale sulla pietraia del fianco nord/ovest del monte con ampi tornanti,

dsc05180

con vista sul  Passo Gavia,

dsc05179

fino a giungere ad una frana dove il sentiero si stringe.

dsc05224

Continuiamo superando  un punto esposto ben assicurato con una fune corrimano

dsc05183

e raggiungiamo  un canalone di sfasciumi e terra franosa che risaliamo fino una bocchetta  che si apre sulla valle camuna  di Ercavallo.

dsc05223

Da questo punto risaliamo la pietraia con un sentiero

dsc05215

che ci porta in breve alla croce di vetta.

dsc05195

Dalla cima il panorama è grandioso e spazia dal dirimpettaio Corno dei Tre Signori con alle spalle il ghiacciaio di Dosegù, al Gruppo dell’Ortles con lo Zebrù e Gran Zebrù, mentre ad ovest vediamo il Gruppo del Bernina e sull’altro lato del Passo di Gavia la piramide del  Monte Gavia.

dsc05208

 

PUNTO DI PARTENZA : Rifugio Bonetta al Passo di Gavia 2652m

SENTIERO: Monte Gaviola

DISLIVELLO: 373m

DIFFICOLTA’: EE

Monte Misa 2184m

Il Monte Misa è una montagna bresciana che fa parte della propaggine meridionale del gruppo dell’Adamello che si estende nella zona Bagolino Gaver. L’escursione ha inizio dalla località Valle Dorizzo che si raggiunge da Bagolino seguendo la strada provinciale per il Passo di Croce Domini. Lasciamo l’auto nei parcheggi che si trovano vicino alla chiesetta e torniamo per un centinaio di metri in direzione Bagolino finché sulla destra troviamo una deviazione con vari segnavia e le indicazioni del sentiero 424 Monte Misa.

DSC04601

Imbocchiamo la stradina, inizialmente asfaltata che ci porta nella boscosa Val Sanguinera, proseguiamo in progressiva salita fino a che giungiamo alla Cascina Serèse,una grossa cascina con trofei di animali appesi, qui imbocchiamo la mulattiera, segnavia 429, che si stacca sulla destra, facendo attenzione ai nastri che servono ad impedire il transito dei fuoristrada,

DSC04668

risaliamo questa mulattiera che prosegue con numerosi tornanti, oltrepassiamo una pozza d’acquaDSC04667

e continuiamo fino a raggiungere la Malga Val Dorizzo Alta, qui la mulattiera si trasforma in sentiero e saliamo ripidamente fra cespugli e magri prati.

DSC04664

Il sentiero si dirige a sinistra passando sopra uno sperone di roccia e aggirando il fianco della montagna. Continuiamo sul sentiero, oltrepassiamo una fontanella

DSC04608

e raggiungiamo un ampio pianoro, dove troviamo i cartelli segnaletici per il monte Misa.

DSC04660

Oltrepassiamo il Cascinello di Misa con alcune pozze d’acqua

DSC04655

e seguiamo il sentiero che traversa il fianco del monte.

DSC04654

Proseguiamo sul sentiero fino a a giungere sotto la cresta dove individuiamo la croce dell’anticima DSC04624

che raggiungiamo con dovuta attenzione con salita libera. Poco oltre, sempre in cresta, raggiungiamo la cima del Monte Misa dove troviamo un palo.

DSC04652 DSC04649

Qui possiamo ammirare uno dei più bei panorami delle montagne bresciane, spaziamo dal Lago di Garda con i suoi monti, alla Corna Blacca con il Gruppo del Maniva, il Passo Croce Domini, alla Presolana, Pizzo camino, Orobie,Frerone, Terre Fredde, Blumone, Adamello, Brealone, Carega, Baldo.

DSC04650

 

PUNTO DI PARTENZA : Valle Dorizzo 1200m

SENTIERO: 424,429

DISLIVELLO: 984m

DIFFICOLTA’: E- EE sentiero scarsamente segnalato

Monte Caplone o Cima delle Guardie 1976m

Il Monte Caplone è la montagna più alta dell’Alto Garda bresciano. L’escursione parte da Cima Rest che si raggiunge dalla sponda bresciana del Lago di Garda. Presso il paese di Gargnano troviamo la deviazione per la Valvestino, imbocchiamo questa strada e la  seguiamo fino a Magasa dove incontriamo e seguiamo  le indicazioni per Cima Rest. Raggiunta questa località  lasciamo l’auto nei parcheggi vicini al rifugio Cima Rest. Da qui torniamo brevemente sulla strada appena percorsa,  in direzione della chiesetta degli alpini. Poco prima della chiesetta, sulla nostra destra, troviamo le indicazioni del sentiero 69,

DSC04670

lo imbocchiamo  e proseguiamo su una ripida stradina cementata che passa attraverso le caratteristiche case con il tetto di paglia, scendiamo poi in uno splendido bosco di faggi secolari, passiamo accanto a malga Avezza  e risaliamo fino ad un incrocio di sentieri dove noi seguiamo le indicazioni per il monte Caplone,

DSC04776

imboccando la traccia centrale e tralasciando le carrarecce di destra e di sinistra. Saliamo in un bellissimo bosco con alcuni tornanti che ci permettono di apprezzare i primi scorci sul Lago di Garda, passiamo accanto ad alcuni pinnacoli rocciosi e  guadiamo un ruscello proveniente da una piccola cascata.

