Escursioni Trentine

Forcellina di Montozzo 2613m

La Forcellina di Montozzo è un passo di montagna dell’alta Val Camonica che divide la Conca del Montozzo (provincia di Brescia) dalla Valle di Peio (provincia di Trento). Durante la prima guerra mondiale la Forcellina fu teatro di aspri scontri tra i nostri Alpini e gli Austro-ungarici per la conquista dello strategico Torrione d’Albiolo, a queste operazioni belliche partecipò anche Cesare Battisti. L’escursione inizia dal piccolo borgo alpino di Case di Viso frazione di Ponte di Legno (BS). Per raggiungere questo paesino percorriamo la SS del Tonale, oltrepassiamo Ponte di Legno fino a imboccare la deviazione per il Passo Gavia, proseguiamo fino ad incontrare le indicazioni per la frazione di Pezzo che raggiungiamo, per poi proseguire  fino a raggiungere la località Case di Viso. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Bozzi. Raggiungiamo l’area Pic-Nic del Parco Nazionale dello Stelvio e seguiamo il sentiero 152 per il Rifugio Bozzi.

Proseguiamo su una comoda mulattiera di guerra che risale il costone orientale della valle,

in una splendida posizione panoramica, con la possibilità di avvistare branchi di stambecchi e camosci.

Dopo alcuni tornanti arriviamo nella Conca del Montozzo dove incontriamo il lago superiore del Montozzo

sopra il quale sorge il rifugio Bozzi, posto ai piedi della Cima del Montozzo. Il rifugio è intitolato al Tenente degli Alpini Angelino Bozzi, medaglia d’argento al valore, caduto in combattimento sul Torrione d’Albiolo nel 1915.

Nei pressi del lago incontriamo il segnavia del sentiero 111 per la Forcellina di Montozzo.

Mentre saliamo lungo il sentiero alle nostre spalle si apre un panorama bellissimo sulla valle di Viso e sui gruppi montuosi della Presanella e dell’Adamello.

Seguiamo il sentiero e giungiamo alla Forcellina di Montozzo

dove troviamo resti di trincee della prima guerra mondiale e una stele a ricordo. Intorno a noi possiamo ammirare le cime del Torrione d’Albiolo, Punta d’Albiolo con il Passo dei Contrabbandieri che la divide dalla Cima Casaiole.

Dalla forcella inoltre si gode un bellissimo panorama sulla valle Trentina di Peio.

PUNTO DI PARTENZA : Case di Viso Ponte di Legno (BS) 1753m

SENTIERO: 152, 111

DISLIVELLO: 860m

DIFFICOLTA’: E

Annunci

Escursione Invernale al Lago delle Malghette

Il Lago delle Malghette è un lago di sbarramento di origine naturale, si trova nel Parco Naturale Adamello-Brenta, più precisamente nell’alta val Meledrio. Per fare questa escursione raggiungiamo Madonna di Campiglio (TN) e proseguiamo per Passo Campo Carlo Magno. Parcheggiamo l’auto al passo e continuiamo brevemente in discesa in direzione della Val di Sole e appena dopo il Condominio Falzè troviamo i cartelli che indicano Malga Vigo. Imbocchiamo la stradina sterrata in direzione della malga

e continuiamo sulla mulattiera che attraversa il bosco

fino raggiungere la Malga di Vigo 1830m aperta anche d’inverno.

Dalla Malga possiamo ammirare un magnifico panorama sulle Dolomiti di Brenta.

Vicino alla Malga troviamo anche il collegamento degli impianti di risalita di Madonna di Campiglio e Folgarida.
Dalla stazione di partenza dell’impianto Genziana ci dirigiamo a sinistra seguendo, con la dovuta attenzione e solo per pochi metri, la pista da sci , prendiamo, quindi, una traccia battuta che porta verso la partenza della teleferica del Rif. Malghette, fino ad incontrare le indicazioni per il rifugio e il lago delle Malghette, procediamo su questo percorso, che ricalca il sentiero estivo 201,

fino a giungere al Lago delle Malghette 1890m.

Arrivati al lago troviamo il rifugio omonimo, chiuso d’inverno, accanto a cui sorge una caratteristica chiesetta.

Anche da qua possiamo ammirare una bellissima vista sulle Dolomiti di Brenta.

Per il ritorno seguiamo il sentiero 265 direzione Malga Vigo e superiamo il piccolo ponte sull’emissario del lago passando sotto i fili della teleferica, Il sentiero ci conduce nuovamente a valle passando alle pendici del Monte Vigo. Tornati nei pressi di Malga Vigo ripercorriamo a ritroso la stradina seguita nell’andata.

PUNTO DI PARTENZA : Passo Campo Carlo Magno 1682m- Madonnadi Campiglio (TN)

SENTIERO: 201, 265

DISLIVELLO: 208m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)


Rifugio San Pietro

L’escursione inizia dal parcheggio a pagamento del Lago di Tenno, nei pressi del Club Hotel Lago di Tenno, che si raggiunge da Riva del Garda (TN) seguendo le indicazioni stradali per il paese di Tenno.
Questo lago ha avuto un’origine particolare, infatti si è formato a seguito di una enorme frana che si è staccata dal monte Misone ed ha sbarrato l’afflusso del torrente Ri Sec che successivamente è divenuto l’unico immissario.

Lasciata l’auto scendiamo le scale che portano al lago, ci dirigiamo a destra oltrepassiamo una zona pic-nic e proseguiamo a sinistra sempre seguendo la riva del lago e le indicazioni del sentiero 406 in direzione Terra Rossa.

Lasciamo alle nostre spalle il lago di Tenno sempre seguendo la mulattiera.

Giunti a Terra Rossa imbocchiamo il sentiero 406A per Casa Bastiani,

il sentiero sale nel bosco con alcuni tornanti fino a giungere alla caratteristica Casa Bastiani.

A questo punto seguiamo le indicazioni per il Rifugio San Pietro, proseguiamo immettendoci sulla strada asfaltata che proviene da Ville del Monte, continuiamo fino ad un bivio dove troviamo nuove indicazioni che ci permettono, dopo aver superato un caratteristico cancello a volta, di raggiungere

il rifugio San Pietro 974m.

Accanto al rifugio sorge la bellissima Chiesetta datata XI secolo, si tratta di un antico luogo di culto frequentato, da secoli, dalle persone dei paesi circostanti.

Dal rifugio possiamo ammirare un magnifico panorama sulla parte settentrionale del lago di Garda e

delle montagne circostanti.

Per il ritorno possiamo fare un percorso ad anello, quando ritorniamo a Casa Bastiani non seguiamo il percorso di andata, ma imbocchiamo il sentiero 406 e dopo una ripida discesa giungiamo al caratteristico paese medioevale di Canale.

Dal paese seguiamo le indicazioni per il lago di Tenno e torniamo al parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA :parcheggio Lago di Tenno 550m (TN)

SENTIERO: 406A, 406

DISLIVELLO: 424m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata ad anello a Malga Vaglianella

L’escursione ha inizio dal centro sci di fondo “Malghette” presso la località di Campo Carlo Magno che si raggiunge da Madonna di Campiglio (TN) superando il tunnel e successivamente il parcheggio Grostè. Possiamo lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento del Centro Fondo oppure negli appositi spazi, sempre a pagamento lungo la strada. Lasciata l’auto entriamo nel Centro Fondo e calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per Malga Vaglianella e Malga Mondifrà.

Lungo il percorso si elevano davanti a noi le punte di Pietra Grande e Cima Grostè. Attraversiamo le piste di fondo cercando di non danneggiarle e ci inoltriamo nel bosco di larici.

Procediamo in moderata salita fino a raggiungere una radura ai piedi di Pietra Grande.

Qui incontriamo Malga Mondifrà, punto di ristoro sempre aperto in inverno.

Lasciamo la malga e, seguendo le indicazioni, ci dirigiamo verso malga Vaglianella.

Il sentiero si inerpica, con pendenza maggiore, rispetto alla prima parte, sul crinale sinistro della Val Gelada.

Procediamo nel bosco superando la pendenza con alcuni tornanti fino a giungere a Maglia Vaglianella 1826m. La malga in inverno rimane chiusa.

Dalla Malga possiamo ammirare alcuni splendidi scorci sul Crozzon di Lares e sul Gruppo dell’Adamello.

Presso la malga troviamo le indicazioni per il percorso ad anello che, percorrendo in discesa il Tovo di Vagliana, ci riporterà a Malga Mondifrà e al Centro fondo.