DSC04675

Da qui sbuchiamo all’aperto su grandi prati dove ci appare  l’imponente  parete sud del monte Caplone

DSC04774

con la catena di cime chiamata “Costa del Bus del Balì”, sul lato opposto possiamo vedere la  Cima Tombea mentre alle nostre spalle  si apre la spettacolare vista del Lago di Garda con la penisola di Sirmione. Proseguiamo  fino a raggiungere  una  strada militare che proviene da malga Tombea e la imbocchiamo verso destra seguendo le indicazioni per il monte Caplone.

DSC04688 DSC04762

Passiamo sotto una galleria scavata nella roccia

DSC04770

e risaliamo fino a giungere la Bocca di Campei .

DSC04706

Questo Passo segnava il confine tra l’Italia e l’Impero Austro Ungarico mentre ora indica il confine tra la Valle di Campei (Brescia) e la Val di Lorina (Trento). A Bocca di Campei lasciamo la strada militare per seguire a destra il sentiero che si dirige in salita sul fianco erboso del Caplone.

DSC04750

Superiamo alcune facili roccette e giungiamo su un piccolo pianoro dove troviamo un cartello che indica il ” Bus del Balì” , lo oltrepassiamo e

DSC04749

dopo qualche metro, sulla nostra destra, intravediamo il cippo di vetta e  una traccia di sentiero che sale con qualche segnale bianco e rosso sbiadito. Seguiamo questa traccia  che ci conduce  alla cima

DSC04747

con il suo  cippo di vetta.

DSC04746

Dalla Cima il panorama spazia a 360° e va dal Lago di Garda, alla catena del Baldo, al Pasubio, alle Dolomiti del Brenta, alle Alpi di Ledro, alla Presanella, al gruppo dell’Adamello , al Carè Alto e alle Prealpi bresciane.

DSC04721 DSC04744

 

PUNTO DI PARTENZA : Cima Rest (Magasa Bs) 1056m

SENTIERO: 69,66 e 444

DISLIVELLO: 920m

DIFFICOLTA’: E

Dosso Piemp 1207m

Il Dosso Piemp è una montagna dell’entroterra gardesano in provincia di Brescia. L’escursione ha inizio da Olzano, frazione di Tignale sul Lago di Garda, che si raggiunge percorrendo la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale. Superato il paese di Gargnano, per chi proviene da Brescia dopo alcuni km si trova sulla sinistra, subito dopo una galleria e una curva, la deviazione per il paese di Tignale, imbocchiamo questa strada fino a raggiungere Olzano, dove seguiamo le indicazioni per il residence la Forca. Lasciamo l’auto nelle vicinanze del Residence e proseguiamo sulla strada asfaltata che successivamente diviene mulattiera. Entriamo in una pineta, risaliamo il bosco fino a giungere ad un incrocio dove prendiamo il sentiero 256.

DSCF2649

Continuiamo la salita a tornanti tra magnifici pini. Il sentiero costeggia alcune gallerie risalenti alla Grande Guerra. Durante la salita possiamo ammirare magnifici scorci sul Lago di Garda.

DSCF2653

Continuiamo sempre seguendo il sentiero 256. Ad un certo punto passiamo nei pressi di una croce chiamata “Cruss dei Frasegn” che si può raggiungere con una breve deviazione. Tornati sui nostri passi oltrepassiamo una sbarra e ci immettiamo in una sterrata che seguiamo in salita, passiamo accanto ad alcuni segnavia che ci indicano il rifugio Piemp e
continuiamo fino a giungere  ad una bocchetta. Sulla nostra destra, seguendo una traccia di sentiero, raggiungiamo il sovrastante Dosso Piemp con la sua croce di vetta.

DSCF2684

 

DSCF2676

Il panorama è grandioso e spazia dalla Val Tignalga, al lago di Garda, al Monte Baldo.

DSCF2680

 

DSCF2663

Tornati alla bocchetta la oltrepassiamo e seguendo la strada sterrata a sinistra raggiungiamo il Rifugio Cima Piemp.

 

PUNTO DI PARTENZA : Olzano di Tignale (BS) 700m

SENTIERO: 256

DISLIVELLO:507m

DIFFICOLTA’: E