PUNTO DI PARTENZA : Centro sci di fondo “Malghette”1665m, Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: percorso racchette da neve “Malga Vaglianella”

DISLIVELLO: 161m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Ciaspolata a Malga Ritorto

La ciaspolata inizia dal villaggio di Patascoss, posto appena sopra Madonna di Campiglio oltre la piana di Nambino, che si raggiunge seguendo le indicazioni per Passo Campo Carlo Magno, appena fuori dal tunnel della tangenziale di Madonna di Campiglio. Lasciata l’auto nel parcheggio della pista da sci, procediamo in direzione della pista che attraversiamo con cautela ed attenzione per poi immetterci sulla mulattiera per Malga Ritorto.

Passiamo accanto ad un grosso masso di granito chiamato “sass dal Bargianela” la leggenda narra che il signor Bargianèla, un personaggio rendenese dell 800, trovò rifugio sul masso minacciato da un orsa che difendeva i suoi piccoli. Il Bargianèla aspettò per ore sul masso, fino a quando l orsa se ne andò. In ricordo di quel brutto incontro, il Bargianèla fece dipingere un ex-voto, che appese alla parete della chiesa dedicata alla Madonna di Campiglio. Quel macigno, poi, che lo aveva salvato dagli artigli dell’orsa inferocita, ancora oggi è chiamato il Sass del Bargianèla.


Proseguendo, sopra gli alberi, possiamo ammirare ampi scorci sulle le Dolomiti di Brenta.

Proseguiamo sulla mulattiera fino a giungere alla Malga Ritorto dove troviamo l’omonimo rifugio.

Qui possiamo ammirare quello che è probabilmente il più bel balcone sulle sulle Dolomiti di Brenta, lo sguardo infatti abbraccia le maggiori cime del gruppo.

PUNTO DI PARTENZA : Patascoss 1698m, Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: strada forestale

DISLIVELLO: 55m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Giro dei laghi di San Giuliano

Questa escursione si svolge nel gruppo dell’Adamello in una delle più belle zone del Trentino. L’escursione inizia dal parcheggio “Pozza delle Vacche ” che si raggiunge dal paese di Caderzone, in Val Rendena, seguendo le indicazioni per il Rifugio San Giuliano e percorrendo, per un paio di chilometri, una stradina asfaltata.

Lasciata l’auto seguiamo le indicazioni per il laghi di San Giuliano e imbocchiamo un ripido sentiero fino a raggiungere una strada lastricata che ci permette di raggiungere la Malga Campostril.

Dalla malga seguiamo le indicazioni del sentiero 221 in direzione della Bocchetta Acqua Fredda.

Giungiamo al bel laghetto di Vaccarsa, dove si apre un magnifico scorcio sulle Dolomiti di Brenta,

costeggiamo il laghetto sulla destra e risaliamo verso il passo Bocchetta dell’Acqua Fredda.

Al passo Bocchetta dell’Acqua Fredda 2185m si apre uno scenario grandioso sul Gruppo dell’Adamello,

sulle Dolomiti di Brenta e sul gruppo della Presanella.

Dalla bocchetta scendiamo, in direzione opposta a quella di salita, seguendo sempre per il sentiero 221 in direzione di Malga Garzonè e dei suoi bellissimi laghi. Oltrepassiamo un cancelletto

e proseguiamo con alcuni saliscendi fino a giungere al lago di Garzonè.

Successivamente raggiungiamo il bel rifugio San Giuliano.

Lasciato il rifugio continuiamo sul sentiero fino al laghetto San Giuliano dove incontriamo la chiesetta dedicata a S. Giuliano di Cilicia.
Le prime notizie su questo luogo risalgono al 1292 e riguardano la sua fonte di “acqua buona per le febbri” e pare fosse la dimora di un eremita. Un primo edificio venne costruito nel 1488 dai Lodron sul luogo dove la credenza popolare dice che S. Giuliano si ritirò per espiare la colpa dell’uccisione dei suoceri, per un tragico errore di gelosia per la sua bella consorte. L’attuale edificio risale al 1868. La leggenda narra che San Giuliano sia protettore dai morsi dei serpenti.

Superiamo la chiesetta e proseguiamo sul sentiero 230 fino a giungere a Malga San Giuliano.

Dalla malga cominciamo a scendere, questo tratto di percorso è rivolto sul versante della Val di Genova così che possiamo ammirare, in basso, le grandiose Cascate di Nardis. Raggiunto il bivio per Malga Diaga lasciamo il sentiero 230 e ci dirigiamo verso Malga Campo.

Da Malga Campo prendiamo la strada forestale che ci porta prima al parcheggio Pöc dali Fafc e successivamente al parcheggio Pozza delle Vacche.

PUNTO DI PARTENZA : Pozza delle Vacche 1485m Caderzone Terme (TN)

SENTIERO: 221,230

DISLIVELLO: 700m

DIFFICOLTA’: E

Ciaspolata al Lago Nambino

Percorso per ciaspole molto bello attraverso boschi di larici e abeti immersi nel silenzio della natura nello spettacolare scenario delle Dolomiti di Brenta. L’escursione ha inizio dai parcheggi della Piana di Nambino che si raggiungono da Madonna di Campiglio da dove seguiamo per Campo Carlo Magno. Uscendo dal tunnel della circonvallazione imbocchiamo la prima strada sulla sinistra in direzione Nambino e Patascoss e in breve, passando sotto un ponte, raggiungiamo la Piana di Nambino (Zangola) dove lasciamo l’auto. Calzate le ciaspole seguiamo le indicazioni per il Rifugio lago Nambino,

inizialmente attraversiamo la piana fino ad arrivare in prossimità

di uno splendido bosco qui seguiamo il sentiero per le ciaspole. Attraversiamo un ponticello e poi seguiamo sempre il sentiero che si inerpica tra gli abeti

dopo alcuni tornanti giungiamo nei pressi del lago Nambino

e del rifugio Lago Nambino.

Possiamo fare il periplo del lago osservando in lontananza le cime delle Dolomiti.

Terminato il giro del lago possiamo riprendere il sentiero da cui siamo saliti e raggiungere il parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Piana di Nambino 1635m – Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: 217

DISLIVELLO: 133m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Escursione invernale alle Cascate di Mezzo della Vallesinella

La Vallesinella è una delle più belle valli delle Dolomiti di Brenta, è percorsa dal Fiume Sarca di Vallesinella che nel suo percorso forma tre cascate, in particolare quelle dette di mezzo, quando gelano, in inverno, offrono uno spettacolo magico.

L’escursione inizia dalla località Prà de la Casa che raggiungiamo dal paese di S.Antonio di Mavignola, che si trova tra Pinzolo e Madonna di Campiglio. Giunti in paese seguiamo le indicazioni per la Vallesinella e la Val Brenta e fino a che raggiungiamo la località “Prà de la casa” (casa per ferie) seguendo la stretta strada. Lasciamo l’auto nei pressi dalla sbarra che limita l’accesso.

Seguiamo le indicazioni per Malga Brenta Bassa

e imbocchiamo una strada bianca (sentiero SAT 323) che sale con varia pendenza in un bosco di larici e abeti, passiamo accanto ad una piccola forra che qui chiamano “doccia del ors” e raggiungiamo una piana detta di Brenta bassa dove costeggiamo il torrente Sarca di Val Brenta, che nasce dalla Vedretta dei Camosci. Proseguiamo fino a giungere a Malga Brenta Bassa 1265 m.

Qui si apre la vista sul Crozzon di Brenta e sulle altre cime di Brenta.

Seguiamo le indicazioni per le cascate di Vallesinella, passiamo a lato della malga e

imbocchiamo il sentiero che sale in mezzo al bosco fino a che raggiungiamo un ponte di legno posto alla base delle Cascate di Mezzo.

Da questo punto possiamo ammirare lo spettacolo delle cascate ghiacciate in tutta la sua interezza .

Nelle vicinanze sorge il Rifugio Cascate di mezzo, per il ritorno imbocchiamo la mulattiera che troviamo sul retro del rifugio con indicazione per il Prà de la casa / Sant’Antonio Mavignola. Sul percorso passiamo accanto a malga Fratte


e successivamente raggiungiamo il nostro punto di partenza a Prà de la Casa.

PUNTO DI PARTENZA : Prà de la Casa 1175m – Madonna di Campiglio (TN)

SENTIERO: 323

DISLIVELLO: 217m

DIFFICOLTA’: EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)

Giro del Sassolungo

Il Sassolungo è un massiccio dolomitico situato  tra la Val Gardena e la Val di Fassa. Le sue spettacolari pareti verticali di oltre mille metri di altezza   sono tra le mete preferite degli scalatori. L’escursione ha inizio dal Passo Sella, dove lasciamo l’auto nel Parcheggio dell’Ovovia Sassolungo e ci incamminiamo sul sentiero 525 che inizia dolcemente

DSC09583

per poi inerpicarsi ripidamente, fino alla Furcela de Saslonch –

DSC09589

Forcella del Sassolungo dove si trova il Rifugio Toni Demetz costruito nel 1954 dalla guida alpina Giovanni Demetz.

DSC09595

Il Rifugio, gestito ancora oggi dalla famiglia Demetz, è situato tra la croda Cinque Dita, la croda Sasso Levante, il Sassopiatto e dalla parte opposta dal Sassolungo.

DSC09601

Lasciamo il Rifugio e proseguiamo in discesa in una zona selvaggia  denominata Dantersass, dobbiamo prestare attenzione perché  il fondo è sassoso e instabile specialmente se incontriamo residui di neve. Passiamo

DSC09630

fra le  imponenti pareti verticali del Sassolungo a destra e della cima Dantersass a sinistra, fino a giungere, sempre in discesa al Rifugio Vicenza 2253 m. Lasciato il Rifugio continuiamo a scendere

DSC09649

fino a giungere ad un incrocio dove noi imbocchiamo a destra il sentiero pianeggiante 526. Qui il panorama è fantastico con vista sull’altopiano dello Sciliar, sui denti di Terrarossa e sul Catinaccio. Il sentiero 526 è

DSC09652

chiamato Via Stradal. Questo sentiero ci permette costeggiare  il Sassolungo, aggirandolo al limite dei pascoli, per arrivare al Rifugio Emilio Comici e successivamente raggiungere il Passo Sella, attraverso la Città dei Sassi. Proseguiamo quindi su questo sentiero fino a giungere ad una zona denominata Plan de Cunfin  dove possiamo godere della  meravigliosa vista verso l’altipiano dell’Alpe di Siusi, dello Sciliar e sul gruppo Puez Odle. Risaliamo ora verso la forcella Ciaulonch,

DSC09664

Proseguiamo in discesa fra grossi massi,

DSC09668

passiamo accanto ad una cascata,

DSC09671

superiamo alcuni pascoli e le stazioni a monte degli impianti sciistici Mont de Seura fino a raggiungere  il Rifugio Emilio Comici posto ai piedi della parete principale del Sassolungo

DSC09675

con splendida vista sul gruppo del Sella.

DSC09677

Proseguiamo sul sentiero che porta al Passo Sella e poco prima di raggiungere il Passo incontriamo la Città dei Sassi,  zona caratterizzata da tantissimi sassi di varie grandezze da poter scalare.  

DSC09682

Continuiamo fino a raggiungere il parcheggio.

PUNTO DI PARTENZA : Passo Sella 2153m

SENTIERO: 525, 526

DISLIVELLO: 532m

DIFFICOLTA’: E

Cima undici o Sas da le Undesc 2550m

Sas da le Undesc o Cima Undici, in italiano, è una montagna che fa parte del gruppo dei Monzoni.  Questa imponente cima domina, con la sua vicina Cima Dodici o Sas da le Doudesc, l’abitato di Meida e tutta la parte centrale della Val di Fassa. Dalla valle di Fassa si presenta con una grande muraglia di roccia verticale mentre dalle Valle dei Monzoni mostra dolci pendii e verdi praterie.
L’escursione inizia da Pozza di Fassa dove prendiamo il bus navetta che ci porta fino a Baita Monzoni 1790 m.

DSC09520

Da qui superiamo la malga e giungiamo al Pian di Munciogn dove troviamo un primo bivio, noi imbocchiamo, a destra, il sentiero 624 per il rifugio Vallaccia,

DSC09525

risaliamo una mulattiera che sale ripidamente attraversando un bosco di larici e pini cembri,

DSC09526

oltrepassiamo alcune baite, giungiamo ai pascoli di Gardecia e seguendo sempre il sentiero raggiungiamo il rifugio Vallaccia 2275 m.

DSC09538

Lasciamo il rifugio e prendiamo il sentiero per la forcella Vallaccia,
DSC09568
attraversiamo dei prati, dove possiamo incontrare le marmotte,

DSC09565

 fino a raggiungere un bivio dove, seguendo le indicazioni, imbocchiamo  il sentiero per il Sas de le Undes.

DSC09543

Proseguiamo in salita tra splendidi prati

DSC09563

 fino a raggiungere la vetta del Sas de le Undesc 2557m.

DSC09558

Il panorama è splendido e spazia a sulla val di Fassa e su tutti i gruppi dolomitici più importanti.

DSC09560

PUNTO DI PARTENZA : Baita Monzoni 1820m – Pozza di Fassa (TN)

SENTIERO: 624

DISLIVELLO: 730m

DIFFICOLTA’: E